Jump to ratings and reviews
Rate this book

Il bene ostinato

Rate this book
I "Medici con l'Africa" del Cuamm (Collegio Universitario Aspiranti e Medici Missionari) si spendono dal 1950 per il diritto fondamentale alla salute e l'accesso ai servizi sanitari. Il Cuamm oggi è presente in sette paesi: Angola, Etiopia, Kenya, Mozambico, Sudan, Tanzania e Uganda. L'incontro tra il Cuamm e Paolo Rumiz è la scintilla da cui nasce questo libro. C'è uno scrittore-viaggiatore che si innamora del progetto, parte per l'Africa e osserva un'altra Italia in azione. Si sofferma sulle donne e sugli uomini non solo medici - che con le famiglie decidono di vivere e lavorare nei villaggi e nelle città dove opera il Cuamm. Quali sono le loro storie? Come è cambiata la loro vita? Qual è la radice del loro impegno? È l'occasione per indagare e raccontare un mondo poco conosciuto, composto da singolari emigranti, professionisti che si sradicano dall'Italia con le proprie famiglie per trapiantarsi in contesti disagiati, spesso pericolosi, sempre impegnativi. Sono storie particolari, a volte uniche, che connettono il Nord e il Sud del mondo. E forse aprono una strada al futuro.

136 pages, Paperback

First published March 1, 2011

3 people are currently reading
97 people want to read

About the author

Paolo Rumiz

70 books157 followers
Paolo Rumiz è un giornalista e scrittore italiano.
Inviato speciale del "Piccolo di Trieste" e in seguito editorialista di "la Repubblica", segue dal 1986 gli eventi dell'area balcanica e danubiana; durante la dissoluzione della Jugoslavia segue in prima linea il conflitto prima in Croazia e successivamente in Bosnia ed Erzegovina.
Nel novembre 2001 è stato inviato ad Islamabad e successivamente a Kabul, per documentare l'attacco statunitense all'Afghanistan.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
31 (31%)
4 stars
42 (43%)
3 stars
20 (20%)
2 stars
4 (4%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Libros_libri_books.
220 reviews20 followers
October 13, 2021
💭”Che Italia è, questa che opera in silenzio e si ostina a non voler apparire, in un mondo sempre più orientato verso la visibilità?”💭

📝 CUAMM. Sai cosa significa? Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari, meglio conosciuti come "Medici per l'Africa", un gruppo di volontari che si spendono dal 1950 per il diritto alla salute e l'accesso ai servizi sanitari per i più poveri. Riconosciuti, rispettati e ammirati nel mondo intero per il loro lavoro continuo in sette paesi africani.

Paolo Rumiz ci racconta la storia e la vita di tanti medici e infermieri italiani che una e un’altra volta sono andati in Africa a portare il loro lavoro in aiuto dei più deboli. Storie di famiglie che migrano al contrario per essere una mano tesa in un continente che manca di tutto tranne che del sorriso e della serenità di chi lo abita. In questo breve ma intenso libro non vi aspettate colpi di scena o molta azione perché è un saggio, con tutte le sue caratteristiche. Ma è un saggio “vivo” di quelli che ti arrivano diretti al cuore e ti fanno domandare continuamente “cosa posso fare io?”.

Non ha senso descrivere cosa ti offre questo libro. DOVETE LEGGERLO. O magari, almeno, leggere il pensiero di una dei tanti medici che hanno lasciato con piacere la comodità del primo mondo per offrirsi per interno, in corpo e anima, per il bene degli altri:

💭”L’importanza di ciò che avevamo imparato in quei due anni e mezzo in Africa la capimmo al nostro ritorno”, racconta Marina, e “lo choc fu superiore a quello dell’andata. Gli spazi sembravano compressi, insufficienti; la gente per strada musona. Venivamo da un mondo di poverissimi col sorriso, ci trovammo di colpo in una civiltà di ricchi depressi. Un paese di matti, cupi, frettolosi, tremendamente soli e con pochi bambini accanto… Lì capimmo che eravamo diventati un po’ africani anche noi…”💭
Profile Image for Sara Malacalza.
174 reviews17 followers
June 29, 2020
È dal grande album dell’organizzazione che si inizia a raccontare. Fotografie, uomini e donne che hanno dedicato il proprio tempo all’Africa, al Cuamm. Con questa lettura Rumiz ci presentata un’organizzazione che mai ha smesso di lottare per il bene, il sostegno, la solidarietà, dove visibilità, ricchezza e pubblicità non vengono abbracciati, ma si opera silenziosamente dando forma ad una tenace ragnatela che si posa su ben 7 paesi africani. Il Cuamm contatta e accoglie medici e studenti pronti a farsi formare emotivamente e professionalmente. Esseri umani che non sostengono il metodo mordi e fuggi, ma il fai e resta, convinti che si debba lavorare CON l’Africa e non PER l’Africa. Conosciamo questi missionari, le motivazioni che li hanno spinti tra le braccia dell’Africa, chi in cerca di sfide, avventura, di un senso in questa vita, esistenze stanche della macchina del consumo e desiderose di combattere la xenofobia e che una volta incontrata l’Africa si trovano incapaci di rifiutare incarichi successivi. Quella terra fa innamorare. Il sole, i tramonti, quelle donne che tengono stretti i propri figli, lotta, oltre, il valore dell'"adesso” perché familiarizzare con la morte è un gesto quotidiano e importante insegnamento.​ Una realtà che commuove, ma che fa nascere anche a tratti rabbia e dolore difronte ad assurdi decessi per dissenteria, mutilazione genitale e stregoni che non ammettono medicine europee perché convinti che quelle infezioni siano necessarie per l’espiazione di colpe. Un viaggio in terre e anime​ che si sono viste negare aiuti economici, promuovere mega ospedali persi nel nulla a discapito dell’accessibilità. Vittorie e sconfitte, Il Cuamm non si è mai arreso in quella terra pregna di povertà e sorrisi, semplicità e condivisione. Il suo è un bene esplosivo, puro. Un bene ostinato. Un libro che ci mostra la grande diversità mentale tra paesi europei e l'Africa, buio e distanza da un lato calore e accoglienza dall’altro.
Probabilmente non saremo tutti medici, non viaggeremo in quelle terre, ma quel bene ostinato, stendardo del Cuamm, impegnamoci a portarlo comunque nelle nostre vite.
Profile Image for Collezionedistorie.
325 reviews13 followers
August 13, 2017
Interessante opera sulla cooperazione sanitaria in Africa sub-sahariana. Il viaggio di Rumiz segue il percorso del Cuamm (Collegio universitario aspiranti medici missionari), che ad oggi è una delle maggiori organizzazioni non governative attive sul territorio. Il testo è diviso in due parti, la prima è costituita in sostanza da cenni storici e non è proprio appassionante; molto meglio la seconda, narrazione in prima persona dai luoghi di cui si tratta. Offre di certo spunti di riflessione; alcuni che ho molto apprezzato anche sulla religione cristiana.
Profile Image for Sara Rocutto.
509 reviews8 followers
Read
August 29, 2019
Sull'abilità di Rumiz di scrivere e raccontare non avevo dubbi.sulla sua capacità di convincermi, sapendo che il compito di questo libro è anche questo, qualcuno. Invece questo è un bel convincere: c'è la storia del CUAMM di Padova, dei Medici con l'Africa, si parla di cooperazione e alla fine finisco col crederci che nonostante le tante storie ci siano esempi positivi anche italiani di lavoro in giro per il mondo. Portatevelo a casa questo libro. É bello. Sul serio.
Profile Image for Shahira8826.
716 reviews34 followers
January 2, 2025
Una raccolta di testimonianze autentiche, in cui chiunque si sia accostato al mondo del volontariato internazionale potrà riconoscere stralci di familiare straordinarietà. Storie vere di grandi eroi silenziosi che si intrecciano l'una con l'altra, raccontate con uno stile di scrittura scorrevole come un romanzo, lucido come un reportage.
Un libro che affascina, fa riflettere e permette al lettore di viaggiare non solo attraverso i continenti, ma anche attraverso le epoche storiche dell'Italia, della cooperazione internazionale e degli Stati africani di cui si parla, da quando erano ancora freschi di indipendenza fino a oggi.
Un'opera che rileggerò spesso con grande piacere.
Profile Image for Solleone.
84 reviews2 followers
December 29, 2013
C'�� il mal d'Africa e i mali dell'Africa, cos�� come c'�� l'Italia e ci sono gli italiani.

"Loro guerrieri come Achille, con le loro ire e i loro codici di guerra; noi con Freud e i meandri della nostra coscienza.
Ci osservavamo curiosi, ma senza capirci troppo.
L'Africa era un altro mondo.
Non c'era il proletariato, non c'era la propriet�� privata della terra, non c'erano le classi sociali.
C'erano le mandrie e le trib��"
Profile Image for Maria Beltrami.
Author 52 books73 followers
March 19, 2016
C'è una piccola e semisconosciuta ong italiana, semisconosciuta in Italia ma a quanto pare rispettatissima nel resto del mondo, che attraverso un sistema di reclutamento capillare invia medici in Africa. Rumiz ne racconta, col suo stile semplice ma coinvolgente, la storia e i personaggi, in una specie di dichiarazione d'amore.
Profile Image for Leka.
362 reviews
Read
August 9, 2013
Un viaggio -fisico e di memoria- nella storia del Cuamm, medici per l'Africa.
Da Padova all'Africa; dalla metà del secolo scorso ad oggi. Alla ricerca -e trovando- chi nella vita, in posizione defilata e marginale... salva il mondo, salvando la vita di un uomo.
Profile Image for Chiara C..
10 reviews18 followers
January 15, 2014
Un libro i cui contenuti affascinano e colpiscono certo molto più della forma. Forma che diventa quasi irrilevante, passa in secondo piano di fronte alla profondità di quello che la si chiama a trasmettere.
"Il bene ostinato" si legge in poche ore, ma difficilmente lo si dimentica.
Profile Image for Antonio.
72 reviews
November 12, 2016
Il libro mi è piaciuto e Rumiz scrive sempre molto bene. Ma secondo me, quando si parla di Africa, si finisce facilmente nel paternalismo e questo succede anche con questo libro, forse perchè parla di missionari.
Profile Image for Simona.
72 reviews97 followers
August 27, 2018
Il bene ostinato è uno di quei libri che ci mostrano una faccia della medicina totalmente diversa da quella a cui siamo abituati: non ci sono camici immacolati, macchinari costosi né norme igieniche ossessive. Ci sono invece passione, dedizione, impegno. Ci sono orari folli - ma non perché altrimenti non si fa carriera, solo perché serve fare quegli orari folli per riuscire a arrivare a tutti.

Paolo Rumiz è un giornalista e viaggiatore - e nella sua biografia troviamo numerosi libri in cui parla di guerre, di paesi devastati, di viaggi in posti dimenticati da Dio. Forse è proprio questa la grande critica che ho nei confronti di questo libro: è scritto con gli occhi di chi ha visto questo tipo di Medicina e lo racconta, ma non lo vive. E non fraintendetemi: Rumiz ha abbracciato la causa ben oltre la mera richiesta dello scrivere un libro - ma non è lo stesso. Se ripenso ai libri di Gino Strada mi viene in mente una scrittura molto più grezza, senza dubbio, molto più da principiante - ma molto più viva e molto più genuina. Nel dubbio, direi di comprare sia il libro di Rumiz che quello di Strada, così da devolvere i 10€ del libro sia a CUAM che a Emergency: non fraintendete questa premessa, ci sono libri ben peggiori sul mercato.

Rumiz ci racconta la sua esperienza con Medici con l'Africa Cuamm, una delle maggiori ONG sanitarie italiane per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Lavorano in silenzio, quelli di CUAMM, ma lavorano tremendamente bene: radunano medici, infermieri, tecnici e quant'altro per lavorare in piccole comunità radicate sul territorio, senza piegarsi alle politiche internazionali. Rumiz racconta le storie di queste persone, di queste vite che lasciano le proprie sicure e confortevoli carriere in Italia per addentrarsi nella foresta africana.

C'è un'umanità in queste storie che si scontra violentemente con l'odio e la paura del diverso che possiamo palpare attorno a noi in Italia: c'è un desiderio concreto di fare del bene, a piccoli passi, senza buonismo. Rumiz stesso è molto chiaro a riguardo: intervenire in Africa non ha senso se non sono gli africani i primi a prendersi cura della propria terra. Non si tratta mai di elemosina, ma piuttosto di coinvolgere la popolazione locale in un progetto che porti vantaggio a tutti - costruendo scuole e strutture in grado di migliorare concretamente le vie di questi "paesi in via di sviluppo", che sappiamo bene non si svilupperanno mai in queste condizioni.

Non credo che ciascuno di noi sia adatto a una chiamata di questo genere - anzi, che ci siano numerosi modi di rendere migliore il mondo in cui siamo, e in molti casi lo si fa silenziosamente. Ma sono convinta che libri come questo - come Buskashi, o Kobane Calling, o Persepolis, o tanti altri - possano aiutarci a aprire gli occhi sul mondo attorno a noi e a capire che tipo di persone vogliamo essere. E la speranza è che, qualunque sia la nostra strada, essa ci porti ostinatamente verso il Bene, qualunque esso sia.
Mi misero davanti cifre stupefacenti. Millecentotrenta uomini e donne, per un totale di quattromilatrecento anni di servizio, si sono mossi su duecentoundici ospedali tra il Sudan e il confine settentrionale del Sudafrica. Un esercito.
Profile Image for Monaco Obbediente.
168 reviews8 followers
January 11, 2019
Forse non avrei mai pensato di dare un voto così basso a un libro di Rumiz, ma questo è un libro particolare, il cui voto è per forza una media tra diversi fattori. 1 stella per lo scopo sfacciatamente pubblicitario del libro. Evidentemente avevano bisogno di uno sponsor e hanno trovato Rumiz. Ottima scelta, per carità, ma manca solo l'IBAN stampato nella quarta di copertina. In generale, il tono del libro è di grande incensamento del CUAMM, dei medici che vanno in Africa, della cooperazione. Tutti i personaggi sono eroici, mitici. Insomma forse un po' esagerato, per quanto si tratti di una nobilissima associazione. 5 stelle per la scrittura di Rumiz, che riesce sempre a dare un tocco di poesia alle sue descrizioni di viaggio. Belle le pagine sul rapporto culturale che lega l'Italia e l'Africa, sopratutto in campo religioso. Molte considerazioni erano già apparse in altri suoi reportage, ma qui sono riunite in una bella opera di riflessione. 3 stelle per il tono troppo terzomondista e aulico delle pagine più politiche. Probabilmente non ci si può aspettare di più da un libro del genere, ma nel XXI secolo non credo che sia scusabile l'uso così facile del mito del buon selvaggio, e la descrizione dell'Africa come il paradiso perduto. In conclusione, un libro da leggere se amate molto Rumiz e vedete con occhio favorevole il mondo della cooperazione.
Displaying 1 - 12 of 12 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.