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Serie El Dictador #3

Dictator: Il trionfo di Cesare

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Nonostante la grande vittoria di Farsalo e la morte di Pompeo, per Cesare la guerra civile non è finita. I suoi oppositori si sono asserragliati in Africa, e da lì preparano la riscossa. Così, dopo aver spazzato via la minaccia del re del Ponto, Farnace, e sedato la rivolta dei soldati, esasperati dai continui rinvii del loro congedo, il dittatore non ha altra scelta che andare ad affrontare i suoi nemici. La campagna africana si rivela durissima, anche perché Cesare è costretto a fare i conti con il suo stesso declino: la resistenza degli avversari, infatti, mette a nudo i limiti del suo comando, ormai logorato da anni di guerra e di lotte. Ancora una volta, tuttavia, grazie alla sua buona stella e soprattutto al concreto aiuto di chi lo sostiene – dal fedele germano Ortwin ai suoi luogotenenti più segreti –, il dittatore riesce a vincere la guerra, eliminare gran parte degli oppositori e tornare a Roma da trionfatore. Eppure, qualche nemico ancora sopravvive… Ed è in Spagna che avviene la resa dei conti tra il dittatore e chi ancora rifiuta di accettare il suo potere.
Nell’ultima, drammatica battaglia, giunge a conclusione la saga di Cesare e Tito Labieno, e si compiono i destini di Pompeo il Giovane, di Quinto Labieno, figlio di Tito, e dei germani Ortwin e Veleda.

349 pages, Paperback

First published October 13, 2010

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About the author

Andrea Frediani

91 books59 followers
Nato a Roma nel 1963, consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, i saggi Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; I grandi condottieri che hanno cambiato la storia; Le grandi battaglie di Alessandro Magno; L’ultima battaglia dell’impero romano e Le grandi battaglie tra Greci e Romani. Ha scritto inoltre i libri 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano e 101 battaglie che hanno fatto l’Italia unita, e i romanzi storici 300 guerrieri; Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011), Marathon; La dinastia e Il tiranno di Roma. Gli Invincibili – Alla conquista del potere è il primo volume di una quadrilogia dedicata al futuro imperatore Augusto. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue.

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1 (<1%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
84 reviews
June 21, 2024
Recomendable sin más, o tal vez me pillo cansado de tantas batallas de romanos. No deja de aportar una visión de César que no se suele tener, así como del mundo romano. Interesante, pero no alucinante.
Profile Image for La Lettrice Raffinata.
702 reviews10 followers
November 11, 2020
NEL QUALE I SUICIDI SUPERANO (INCREDIBILMENTE!) GLI STUPRI

"Il trionfo di Cesare" di Andrea Frediani si è dimostrato in linea con gli altri -pessimi- volumi di questa trilogia. Nel complesso, la serie non fa pensare a dei romanzi nel senso tradizionale, quanto piuttosto a un ibrido tra una sequela di episodi di cronaca e un testo didattico.
Dopo un inizio in cui, per svariate pagine, ci viene riepilogato (leggasi, info-dumpato) quanto successo durante la guerra in Egitto, in questo terzo capitolo seguiamo principalmente le battaglie contro il re Giuba e gli anticesariani nel Nord Africa per poi passare, dopo una breve parentesi dedicata alla celebrazione dei quattro trionfi, allo scontro ben più circoscritto in Spagna, contro quello che rimane della coalizione avversaria, ossia Gneo Pompeo, Attio Varo e -ovviamente- Tito Labieno.
Come nei volumi precedenti, agli eventi storici si affianca una trama fittizia, che in questo caso credo sia stata studiata in modo più attento, seppur rimanga molto prevedibile e piena di plot-holes: ad esempio, l'intera sottotrama di Publio Scevio risulta completamente inutile e fine a se stessa.
I problemi più evidenti riguardano però lo stile di scrittura e la caratterizzazione dei personaggi. Relativamente al primo difetto, abbiamo parecchi dialoghi vuoti, nei quali ci si limita a ribadire fatti noti ad uso e consumo del solo lettore, oltre ad informazioni ripetute ad oltranza (alla centomillesima volta in cui Cleopatra viene nominata a membro, ho avuto la tentazione di lanciare il libro) e interi paragrafi composti da sole domande dirette e retoriche. Riguardo ai personaggi, sono presenti dei comportamenti decisamente OOC (come si può affidare informazioni tanto importanti ad un beota come Bote?), mentre continua la mortificazione delle -poche- donne presenti: Servilia zerbina di Cesare fino alla fine, Eunoe apparsa solo per compiere una delle peggiori azioni possibili, e Veleda della quale parlerò meglio tra qualche riga.
Come promesso ai tempi de "L'ombra di Cesare", ho alcune osservazioni sulla serie nel complesso. Innanzitutto, trovo che sei POV principali -e diversi altri secondari- siano decisamente troppi per una trama così lineare; ci sono poi le note a piè di pagina, insufficienti per comprendere il sistema politico e l'apparato militare della Roma repubblicana, per cui avrei preferito avere un glossario completo a fine volume. La rappresentazione delle figure storiche stravolge completamente la Storia, quando non si tratta di personaggi marginali: Cesare generale infallibile solo grazie ad un inganno, Labieno più zerbino di Servilia e Quinto che possiamo definire solo come Lammerda. Altro tasto dolente sono le scene esplicite, di cui la serie abbonda senza un motivo apparente, dal momento che non portano avanti la trama e non sono funzionali neanche alla crescita delle relazioni; che dire poi della scelta di adottare degli eufemismi tanto ridicoli da rendere fiero il caro Matteo Strukul?
E per ultimo, il piatto forte, ossia il triangolo amoroso. Tralasciandone la risoluzione fulminea tra un accecamento e delle grasse risate, qualcuno potrebbe pensare che per lo meno c'è un lieto fine; e proprio qui vi sbagliate! Dipinta per tre libri seguendo il cliché dello strong-female-character, Veleda continua a cercare un uomo abbastanza forte per poterla riportare in Germania, e Ortwin -in teoria, il migliore dei protagonisti- riesce a conquistarla proprio per aver dimostrato questa forza: c'è una scena atroce in cui lui -lo ricordo, il migliore!- afferma di volersi battere con Quinto ad armi pari per provare a lei di essere una scelta migliore del pazzo assassino stupratore. Tra loro, i gorilla dello zoo intrattengono delle relazioni più civili e sane!
Profile Image for Alessia.
324 reviews5 followers
March 29, 2022
Si conclude la saga di Dictator, trilogia dedicata alla figura di colui che gettò le basi del passaggio dall’età Repubblicana a quella Imperiale di Roma, il condottiero più grande della storia romana: Gaio Giulio Cesare.
“Il trionfo di Cesare” è il racconto delle ultime gesta del dittatore romano, dal periodo immediatamente successivo alla battaglia di Farsalo, alle battaglie di Tapso e Munda che posero, di fatto, la città nelle mani di Cesare. Le vicende narrate attingono direttamente da fonti storiche, quali la Storia romana di Cassio Dione, la Guerra civile di Appiano e la Vita dei Cesari di Svetonio e vengono impreziosite dall’originale punto di vista dell’autore che immagina un diverso svolgimento dei fatti.
La storia è esposta in modo dettagliato e puntuale, le battaglie ed i personaggi sono descritti in modo preciso e completo, l’anima di Roma traspare da ogni pagina e lo splendore del periodo ammalia il lettore trasportandolo in mondi antichi e fantastici. I personaggi di fantasia si intrecciano in modo mirabile con i protagonisti storici.
Lo stile è un po' impegnativo a causa del lessico adattato ai vari contesti, ma nulla di insormontabile, si legge piacevolmente nonostante alcune divagazioni introspettive o noiose questioni burocratiche; i ritratti introspettivi dei personaggi veramente ben fatti, l'autore ha saputo riportarli in vita con le loro virtù e vizi in modo eccellente, non mi pare abbiano virgole fuori posto, né quelli reali né quelli inventati; ambientazioni ottime, immagini ben delineate in ogni contesto.
Molto interessante, infine, è la descrizione di un Cesare stanco, oppresso dagli affanni e preda di attacchi epilettici che lo stringono a stare lontano dai campi di battaglia. Un Cesare deriso dai soldati mentre celebra il suo trionfo a Roma. Un Cesare nella cui mente rimbomba come un mantra la parola “declino”. Un Cesare che, nonostante sia giunto all’apice della sua vicenda umana e politica, è lontano da quello che, varcato il Rubicone, affermò le celeberrime parole: “Alea iacta est”. Un comandante indiscusso che ritroviamo più umano e meno deificato rispetto ad altri romanzi. Un Cesare più vicino a noi che proprio per questo può piacere di più al lettore.
è finita. Dopo pagine di descrizioni belliche, discussioni politiche e analisi introspettiva dei personaggi è finita. Nonostante questo però non sono dispiaciuta. Consigliato a chi ama i romanzi storici, a chi ben sopporta descrizioni dettagliate e anche a chi si è scordato un pezzo di Storia romana e vuole farsi un ripassino. Non si sa mai se può tornare utile! In definitiva una trilogia che secondo me merita molto.
Profile Image for Chejo.
188 reviews2 followers
November 4, 2025
★/★ Claridad y enfoque del tema

Si bien es plausible creer la teoría del autor, esto se debe únicamente a su excelente trabajo de investigación y a su capacidad para aprovechar los vacíos históricos o reinterpretar los hechos sin caer en exageraciones ni alterar la historia.
Sin embargo, aceptar su planteamiento implicaría asumir que César no poseía cierta capacidad “divina” como estratega y táctico. Si bien contó con buenos colaboradores, no podemos negar su talento como líder.
Claro que, al tratarse de una novela, lo más impactante es cómo Frediani domina y controla el ambiente narrativo para dar vida tanto a personajes ampliamente conocidos como a aquellos de los que apenas se tiene registro.

★/★ Calidad de la narrativa

La trilogía ofrece una lectura sumamente amena. Algunos podrían pensar que los múltiples acontecimientos podrían generar confusión, pero ocurre todo lo contrario: el autor logra sintetizar los hitos históricos y ordenarlos en una secuencia cronológica coherente, accesible tanto para lectores con conocimientos previos como para quienes se acercan por primera vez a esta figura histórica.

★/★ Diseño de la portada

No soy fan de las portadas de esta saga, pero admito que, desde un punto de vista profesional, mantienen una notable calidad y unidad visual. En conjunto, conforman una trilogía que luce muy bien en cualquier biblioteca.

☆/★ Calidad del material y presentación

Al menos en la edición que tengo, el contenido visual se limita a algunos mapas bastante básicos. Hubiera sido deseable incluir material adicional —ilustraciones de armas, equipamiento, o representaciones de las localidades— para enriquecer la experiencia del lector y facilitar la visualización de los escenarios descritos.

★/★ Conexión personal y emocional

Esta parte es más subjetiva. Algunos personajes pueden resultar molestos —como la princesa germana— o irritantes por su forma de ser; sin embargo, gracias a la habilidad del autor, uno termina admirando o, al menos, ver desde otro punto de vista los personajes involucrados.
Profile Image for Labijose.
1,151 reviews761 followers
August 8, 2025
⭐⭐⭐⭐

Pues llegamos al final de la trilogía de César conducida por este autor italiano.

Estamos en el 47 a.C. Pompeyo ya ha sido asesinado y César ha puesto a Cleopatra como reina de Egipto, y además ha estado retozando con ella unos cuantos meses, cosa que en Roma muchos no han comprendido.

Prosigue su marcha triunfal con la Batalla de Tapso (46 a.C.), con la que consigue librarse de Metelo Escipión y de Catón. Ya casi puede regresar a Roma triunfal, pero aún le queda lidiar con los irreductibles hijos de Pompeyo y con su ex mano derecha Tito Labieno, que ha decidido refugiarse en Hispania y buscar apoyos para poder enfrentarse a él. De momento sus adversarios han conseguido adueñarse tanto de Itálica como de Corduba, así que, tras la celebración de sus victorias, al dictador no le queda más remedio que tomar de nuevo las armas y dirigirse hacia la Hispania Ulterior. Y ocurrirá la Batalla de Munda (cercanías de Corduba). Ahí será el crujir de dientes.

Aunque ya se vislumbraba en la segunda entrega, aquí asistimos a una decadencia de César tanto en forma anímica como física, amén de que las convulsiones que de vez en cuando le dejan postrado han ido a peor. Su fiel Ortwin es testigo de ello, y hay momentos en que ya no siente ese reverencial respeto hacia la figura del Imperator. Está deseando volver a ver a Veleda para cumplir la promesa que hizo a su padre y devolverla a los reinos germánicos de los que es heredera.

Y tenemos a Tito Labieno y la forma tan particular con que el autor ha decidido enmarcar su relación con César. Conflictiva históricamente hablando, sin duda, aunque es el propio Frediani el que explica el porqué ha tomado dicha postura. No termino de compartirlo, pero bien está. Quinto Labieno comprenderá hacia el final el motivo de no haber podido ver a su padre derrotar definitivamente a su adversario, lo que le llevará a tomar una terrible decisión.

La novela no termina con el asesinato de César (el que me diga que eso es spoiler que se lo haga mirar), sino un año antes, por lo que es un final no del todo concluido. Pero ya las fichas del ajedrez han vuelto a la caja y la partida “finita est”. Me queda el regusto de haber podido leer una serie magistral, pero que, como el propio César en los idus de marzo, se queda con la miel en los labios. Vini, Vidi, Vinci, pero menos.

Y aun así os la recomiendo. Abstenerse lectores ultra enganchados con Santiago Posteguillo.

⭐⭐⭐⭐
4 estrellas
Profile Image for Djana Mazzaro.
563 reviews5 followers
May 16, 2023
Devo ammettere di essere un po' delusa. Pensavo, e speravo, che il romanzo terminasse con le Idi di marzo del 44 a.C. invece si ferma all’anno prima, portando a compimento le vicende di tutti i protagonisti della trilogia (Tito Labieno, Ortwin, Veleda e Servilia) tranne quelle di Cesare. L’innata arroganza del famoso condottiero viene qui incrinata dall’inesorabile declino che l’età e i lunghi anni di guerra comportano. È sempre insopportabilmente egocentrico ma in questo volume si evince come da solo non avrebbe mai potuto arrivare tanto in alto (almeno nella ricostruzione romanzesca di Frediani, che spiega i lampi di genio e le straordinarie intuizioni di Cesare con i messaggi segreti che gli avrebbe passato l’infiltrato Labieno). Non avrei mai immaginato la fine di Labieno e sono rimasta davvero scioccata. Invece il finale del triangolo amoroso Orwtin-Veleda-Quinto mi ha soddisfatta e mi dispiacerà non sentir più parlare di loro. Mi ha lasciato l’amaro in bocca il modo in cui Cleopatra non ha avuto mai voce in tutte queste vicende. Non si è mai vista, né sentita, come se non fosse importante. E comunque mi dispiace che l’autore non abbia minimamente affrontato la vita sentimentale del dittatore se non con quei pochi capitoli dedicati a Servilia. Alla fine spunta Ottavio (Ottaviano) dal nulla, senza che sia stato adeguatamente introdotto ma già anticipando la serie a lui dedicata. Tutto sommano una trilogia che non mi ha vista particolarmente entusiasta: troppo centrata sulle battaglie, per i miei gusti.
Profile Image for Jose Marquez.
119 reviews1 follower
May 30, 2025
Muy interesante, ahonda en la personalidad de Cayo Julio César y de sus colaboradores más cercanos, además describe las batallas, hechos y personajes más importantes en la vida del personaje.
Lo califico con tres estrellas por la inmensa falta que me hacen los gráficos de las batallas.
Como los capítulos están segmentados más que continuos en el tiempo; considero esencial primero leer las crónicas del mismo Cayo Julio César o la saga de Collen McCullough para entender y ubicarse en los capítulos del libro.
Lo he disfrutado pero reitero que para disfrutarlo mejor y ubicarse en el contexto de los acontecimientos es básico haber leído antes alguna obra de Julio César; ya sea novela histórica o historia
Profile Image for Kika23.
131 reviews3 followers
May 19, 2024
No estoy muy conforme con esta tercera parte de una saga que, hasta el segundo tomo, me tenía bastante entretenida. En este volumen, en cambio, me encontré con pasajes repetitivos hasta el cansancio y sentí que se alargaba el desenlace solo para mantener el número de páginas. El libro no concluye con la muerte de César en los idus de Marzo, sin embargo, y el cierre se centra en los personajes secundarios.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Raúl San Martín Rodríguez.
341 reviews4 followers
August 25, 2024
Maravillosos final a la trilogía. Los personajes que rodean a César y que están tratados en la historia son fantásticos. El relato está muy bien construido y espero mucho más del autor.
Ave César!!!!!
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