"Se la scienza sociale formula concetti, leggi, analisi, l'opera letteraria fa vivere individui, personaggi, situazioni. Se la prima si lascia guidare dalla logica della razionalità scientifica, la seconda segue quella della fantasia e per questa via produce un «effetto di conoscenza» insostituibile, mettendo in luce, per così dire, dall'interno i profili e le forme della realtà sociale. L'apporto specifico dell'opera letteraria si colloca al livello della singolarità concreta. Se è in grado di arricchire notevolmente la nostra percezione della realtà sociale, è perché getta una luce diversa rispetto ai concetti scientifici, destinati, anche nella sociologia cosiddetta generale, a una certa esteriorità. La luce interna, l'approccio soggettivo, fanno della letteratura un mezzo di conoscenza infinitamente prezioso e di una profondità assoluta, che non può essere sostituito da nessuna opera scientifica per quanto elevata sia."