In questo nuovo, folgorante libro, Irvine Welsh parte da quattro domande strampalate. Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, ci si chiede come abbiano fatto tre giovani americani a perdersi nel deserto, e perché uno di loro si ritrovi ad eseguire una fellatio sotto gli occhi di una ragazza in topless e di due messicani armati. E poi ancora, che è il misterioso cuoco coreano che in "The D.O.G.S. of Lincoln Park" si è trasferito sopra l'appartamento di Kendra Cross, dama dell’alta società di Chicago e cosa c'entra con la scomparsa del suo amato bastardino Toto? Riuscirà Mikey Baker – l'inglese ce ah aperto un bar in Costa Brava dove passa il tempo tra tuffi e immersioni – a non far cadere nessuna delle sue tre palline? Per quale catena di eventi Raymond Wilson Butler, che in "Miss Arizona" è intento a scrivere la biografia di un leggendario regista americano, finisce per diventare un cimelio cinematografico?
Probably most famous for his gritty depiction of a gang of Scottish Heroin addicts, Trainspotting (1993), Welsh focuses on the darker side of human nature and drug use. All of his novels are set in his native Scotland and filled with anti-heroes, small time crooks and hooligans. Welsh manages, however to imbue these characters with a sad humanity that makes them likable despite their obvious scumbaggerry. Irvine Welsh is also known for writing in his native Edinburgh Scots dialect, making his prose challenging for the average reader unfamiliar with this style.
Raccolta di racconti ambientati per lo più nelle zone desertiche degli USA. Preferisco di gran lunga Irvine Welsh quando rimane in Scozia dove a mio avviso si muove come un dio, tuttavia alcune di queste storie non sono male. Mi è piaciuta in particolare l'ultima: la tassidermia è un tema intrigante e ricorrente per il nostro.
Premessa: Raccolta di 4 racconti lunghi per completisti dell'autore e per fan boys quali il sottoscritto. C'è l'ambientazione da desert sessions americane tipica del secondo corso welshiano e c'è , come sempre, un universo di personaggi sporchi, malati di sesso, perversi e inclini alle più svariate dipendenze. Welsh riesce meglio (e anche questa non è una novità) quando il punto di vista è narrato dalla prima persona stretta di un maschio tendenzialmente un po' zozzone, per così dire. Molto meno graffiante quando assume la terza persona per raccontare addirittura una serie di personaggi femminili alle prese con discussioni vacue e paranoie vagamente razzistoidi.
Niente di imperdibile, in cui il Nostro sembra quasi aver messo il pilota automatico. Ma resta il fatto che la peggior cosa che leggerete di Irvine Welsh sarà quantomeno spassosa.
Non il migliore di Irvine Welsh devo dire.. Alcune storie ho faticato a finirle perché le trovavo abbastanza noiose Anche l'ultima "Miss Arizona" ha avuto delle parte che mi hanno un po' annoiato Ma il finale mi ha lasciato a bocca aperta Inaspettato proprio...