Una grande mente, di cui l’Italia va fiera, ma non un grande libro. Montalcini tocca temi di rilevanza universale in cui si riflette ogni essere pensante. Non è certo un libro per scienziati, ed è di facile lettura. Il messaggio del libro è presente nel titolo stesso: una esortazione, una sfida kantiana: ad inseguire sempre la conoscenza. Un richiamo a coltivare un pensiero, avido di curiosità, ed intento ad arricchire lo scibile umano. Ella sottolinea ciò che sembra ovvio nel dire che “La specie umana… possiede la facoltà di controllare e dirigere le proprie azioni”. Una affermazione, che può apparire semplice ed immediata, ma che, una volta decostruita, racchiude una infinità di dimensioni, anche un’accusa. Mi ha colpito il ‘capitolo’ 38, su Scienza ed Etica, una riflessione interessante sull’attività scientifica ispirata a criteri etici, ma non indipendente dalla faziosità politica. Ci sarebbe tanto da dire su questo tema e queste due pagine fungono appena da introduzione ad un argomento sì complesso.
La debolezza del libro sta nel sollevare il tema senza mai approfondirlo, ma forse questa debolezza è anche la forza del suo messaggio, un incoraggiamento al lettore di prendersi la briga di addentrarsi da sé nel tema che più lo riguarda, ossia: siate curiosi di inseguire la conoscenza!