I sapienti hanno da tempo rinunciato a definire che cosa sia lo snobismo. Come la santità, esso sfugge alle etichette. Ma la domanda rimane, se non altro perché «lo snobismo suscita un’eco in ogni cuore». Certo, si tratta di un «argomento inesauribile», e un libro che si chiamasse «Gli snob di tutti i tempi, se mai fosse scritto, sarebbe di dimensioni inimmaginabili». Così, ad uso di coloro che sono troppo impazienti per attendere il compimento di tale ciclopica impresa, Jasper Griffin, professore a Oxford e uno dei massimi filologi classici viventi, ha raccolto in un delizioso bouquet alcuni fiori trascelti fra ciò che di memorabile sullo snobismo fu scritto, nell’età che va press’a poco dal paleolitico a Elsa Maxwell. E con queste parole lo ha presentato: «Lo snob a corte, lo snob che prega, lo snob innamorato: snob sublimi della cronaca e dell’invenzione, del romanzo e della poesia, dell’aneddoto e dell’autobiografia: irose denunce e disarmanti confessioni – da Virginia Woolf a Wodehouse, da Petronio a Proust, da Boston al Giappone: questa è una galleria dove noi stessi potremmo trovare un nostro posto – se non fra gli snob almeno (chi può mai dire?) fra gli snobbati». Snob è apparso nel 1982.
Jasper Griffin (born May 29, 1937), MA (Oxon), FBA, was Public Orator and Professor of Classical Literature in the University of Oxford from 1992 until 2004.
Jasper Griffin read Classical Moderations and Greats at Balliol College, Oxford (1956-1960) and was Jackson Fellow at Harvard University (1960-61). On his return to Oxford he became Dyson Junior Research Fellow at Balliol (1961-63), Tutorial Fellow in Classics (1963-2004), and Senior Fellow (2000-04).
His wife of nearly fifty years, Dr Miriam T. Griffin (née Dressler), is also a noteworthy classicist. They have three daughters: Julia, Miranda and Tamara.
È un'antologia di citazioni sullo snobismo. Che cosa sia "snob", è difficile definirlo, ma è certo che lo snob esista in tante forme, compresa quella degli snob al contrario. Non è dunque un'analisi sociale (mi sarebbe piaciuto), solo una pinacoteca di brani della letteratura classica o tratti da diari e lettere di personaggi storici. Da prendere con levità, senza pretese di analisi e con la stessa ironia dell'autore - un'ironia chiaramente non-pungente sul soggetto: s'intende dunque che non ha sentimenti di condanna verso gli snob, ma quasi sempre di indulgenza e forse anche comprensione. Complesso è giudicare lo stile: i brani, sotto una breve introduzione dell'autore, sono tutti di ottima provenienza (da Jane Austen a Charles Dickens a Proust). Piacevole e coerente, comunque, l'organizzazione dei passi. 3★, non imperdibile ma funziona.