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Świniobicie

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Anni '50: in una città di provincia ungherese, Debrecen, in un cupo e freddo giorno invernale, una famiglia si prepara all'annuale uccisione del maiale e al conseguente banchetto. Conosciamo la storia del matrimonio di János e Paula, il passato delle loro famiglie e scopriamo un segreto che porta alla morte ma nello stesso momento alla rinascita.

188 pages, Paperback

First published January 1, 1960

8 people are currently reading
240 people want to read

About the author

Magda Szabó

79 books1,199 followers
Magda Szabó was a Hungarian writer, arguably Hungary's foremost female novelist. She also wrote dramas, essays, studies, memories and poetry.

Born in Debrecen, Szabó graduated at the University of Debrecen as a teacher of Latin and of Hungarian. She started working as a teacher in a Calvinist all-girl school in Debrecen and Hódmezővásárhely. Between 1945 and 1949 she was working in the Ministry of Religion and Education. She married the writer and translator Tibor Szobotka in 1947.

She began her writing career as a poet, publishing her first book Bárány ("Lamb") in 1947, which was followed by Vissza az emberig ("Back to the Human") in 1949. In 1949 she was awarded the Baumgarten Prize, which was--for political reasons--withdrawn from her on the very day it was given. She was dismissed from the Ministry in the same year.

During the establishment of Stalinist rule from 1949 to 1956, the government did not allow her works to be published. Since her unemployed husband was also stigmatized by the communist regime, she was forced to teach in an elementary school during this period.

Her first novel, Freskó ("Fresco"), written in these years was published in 1958 and achieved overwhelming success among readers. Her most widely read novel, Abigél ("Abigail", 1970), is an adventure story about a schoolgirl boarding in eastern Hungary during the war.

She received several prizes in Hungary, and her works have been published in 42 countries. In 2003, she was the winner of the French literary prize Prix Femina Étranger for the best foreign novel.

Her novel Abigél was popularized through a much-loved television series in 1978. Abigél was also chosen as the sixth most popular novel at the Hungarian version of Big Read. Her three other novels that were in the top 100 are Für Elise , An Old-Fashioned Story , and The Door .

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5 stars
91 (38%)
4 stars
91 (38%)
3 stars
45 (18%)
2 stars
10 (4%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 32 reviews
Profile Image for Renzo.
88 reviews9 followers
April 4, 2019
Una storia familiare fondata sul rancore e sulla menzogna, un romanzo corale che richiede una lettura attenta. Non tutto è spiegato, non tutto appare chiaro dal principio. Ciascun capitolo é centrato su un personaggio, raccontato con gli occhi di un altro, così da far emergere il modo in cui ciascuno considera sè stesso e soprattutto il modo in cui viene percepito dagli altri, in un susseguirsi di salti temporali poco a poco si delinea con chiarezza uno scenario che, all’inizio può apparire confuso e nebuloso, ma che diventa via via sempre più chiaro ed inquietante.
La tecnica del romanzo corale, permette al lettore di immergersi in un mondo possibile, fittizio ma verosimile, consentendogli di entrare nella testa dei personaggi, di assaporarne i ricordi e di provarne i sentimenti.
Sono le donne le vere protagoniste del romanzo; forti, decise, custodi di segreti incoffessabili che condizionano il presente, segreti difficili da svelare, sussurrati, appena accennati dall'autrice; sarà il lettore a dover ricomporre i frammenti, per scoprire l'origine dei rancori e riflettere sugli effetti degli stessi.
Bello!
Profile Image for Madara .
168 reviews21 followers
November 7, 2015
O, spēcīgi.
O, nosaukums.
O, cilvēki (un visu skatupuntus taču saprast vari!)
O, ziepjakmens....un cūkas.
Profile Image for Diletta.
Author 11 books244 followers
December 11, 2019
Sommando tutte le solitudini del romanzo di Magda Szabó , ciò che si ottiene è una profonda e incisiva estraneità, che giunta al limite massimo di portata riuscirà a mutare ogni più piccola relazione che si è venuta a creare, nel bene o nel male, in quegli anni. I ricordi, gli amori e i rancori che sono cresciuti nel tempo,andranno a occupare tanto spazio che un solo punto di vista davvero non basta per poterli raccontare davvero, quando tuttavia anche una sola notte sembra diventare irraggiungibile.

https://onlyapapermoonweb.wordpress.c...
Profile Image for Sarag22.
56 reviews24 followers
November 21, 2022
Magda Szabò ci offre un'altra storia intrisa di passioni cupe e violente, in cui sono le donne la forza motrice, nel bene e soprattutto nel male.
La storia si svela poco a poco, raccontata a capitoli alternati da ognuno dei componenti dei due nuclei familiari protagonisti, una di nobili, l'altra di saponieri, uniti da un matrimonio, ma soprattutto dal reciproco rancore derivante dalla diversa estrazione sociale, che neppure il livellamento provocato dall'instaurazione del regime comunista ha attenuato. L'epilogo, pur forte, non ci sorprende, perché come nelle tragedie, nessuno può sottrarsi al proprio ruolo, che è al tempo stesso di vittima e di carnefice. E l'uomo non sembra così diverso da quell'animale, di cui deve celebrarsi la macellazione.
Profile Image for Francyy.
679 reviews72 followers
May 31, 2019
Finito, ho lasciato sedimentare 24h, forte, doloroso, reale. Primo libro della Szabò che leggo e mi ha affascinata, calandomi nella Ungheria degli anni Cinquanta. Ogni personaggio sembra solo abbozzato, ma viene poi costruito dall'intreccio dei capitoli, dalla visione che ne danno gli altri. Un libro di solitudini ed insieme un libro corale. Un libro in cui i dialoghi sono assenti, ma dilagano i pensieri. Bello davvero, cinque stelle meritate.
Profile Image for wutheringhheights_.
584 reviews200 followers
March 1, 2020
Pubblicato da Edizioni Anfora nel 2018, La notte dell'uccisione del maiale è la mia ultimissima lettura. E' anche il primo libro di Magda Szabò che ho letto. Di lei mi hanno detto che è l'autrice ungherese più famosa e importante e da tempo aspettavo il momento giusto per approcciarmi a quello che sapevo sarebbe stato un mondo nuovo da esplorare.
Mentre riflettevo sul libro mi sono resa conto che non è stato il primo ungherese che ho letto; negli ultimi anni ho conosciuto Agota Kristof, che mi ha fulminato con la sua scrittura crudele e chirurgica. Eppure non mi veniva in mente, perché tra le due autrici c'è un oceano di differenza. Sono due mondi a parte, ma due mondi che voglio visitare bene.

La notte dell'uccisione del maiale è ambientato in una piccola città di provincia, Debrecen, ed è un romanzo familiare. E' stato questo ad accendere la mia curiosità, perché romanzi familiari ne ho letti e sono sempre alla ricerca di qualche novità.

Il romanzo si svolge in due sole giornate, a dicembre, periodo in cui si respira il gelo dell'inverno ungherese, e in concomitanza con una tradizione importante quale l'uccisione del maiale e il banchetto che ne consegue.

In realtà sono due le famiglie coinvolte nella vicenda; la famiglia Toth, una famiglia di umili e onesti saponieri, e la famiglia Kemery nobile e tracotante ma decaduta.
Le due famiglie si sono unite grazie ad un matrimonio, quello di Janos e di Paula.
Unitesi, si sono subito separate, incapaci di coesistere a causa della differenza sostanziale tra i due mondi. La lacerazione ha portato un dolore insanabile nel cuore di Janos Toth, una soddisfazione quasi indifferente in quello della altera Paula.

I tanti personaggi del romanzo sono i fratelli, sorelle, zie, madri e figli di questi due sposi. Le loro voci si uniscono, dando vita ad un pullulare di sensazioni, ricordi, una sorta di canto che non si spegne fino alla fine del romanzo.
Un romanzo corale, doloroso dall'inizio alla fine, eppure capace di far disperdere un calore familiare in alcuni momenti molto forte e piacevole.

Il talento della autrice mi ha folgorato quando mi sono resa conto di quanto sia brava ad aprire "porte" nelle storie, nelle case di questi personaggi. Sono porte misteriose, che conducono a segreti nascosti una vita intera, e anche a tradizioni che è bello scoprire.
Questa atmosfera mistica, legata anche alle attività manuali, al lavoro, mi ha ricordato scrittori con cui, in questo caso, non avrei mai immaginato di poter fare paralleli. Il lavoro onesto, umile e continuo dei Malavoglia e, per quanto riguarda il misticismo e i segreti, addirittura i Viceré.

Ovviamente questi paralleli sono legati a sensazioni personali; il mondo di Magda Szabò è diverso da quello degli scrittori italiani citati. Diverso eppure stranamente vicino, palpabile. Lo è stato per me, perché ho intravisto quelle lotte intestine, a volte violente, che conosce chi fa parte di famiglie numerose. Un mondo in cui i torti subiti, i segreti nascosti, gli amori e le liti familiari conducono a storie che si rinnovano sempre e che sono destinate a sopravvivere anche a chi ha dato loro inizio.

"Dove vivevo io c'erano esseri che nella loro vita amavano solo una volta e una sola persona, e c'erano passioni, guerre familiari, rancori, ostilità, a cui solo la morte metteva fine, e talvolta nemmeno quella, perché si lasciavano in eredità."

La scrittura di Magda Szabò è molto particolare, parlo della prosa ma anche dell'intreccio con cui la storia è costruita. Il romanzo ha uno scorrere impetuoso, e sebbene sia diviso in capitoli abbastanza brevi, io non mi rendevo quasi conto di passare da un capitolo all'altro. Ho avuto la sensazione di nuotare, a volte lasciarmi trascinare e alla fine di raggiungere la riva quando captavo i segreti più nascosti. La notte dell'uccisione del maiale è il tipo di lettura in cui l'autore sussurra segreti, li nasconde, e poi il lettore deve essere abbastanza interessato per voler capire.

Il finale è drammatico, intenso e amaro. Tuttavia, mentre vengono irreparabilmente chiuse delle porte, lo spiraglio di un'altra viene lasciato aperto. Qualcuno va via per sempre, qualcun altro trova un nuovo nido familiare. Mi è piaciuto tantissimo e ne consiglio la lettura.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,429 reviews166 followers
April 26, 2019
Sono contenta di aver letto questo romanzo per alcune sfide: questo mi ha costretta a tener duro e a non abbandonarlo dopo che - forse a causa della lettura distratta da parte mia, forse a causa di una scrittura tutt'altro che lineare - sono dovuta tornare indietro più volte, tanto da leggere alcuni capitoli addirittura quattro volte...
Comunque si tratta di una storia molto bella, che ci fa vedere un'Ungheria impoverita, sotto il regime sovietico, le tradizioni familiari e le nette divisioni di classe che sussistono a livello psicologico malgrado il comunismo.
Tra cose non dette, ricordi soggettivi di ciascun personaggio non è facile seguire tutte le sottotrame di questa storia, anche a causa di una traduzione che spesso non tiene conto della consecutio temporum (vorrei sapere cosa ha fatto di male il trapassato prossimo ai traduttori. Anche nel caso non esistesse nella lingua originale - che non conosco, per carità: tanto di cappello al traduttore - non sarebbe il caso di mettere da parte la traduzione letterale per una più corretta in italiano?).
Profile Image for Becca Younk.
575 reviews45 followers
February 28, 2021
I love Magda Szabo and was very excited to find this out-of-print 1960s English edition at the library. However, this desperately needs an updated translation. People are referred to by multiple names without it making clear that they are the same person. Chapters are titled with character's names, yet they aren't necessarily from that character's perspective, making it very confusing when the title character and the point of view character are both the same gender, because the chapter will often just start out using pronouns without a proper name. So you have no idea who is talking until several paragraphs in and after a lot of context clues.

This is about two families, the Toths and the Kemerys. Jonas Toth marries Paula Kemery. I understand why Paula marries Jonas, because who she really wants to marry, Gabor Szalay, is unavailable due to circumstances that force Gabor to marry Gitta (I think it's about money?). Paula is pregnant with Gabor's child, although Jonas doesn't know that. I kind of understand why Jonas falls in love with Paula in the first place, the Kemerys represent success and wealth, while the Toths are forced to lose their soapmaking business. But I do not understand why Jonas would totally abandon his family for the Kemerys. They are constantly horrible to him. At no point do we see anything even remotely loving from Paula to Jonas. So it's super hard for me to believe Jonas would have stuck with Paula for so long, and the affair is so obvious. Jonas is constantly thinking about how Andrea (who he thinks is his daughter but is really Szalay's) loves Szalay so much. I couldn't even feel bad for Jonas because he's so deeply stupid and oblivious.

According to Kirkus reviews the Kemerys represent the decaying old regime and the Toths are the innocent craftsmen who are victims of capitalism. It's an interesting theme, one I wish I could have seen more clearly in the book. I did like the ending, with little Toni being deposited with the Toths, giving him a chance for a loving family and a good life.

I love Szabo dearly so I'm possibly giving this more stars than I should, but I am convinced that a big part of the issue is with the translation.
Profile Image for Mariaelena Di Gennaro .
524 reviews147 followers
December 28, 2019
"Nella nostra famiglia non ebbe mai fortuna la leggenda per cui l’uomo è forte e la donna debole".

Ho ritrovato la raffinatezza e l'eleganza di questa scrittrice ungherese che avevo già avuto modo di apprezzare con il romanzo "La porta".
Qui la Szabò si riconferma un'abilissima narratrice che costruisce una storia cupa e angosciante, il cui epilogo sorprendente ricorda la drammaticità della tragedia greca di stampo classico. A muovere le fila della vicenda sono due famiglie: i Toth, saponieri da generazioni e i Kémery, nobili ormai decaduti, due famiglie lontanissime per estrazione sociale eppure indissolubilmente legate a causa del matrimonio tra Janos e Paula, un'unione duratura ma tutt'altro che felice, una vera bomba a orologeria pronta a esplodere e mandare tutto in mille pezzi. Janos è un uomo buono, colto, forse un po' ingenuo e totalmente sottomesso alla moglie Paula, una donna dispotica, fredda, altezzosa e del tutto detestabile e la Szabò è così brava nella caratterizzazione dei personaggi da avermi fatto provare una gran rabbia verso di lei.
Tutte le figure femminili del romanzo, a parte la dolce Veronka la cui storia mi ha davvero commosso, risultano estremamente autoritarie e preponderanti rispetto ai personaggi maschili.
Bellissima l'atmosfera evocativa data dalla spessa coltre di neve che imbianca la città di Debrecen (dove la stessa Magda ha vissuto a lungo) e la descrizione dello sfondo storico, ossia l'Ungheria comunista degli anni '50 che avvolge la vicenda.
Devo ammettere che all'inizio non è stato semplice seguire il filo del racconto a causa dell'inizio in medias res che mi ha spiazzato e di uno stile di scrittura non lineare, fatto di continui flashback, poche spiegazioni e pensieri dei personaggi che sulla pagina seguivano l'andamento del flusso di coscienza, ma una volta entrati nella storia ci si perde completamente in questa vicenda fatta di incomprensioni, silenzi, menzogne e di una dolorosissima incomunicabilità.
Una vera chicca la postfazione scritta proprio dall'autrice, in cui racconta l'origine e la travagliata storia del libro e ci rende più chiari i molti riferimenti autobiografici. Consigliato!
Profile Image for Lidia Calamia.
155 reviews2 followers
April 22, 2019
Ungheria. Tra il 45 e il 47, storia di una coppia e di due famiglie. L’una spocchiosa e aristocratica, quella di Paula, che educa i figli a mangiare in modo composto con i libri sotto le braccia e l’altra, quella di Janòs, umile famiglia di saponieri, alle prese con una vita faticosa e sempre in salita. Sullo sfondo l’Ungheria comunista, storie di vite intricate e profondamente annodate. Rapporti familiari che creano vite sofferenti e segnate. Lettura difficile, piena di sospesi, dove il narratore chiede una continua ricerca di senso profondo, nascosto tra le righe. Finale inaspettato o lentamente preparato. Abilissima scrittrice, non consigliato per chi avesse voglia di una lettura rilassante.
Profile Image for Richárd Janczer.
37 reviews4 followers
March 18, 2021
Un affresco composto attraverso una sapiente alternanza di monologhi interni. Protagonista è una società di stampo feudale sopravvissuta all'imporsi del regime sovietico, il quale nulla può contro la permanenza di decennali legami tribali, nemmeno la sua logica ordinatrice può vincere le passioni totalizzanti che perdurano dall'alba delle loro vite. La cura dei dettagli e il controllo su un intreccio tanto complesso confermano la qualità della penna di Szabó.
Profile Image for Borbála.
78 reviews
July 17, 2024
"Tágul már a fal, a tető leolvad felőle, felette suhog az ég; téli ég, súlyos, gömbölyű, sötét. A kerítés szinte megdől a hó alatt. Nincs szoba, csak a tél meg az ég van, és ő egyedül."
234 reviews
January 14, 2024
Viņš, viņa... Kurš, kura? 2 lappuses pazaudētas, kamēr saproti, par kuru personu runa. Iesaukas, saīsinājumi. Nav, zinies, mums diži lielas saprašanas, kā ungāriem saīsinās personvārdi. Aprauti teikumi. Valoda ķeras un klūp. Aptuveni 10 reizes gribējās mest mieru. Kaut kā izmocīju. Bet nekādu gandarījumu un lasītprieku neieguvu.
Profile Image for Gundega.
108 reviews
November 5, 2019
Maybe it is a good book, but it wasn't for me. The language wasn't flowing and I struggled to finish it...
Profile Image for Inga.
399 reviews22 followers
March 2, 2017
Patīk visas Sabo grāmatas, sākot jau ar bērnībā 20 reizes pārlasīto "Pasakiet Žofikai", kura diemžēl ir gājusi zudībā un nav sastopama vairs pat bibliotēkās...
Profile Image for luci_di_libri .
86 reviews15 followers
February 10, 2021
3.5

Sarò sincera: ho fatto fatica, talmente tanta fatica che mi sono sorpresa quando a fine lettura ho realizzato che le vicende narrate si svolgono in un arco temporale di ventiquattro ore, poco più.
Szabó non ha una scrittura semplice e la costruzione del romanzo non aiuta certo le cose: più voci e lunghi flashback che si alternano a repentini salti in avanti nel presente vengono usati per rendere visibile il fitto intreccio di vite raccontato qui dentro. È come tenere in mano il capo di un filo di cui non si vede la fine, tentare di arrotolarlo e scoprire che è parte di una matassa aggrovigliata, piena di nodi, strappi, rattoppi e tutto il resto.
Le storie familiari mi hanno sempre fatto paura; troppi nomi da tenere a mente (per non parlare dei soprannomi - feticismo non solo russo, a quanto pare), troppi eventi importanti a cui far caso perché sono la miccia di altri accadimenti che esploderanno di lì a poco, etc. Qui di famiglie ce ne sono ben due, per un totale di ventitré personaggi e tredici nomignoli; eppure ho coraggiosamente affrontato la lettura. E quanto fascino in tutta questa ragnatela di relazioni!
La svolta è arrivata a pagina 104, al capitolo che porta il nome di quello che sarebbe poi diventato il mio personaggio preferito: 'Gyozo'. Qui mi è diventato chiaro che la scrittura complicata e la narrazione frammentaria che contraddistinguono la prosa dell'autrice non fanno altro che tentare di riprodurre il modo in cui pensano i protagonisti, il modo in cui tutti pensiamo, saltando continuamente di palo in frasca in un susseguirsi di associazioni mentali che noi stessi non saremmo in grado di spiegare.
Da qui mi sono semplicemente lasciata trasportare fino all'ultima riga, in un crescendo di emozioni che hanno (quasi) completamente cancellato la fatica delle prime cento pagine.
Profile Image for Elena.
260 reviews33 followers
August 31, 2019
Due famiglie. Un matrimonio. Le premesse per un romanzo familiare molto simile a tanti altri. Tuttavia, LA NOTTE DELL'UCCISIONE DEL MAIALE è tutto fuorché un romanzo comune. Attraverso gli occhi dei vari membri delle due famiglie, i Kemery, una vecchia famiglia nobile in decadenza, ed i Tpth, saponieri, la Szabo ci mostra quanto fragili possano essere le apparenze e come i più oscuri segreti possano saltar fuori con facilità, mostrando la vera natura umana, fragile e talvolta egoista. Un romanzo sui sentimenti forti, sulle sensazioni provate a fior di pelle da chi sfoglia le pagine, sulla rabbia, sul dolore. E' impossibile rimanere indifferenti e per questo è evidente che si ha a che fare con un grande romanzo, capace di smuoverti qualcosa dentro. Insomma, una mia prima esperienza con la famosissima scrittrice ungherese che mi ha lasciato il desiderio di approfondire questa conoscenza, un grande desiderio.
Profile Image for Ilaria Palestra.
291 reviews2 followers
October 21, 2020
Un libro molto molto bello. La vicenda presente si svolge in 2 soli giorni, nel dicembre del '55, a Debrecen, in Ungheria. I giorni in cui la famiglia Toth e' solita macellare il maiale. Ma attraverso la narrazione e i ricordi dei protagonisti, ripercorriamo 50 anni di storia del Paese, dagli anni delle grandi famiglie latifondiste e aristocratiche, a quelli del comunismo e dell'influenza dell'URSS, passando per le due guerre mondiali. La Szabo' dice di essersi ispirata alla figura e vicende familiari della madre.
Profile Image for Miria TheBookHunter.
405 reviews28 followers
November 22, 2021
Siamo a Debrecen nell'Ungheria dell'est, 1955, l'arco temporale è molto breve si tratta di un solo giorno, dalla sera del 15 dicembre alla sera del 16 dicembre, la storia riguarda due famiglie, il loro malessere, la loro condizione sociale ed emotiva. L'autrice riesce a condurci nella vita quotidiana del suo paese e darci un quadro molto chiaro.
La parte finale mi ha piacevolmente sorpreso e ribaltato il mio giudizio su tutto il libro, tre stelle ++, sicuramente mi piacerebbe leggere altro della Szabò.
Profile Image for Gabriella Cseh.
78 reviews4 followers
September 2, 2019
Szokásosan nehéz SzM-olvasmányom volt ez a regény. Vagy a szokásosnál is nehezebb? Az a helyzet, hogy majd' mindegyik Szabó Magda-regénynél ezt érzem. Ha tőle olvasunk, nem számíthatunk könnyedségre, vidám kacagásra, boldog családokra, kiegyensúlyozott életekre. Csupán szenvedő felekre, könnyekre, mély szomorúságra, erőlködő kapcsolatokra – és/vagy kapcsolatban.
Ettől függetlenül fáj ez a befejezés, mert a főhős nem érdemelte meg, ami történt vele.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for MonicaSo.
319 reviews
December 30, 2024
Romanzo corale che non mi ha preso fin dall'inizio bensì un po' per volta.

I personaggi femminili sono i più duri e, secondo me, meglio delineati. Gli uomini esistono in quanto mariti, padri, fratelli, figli e mi sembrano succubi delle situazioni. Le donne alla fine sono coloro che sanno aspettare ed escono vincitrici, nel bene e nel male. In alcuni momenti mi è sembrato di ritrovare la ruvida Emerenc Szeredás, la domestica di "La porta" che mi ha fatto amare la Szabó.
Profile Image for Vita Grinhofa.
4 reviews
December 31, 2024
Nevar gan teikt, ka izlasīju pilnībā, jo bibliotēkas grāmata izrādījās brāķēta - vienas 20 lpp atkārtojās divreiz, bet citu nebija nemaz. Tomēr tajā brīdī, kad šo konstatēju, grāmata jau bija ievilkusi savā varā, apstāties vairs nebija iespējams. Ungāri ir ļoti kaislīgi ļaudis - gan mīl, gan ienīst no visas sirds. Un ja reiz tā nolēmuši, tad nepiedos līdz kapa malai. Tik daudz salauztu likteņu vienā grāmatā! Šī viennozīmīgi iekļūst manu šogad izlasīto grāmatu topā.
Profile Image for Samreen.
3 reviews
December 23, 2023
A heartbreaking tale, subtly exploring the nuances of wars, class, revolution. Magda Szabó's writing is prolific.
Profile Image for kaitlyn.
48 reviews
May 23, 2025
i think this is the last english-translated magda szabo book i had left to read :( i hope nyrb has plans to publish more of her oeuvre
Profile Image for Babigél.
18 reviews
October 16, 2025
Kariéktól szülinapra, valahogy nem nekem szólt. A többi könyvében mindig relateltem valakihez, itt nem igazán
Displaying 1 - 30 of 32 reviews

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