"Nel bosco di Aus", scritto da Chiara Palazzolo, è un romanzo di sottogenere fantasy/gotico. La protagonista è Carla, stimata professoressa d'inglese, moglie attenta, madre sempre premurosa. In seguito al trasferimento in una antica casa fuori città e al limitar di un bosco, alcuni eventi misteriosi hanno luogo, tra cui l'inspiegabile morte di una collega, Annamaria, e quella della sua più cara amica, Rita. Inoltre Carla inizia a frequentare una ricca e potente signora, Amanda Satriani.
Molto avvolgente e ricchissimo di suspance, il libro conduce ad un imprevedibile finale,in cui si scopre la vera natura di Amanda e del suo giro di amiche. Così in maniera piuttosto repentina e imprevista il romanzo acquista molti elementi tipici del romanzo gotico e della fiaba, con cui condivide il personaggio della strega. Carla è infatti, proprio come Amanda e le sue amiche, una strega. I frequenti inviti di Amanda per Carla con l'apparente fine di una semplice partita a burraco, nascondono in realtà una micidiale trappola, ideata da Ecate, che ha lo scopo di impossessarsi della vita e della giovinezza della protagonista. Il libro termina così con un lungo duello tra streghe, tra Carla e la sua nemica Ecate, che si affrontano in una partita di burraco, in un intrecciato gioco tra passato, presente e fututo.
Innegabile e indiscutibile è la grande abilità tecnica della scrittrice, che permette una totale immersione nel racconto e una grande immedesimazione nella protagonista. Da non trascurare è anche l'apprezzabile e quantomai originale fantasia dell'autrice. Tuttavia è probabilmente per l'estrema singolarità del romanzo che il mio giudizio non può essere interamente positivo. In effetti spesso l'intreccio risulta molto complesso e particolarmente confuso, specie alla fine, dove è di davvero difficile comprensione quanto stia avvenendo. Ciò è anche causato dal fatto che verso la fine del libro vi è una brusca svolta in cui l'opera acquisisce un carattere eccessivamente dinamico, troppo sommario cosicchè gli ultimi eventi non sono descritti esaurientemente quanto il resto della storia, e che conducono ad un lieto fine, che nel modo in cui è rappresentato (la vittoria della strega buona su quella cattiva) mi è parso un po' banale.
Punto a favore del libro è la precisione delle descrizioni, e in particolare la presentazione del bosco di Aus, ambiente di grande fascino e inesauribile bellezza, ma che allo stesso tempo rappresenta l'inquietudine e l'ignoto più profondi delle nostre paure.