Libro molto interessante ma per alcuni aspetti anche un poco deludente. Nella prefazione la traduttrice e curatrice Bellonci ricorda che si tratta di un testo rivolto soprattutto ai mercanti, perciò spesso le informazioni appaiono sintetiche e standard, come in una guida turistica tascabile: "idolatri, utilizzano carta moneta, pagano tributi… idolatri, utilizzano carta moneta, non pagano tributi". Anche gli aneddoti relativi alle minute esperienze personali di Marco sono molto rari, forse meno di cinque nell'intero libro; questo lascia l'idea di un grande viaggio a volo d'uccello su tutta l'Asia, ma anche il desiderio inappagato di scendere più in basso per conoscere le piccole storie delle persone conosciute dal viaggiatore veneziano. Al libro sembra del resto essere mancata la "revisione redazionale", cosa comprensibile viste le condizioni nelle quali è stato scritto; alcuni ripensamenti improvvisi nella narrazione, i cambi di soggetto dell'io narrante (a volte Marco, a volte Rustichello) e certe ripetizioni ricorrenti ad esempio nelle descrizioni delle battaglie ("il clangore era così forte che non si sarebbe sentito il dio tonante") fanno pensare proprio a un'intervista fatta da Rustichello a Marco e "sbobinata" senza aggiustamenti.