Lettura veramente molto densa che si concentra in particolare sul processo di pace che portò alla fine della lotta armata dell'IRA in Irlanda del Nord. Non è quindi una lettura adatta a chi si approccia per la prima volta all'argomento, perché richiede una conoscenza almeno basica della situazione dell'Irlanda a partire dalla metà del '900.
Nonostante ciò, l'autore menziona certi eventi chiave della guerriglia IRA, spesso riconducendoli alla loro lettura politica.
Buona parte del libro riguarda la figura di Gerry Adams, che viene presentato come il principale sostenitore del processo di pace, nonché come uno dei suoi più importanti ideatori. Anche gli altri personaggi, persino quelli un po' più marginali, vengono introdotti quasi sempre con un accenno al luogo di nascita, alla posizione dei genitori e alla loro storia di attivisti/guerriglieri. Questo aspetto risulta davvero interessante, e dimostra anche un lavoro di ricerca piuttosto approfondito da parte dell'autore, ma inevitabilmente appesantisce la narrazione.
Anche i capitoli relativi ai vari documenti, segreti e non, che vennero prodotti nei lunghi anni delle trattative, è approfondita ma anche molto specifica, e un po' difficile da digerire.
Nel complesso interessante, ma non divulgativo. Dato che il libro è dei primi anni duemila, probabilmente nel frattempo è stato scritto qualcosa di altrettanto completo ma più scorrevole.