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Il mito greco: Gli dei

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I Greci non ebbero un libro sacro. Espressero la loro visione della vita attraverso il libero gioco dei miti, che circolavano oralmente in un intreccio di versioni spesso contraddittorie: un sistema solo in apparenza caotico, ma in realtà coerente e animato da inesauribile energia fantastica. Di ciò da conto questa antologia in due volumi (il secondo sarà dedicato agli eroi): Guidorizzi ha infatti costruito un percorso strutturato attraverso i miti usando parole e racconti degli antichi. Ne risultano dei capitoli collegati tra loro che offrono una visione complessiva del mito e dei suoi valori culturali e religiosi. Il primo volume prende le mosse da teogonia e cosmogonia, per poi narrare nascite, matrimoni, sofferenze, punizioni e amori divini; degli dèi descrive il mondo (celeste, infero o marino) ed enumera poteri e prerogative. Si conclude catalogando, accanto alle divinità maggiori, esseri meravigliosi a metà tra l'umano e il divino, e mostri inquietanti e spaventosi.

1599 pages, Hardcover

First published January 1, 2009

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About the author

Giulio Guidorizzi

73 books42 followers
Giulio Guidorizzi (Bergamo, 1948) è un grecista, traduttore e accademico italiano.
È codirettore, con Alessandro Barchiesi, della rivista Studi Italiani di Filologia Classica.
Autore di numerosi saggi critici, è traduttore di testi greci, in prosa e in poesia. Per l'Istituto nazionale del dramma antico ha tradotto Eracle (2007) e Ifigenia in Aulide (2015) di Euripide.
Nel 2013 ha vinto il premio Viareggio Rèpaci per la saggistica con Il compagno dell'anima. I Greci e il sogno e il premio De Sanctis (categoria saggio breve) per l'Introduzione a Il mito greco (Gli eroi).
Vive a Milano.

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Profile Image for Mauro Artigiani.
11 reviews2 followers
February 4, 2019
https://medium.com/@m_artigiani/il-mi...



Una volta un toro sulla costa di Sidone — Zeus in realtà dalle alte corna –
muggiva d’amore — falsa quella gola! –
tormentato da un ben dolce assillo. Ed ecco che il piccolo Eros solleva la donna,
circondandole la vita con le mani in un doppio legame,
e il bue nell’acqua lì accanto
abbassando la schiena curva per far salire la fanciulla,
ginocchia piegate, un po’ di lato, spianato il dorso,
solleva Europa.

Nonno di Panopoli, «Dionisiache» I 46–54 (trad. Daria Gigli Piccardi).


Come scegliere una citazione sola da un volume come “Il mito greco”? Forse l’unica possibilità è appunto quella del rapimento di Europa, la fanciulla che finirà con il dare il nome al continente la cui cultura deve, ancora, dopo più di 2500 anni, così tanto alla Grecia antica.

“Il mito greco”, a cura di Giulio Guidorizzi, è, tra le tante cose, un atto d’amore per la mitologia greca, alla sua potenza, alla sua contradditorietà e al suo eterno valore in un mondo che cambia così in fretta. Infatti, se da un lato molti dei miti greci sono noti a tutti, dall’altra raramente li abbiamo ascoltati dalla voce dei poeti, dei cantori e degli scrittori che li hanno trasmessi a noi. Finalmente, la generosa selezione di brani di questa antologia ci permette di sentire i miti raccontati come li avrebbe sentiti un “antico”. E la selezione è davvero generosa: va dagli albori della civiltà greca, con Esiodo ed Omero, fino agli autori ellenistici ed a quelli romani (Ovidio e Virgilio su tutti), passando per i grandi tragediografi ed arrivando fino a sant’Agostino, lasciando fuori il più possibile i mitografi, con il loro stile enciclopedico, scarno e anzi noioso, e mettendo in luce la bellezza di questo incredibile patrimonio che è passato attraverso i secoli, formando la cultura occidentale, fino ad arrivare a noi.

Ho iniziato questo libro un po’ per caso, con il desiderio di leggere qualcosa di diverso dal solito, ma comunque famigliare (chi non conosce almeno qualche mito?). Non leggo molto spesso poesie, meno che meno poemi epici, od opere teatrali. Eppure, mi sono ritrovato a mormorare più volte le (numerose) parti in poesia, catturato dal ritmo e dalla forza dei brani, provando un piacere che non avrei immaginato quando ho iniziato a settembre questo Meridiano.

Ecco, forse la cosa che più mi ha colpito è stata, oltre alla bellezza di certi passi, il piacere che ho provato nel leggere autori che non conoscevo o che conoscevo solo per gli studi liceali (liceo scientifico, con un pessimo latino…).

Questo primo volume, dedicato agli dèi, a cui segue quello sugli eroi (che è già sul mio scaffale in attesa di essere letto!), è diviso in 9 parti, ognuna delle quali raggruppa miti di un vario argomento: Teogonia e cosmogonia, Nascite e matrimoni olimpici, Il mondo degli dèi beati, I poteri divini, Punire gli empi, Gli dèi sofferenti, Amori divini, Gli dèi delle acque e Né dèi né uomini.

Ogni parte racconta vari miti, ognuno dei quali è preceduto da una breve introduzione in cui i miti vengono inquadrati e le varie versioni delle storie confrontate rapidamente. Innumerevoli note aiutano poi nella lettura, spiegando le parti più oscure o continuando il confronto con altri racconti della stessa storia.

L’antologia è preceduta da un’interresante Introduzione del curatore e seguita da un Percorso bibliografico attraverso i secoli (per chi volesse leggere di più e approfondire) ed un Indice dei (moltissimi) personaggi del mito apparsi nel volume, per chi, come me, dopo un po’ si perde!

Consiglio il libro a tutti. Già solo leggere la descrizione dello scudo di Achille fabbricato da Efesto o l’incredibile descrizione che fa Pausania dell’ “Inferno” di Polignoto, colossale affresco che è andato perso nel tempo ma che possiamo immaginare grazie appunto a questo brano, valgono la lettura.

Non fatevi spaventare dalla mole del libro, perché il piacere di leggerlo ve lo farà sembrare breve e comunque nulla vieta di alternare i miti greci con altre letture più appetibili (se riuscite a trovarle!).

Perché leggerlo: per scoprire capolavori del passato che raccontano ancora tanto di noi.
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