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Dylan Dog #186
Dylan Dog n. 186: L'uomo nero
Chi ha paura dell'Uomo Nero? Non c'è bambino al mondo che non ne sia stato terrorizzato a morte, almeno una volta. Poi si cresce e si scopre che gli orrori della vita possono essere ben altri... Questo è ciò che accade a Timothy Madison, circondato dall'indifferenza e da un gelido benessere, che, grazie a Dylan Dog e alla sua unica amica, la baby-sitter Sheila, ha imparato a parlare alle proprie paure, traendone la forza necessaria al duro mestiere di vivere.
- GenresComicsGraphic Novels
98 pages, Paperback
First published March 1, 2002
About the author
Luigi Mignacco
422 books5 followersLuigi Mignacco, nato a Genova nel 1960, vive e cresce a Cabella Ligure, in provincia di Alessandria.
Dal 1981, comincia a collaborare con il settimanale Lanciostory, mentre l'anno dopo passa nello staff di Topolino, dove contribuisce per tre anni.
Nel 1983, firma Il Detective Senza Nome, pubblicato dalla rivista Orient Express.
Nel 1986 entra nello staff della Sergio Bonelli Editore, ove scrive tuttora per ben quattro serie: Martin Mystère, Dylan Dog, Dampyr e Zagor, oltre ad aver collaborato a Nick Raider. Tuttavia, il suo contributo più importante è stato nella serie di Mister No, ove ha esordito nel 1987 per permettere al creatore della serie Sergio Bonelli di dedicarsi interamente al proprio ruolo di editore. Ne è stato lo sceneggiatore principale fino al 1996, anno nel quale è stato affiancato da Michele Masiero, che diventerà il curatore della serie e scriverà con lui la maggior parte delle storie fino al 2009.
Durante la sua carriera collabora con settimanale Il Giornalino, scrivendo tra l'altro un serial di fantascienza intitolato Due Cuori e un'Astronave, disegnato da Roberto Rinaldi. Successivamente, firma alcune storie per L'Intrepido, e realizza per Comic Art il fumetto Pam & Peter, assieme a Sergio Zaniboni. Nel 1990, scrive per la rivista L'Eternauta il serial Corsaro.
Dal 1981, comincia a collaborare con il settimanale Lanciostory, mentre l'anno dopo passa nello staff di Topolino, dove contribuisce per tre anni.
Nel 1983, firma Il Detective Senza Nome, pubblicato dalla rivista Orient Express.
Nel 1986 entra nello staff della Sergio Bonelli Editore, ove scrive tuttora per ben quattro serie: Martin Mystère, Dylan Dog, Dampyr e Zagor, oltre ad aver collaborato a Nick Raider. Tuttavia, il suo contributo più importante è stato nella serie di Mister No, ove ha esordito nel 1987 per permettere al creatore della serie Sergio Bonelli di dedicarsi interamente al proprio ruolo di editore. Ne è stato lo sceneggiatore principale fino al 1996, anno nel quale è stato affiancato da Michele Masiero, che diventerà il curatore della serie e scriverà con lui la maggior parte delle storie fino al 2009.
Durante la sua carriera collabora con settimanale Il Giornalino, scrivendo tra l'altro un serial di fantascienza intitolato Due Cuori e un'Astronave, disegnato da Roberto Rinaldi. Successivamente, firma alcune storie per L'Intrepido, e realizza per Comic Art il fumetto Pam & Peter, assieme a Sergio Zaniboni. Nel 1990, scrive per la rivista L'Eternauta il serial Corsaro.
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Community Reviews
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
August 23, 2026
El final se me queda una cosa ambigua pero super disfruton como siempre
July 6, 2014
Apesar de me ter tornado fã incondicional deste personagem é-me difícil chegar aos seus livros. Por cá encontram-se, raramente, algumas traduções espanholas. O grosso das leituras tem sido feita graças às travessas obscuras do mundo digital, na fronteira entre a propriedade intelectual e a necessidade de conhecimento cultural. Quando se chega a alguns níveis no gosto e aprofundamento por leituras de género é difícil e incomportável não ceder ao digital. Sempre que posso redimo-me, porque é sempre bom ver estes livros nas estantes da minha biblioteca. E este em especial, pelo saboroso acaso com que me chegou às mãos. Quando dei um passeio pela Feira da Ladra estava muito longe de suspeitar que iria descortinar um Dylan Dog por entre o festim de bricabraque espalhado pelo Campo de Santa Clara. Foi sorte, foi muita sorte, e melhor que isto seria encontrar um escrito por Tiziano Sclavi.
Porque, já o disse e repito-me, há dois Dylan Dogs: o sublime onírico de Sclavi, e o mais corrente personagem de histórias de arrepiar criadas por outros argumentistas, com qualidade variável. Este pertence ao segundo campo, com uma história sobre os sonhos de uma criança solitária que é raptada pelo tio, playboy em busca de dinheiro para pagar dívidas. Dylan intervém graças a uma simpática conquista, psicóloga que é a melhor amiga de uma criança cujos pais a tratam com indiferença. Lê-se. mas não deixa grande memória, sendo uma história policial com contornos de terror igual a tantas outras.
Porque, já o disse e repito-me, há dois Dylan Dogs: o sublime onírico de Sclavi, e o mais corrente personagem de histórias de arrepiar criadas por outros argumentistas, com qualidade variável. Este pertence ao segundo campo, com uma história sobre os sonhos de uma criança solitária que é raptada pelo tio, playboy em busca de dinheiro para pagar dívidas. Dylan intervém graças a uma simpática conquista, psicóloga que é a melhor amiga de uma criança cujos pais a tratam com indiferença. Lê-se. mas não deixa grande memória, sendo uma história policial com contornos de terror igual a tantas outras.
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