Il ricordo delle italiane e degli italiani deportati nel campo di concentramento di Sachsenhausen era di fatto finito fra le pieghe della storia. Far riemergere dall’oblio chi è stato a lungo dimenticato è lo scopo della ricerca che ha portato alla nascita di questo libro.
La cattura, la deportazione, l’arrivo nel campo. Poi le sofferenze, gli esperimenti, le angherie subite e due possibilità: morire o sopravvivere e veder morire chi era con te.
La storia degli italiani e delle italiane deportate a Sachsenhausen e di altri, deportati dall’Italia oppure con la complicità di italiani, è stata un inferno a lungo dimenticato.
A distanza di anni dalla liberazione del campo, non si sapevano infatti né i loro nomi né il loro numero preciso. Questa ricerca di Claudio Cassetti, Iacopo Buonaguidi e Francesco Bertolucci, restituisce una lista di nomi e storie, dove la vita dei prigionieri si intreccia con quella del campo di Sachsenhausen e la sua evoluzione durante la guerra.
Un libro essenziale per conoscere. E per non dimenticare.
“Per più di 30 anni non ne ho più parlato perché come sono tornato, la prima cosa che mi hanno detto quando l’ho raccontato è impossibile! Era diventata quasi una vergogna essere deportati”.
Mattia Alberto Ansaldi – deportato italiano a Sachsenhausen