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Lancillotto del Lago

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Il modello di tutti i cavalieri: Lancillotto. Figlio di un re tradito, inconsapevole della sua stirpe, lo alleva, amorevole e gelosa, la Dama del Lago. Ella si separa da lui con dolore, quando il prode giovinetto parte per riunirsi alla corte di Artù ed essere ordinato cavaliere; lì dove incontrerà la bellissima Ginevra, nel cui nome combattere perfidi maghi, dragoni spaventosi, cavalieri felloni, e l’amico inseparabile Galvano, assieme al quale percorrere il cammino che porta al compimento del destino. Siamo dentro il ciclo bretone di Re Artù, il più sanguigno, rude, sensuale, a momenti crudele, intricatissimo di rivolgimenti e incantesimi, e forse la meno ripetuta delle grandi sorgenti dell’immaginario romanzesco occidentale. Il francese Jacques Boulenger riscrisse in francese ciascuna delle sue cinque parti (Merlino, Storia del Santo Graal, Lancillotto, Ricerca del Santo Graal, Morte di Artù) senza trascurare nessuna delle innumerevoli fonti diverse che dal 1215 le tramandano. Un lavoro di conservazione, unificazione e divulgazione, mantenendo però il carattere di sogno collettivo, l’impronta mistica e lo stile ingenuo e favoloso dell’epopea dei Cavalieri della Tavola Rotonda. Tanto da essere riconosciuto come parte di quel rinnovamento continuo nel racconto, attraverso i secoli, che costituisce il modo proprio di perpetuarsi e preservarsi della Grande Leggenda che conserva la memoria celtica di un popolo vinto.

192 pages, Paperback

Published January 1, 2008

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Jack Amand Romain Boulenger, French writer and journalist.

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Profile Image for Fabio.
470 reviews56 followers
January 1, 2020
Galeotto fu Galeotto
Non la migliore delle versioni, ma sempre di ciclo bretone/arturiano si tratta, dunque mantiene un certo interesse.

Curioso come qui sia il gigante Galeotto a favorire il proibito amore tra Lancillotto e Ginevra. Sinceramente non ricordavo nulla del genere (per Chrétien sono quasi sicuro, toccherà ripassare).

Curioso come il duello del guado non mi abbia fatto pensare a Excalibur di Boorman (Arthur vs Lancelot), ma ai Phyton (Arthur vs The Black Knight). Curioso. https://www.youtube.com/watch?v=ZmInk...
Profile Image for LaCitty.
1,044 reviews185 followers
June 11, 2025
Piano piano sto recuperando i romanzi e le storie legate al ciclo arturiano. La lettura di questo Lancillotto del Lago è strettamente collegata a Il Libro del Graal. Giuseppe di Arimatea - Merlino - Perceval. Sebbene indipendenti tra loro, esistono degli ovvi riferimenti incrociati.
Questo romanzo si sofferma sull'infanzia e sulla giovinezza di Lancillotto: come ha preso il suo nome e soprattutto il suo soprannome, quel "del Lago" che dipende dalla dama che lo ha rapito e cresciuto, le sue prime avventure, come è entrato a fare parte dei cavalieri della tavola rotonda e l'innamoramento con Ginevra.
La seconda parte appare un po' episodica, con una serie di avventure narrate una dietro l'altra in modo abbastanza indipendente tra loro. Anche la tanto favoleggiata storia con la regina Ginevra qui è poco più che accennata e il libro si interrompe bruscamente con la separazione quasi casuale dei due amanti per ragioni di governo.
Complessivamente carino, ma mi sarei aspettata qualcosa di più.
Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews146 followers
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May 2, 2011
Probabilmente nel 2009 rimane difficile capire il perchè di un libro come questo, se non si considera la provenienza dell'autore: Boulenger è stato un giornalista, critico letterario e medievalista tra fine '800 e prima metà del '900, e ha attraversato in pieno il periodo storico di quel revival neo-romanico/medioevale, alla cui luce il gusto per il recupero del romanzo cortese nella saga cavalleresca di Lancillotto trova una collocazione comprensibile.

Una corrente, all'interno di decadentismo e art nouveau, che ricorda il filone artistico di certi dipinti dei preraffaelliti inglesi (pensiamo all'Ofelia di Millet, per esempio), spingeva alla valorizzazione del ciclo epico cortese arturiano: l'autore, inoltre, aveva una formazione filologica così solida da permettergli di effettuare un'operazione letteraria come la trasposizione delle saghe della Tavola Rotonda in un romanzo contemporaneo.





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