Hernán Mamani ha una storia da raccontare. Una storia intensa e coinvolgente, che parla di risveglio, di rinascita e di conquista di una nuova vita. È un uomo che, nato in un piccolo villaggio andino, ha ceduto alle lusinghe della civiltà occidentale. Ma dopo anni trascorsi a Lima e aver realizzato in parte i suoi sogni di ragazzo, il suo corpo si ribella. Fiaccato da una grave malattia, decide di fare ritorno al suo paese, tra quegli indios che sono la sua gente. Ed è qui che, grazie alle sapienti cure del padre, recupera la salute. Ma la sua ripresa non è solo fisica. Perché grazie a una conoscenza antica che credeva perduta, eredità delle antiche tradizioni sciamaniche, riscopre il potere dei sogni, l’importanza di saper ascoltare il proprio cuore più che la mente e il rispetto per la natura. D’ora in avanti questo sarà il suo credo. E ora che, grazie anche all’incontro con un maestro spirituale andino, ha ritrovato la strada smarrita un tempo, lo attende un compito preciso: diffondere il messaggio che ha fatto proprio, e fornire agli uomini gli strumenti per stringere un nuovo patto con la “Pachamama”, la Madre Terra. Perché solo traendo da essa la forza, il cuore dell’uomo tornerà puro e riscoprirà la vera felicità, contribuendo allo stesso tempo a rendere questo mondo migliore.
Il messaggio spirituale dell'autore è estremamente eclettico. Sparsi nelle pagine ci sono esercizi e pensieri potenti, ma in alcune parti la lettura è faticosa e la struttura della narrazione è ripetitiva. Le parti più interessanti sono quelle autobiofrafiche. In alcuni punti il racconto ricorda i libri delle religioni rivelate.
Di Mamani apprezzo molto la semplicità: i suoi libri non hanno mai pretese letterarie, ma cercano di trasmettere con umiltà un sapere antico. E' triste pensare, mentre si leggono le sue pagine, che lui non sia più fra noi... Con buona pace di quei cialtroni de "Le Iene"!
Kept it on the shelf for ages as I wasn’t sure about it, for some reason I thought It would be a small story in a small village in South America... in fact I couldn’t be any more wrong, it speaks of the universe, it speaks from an angle that I have never contemplated before, I am blown away!
A dispetto del titolo, che trovo assolutamente affascinante linguisticamente non ché carico di aspettative, lo stile narrativo dell'autore lascia abbastanza a desiderare. L'introduzione di Robert Allison crea nel lettore l'aspettativa di un cammino che in realtà nella narrazione non si sviluppa. Lascia percepire la presenza di un messaggio forte che vuole essere trasmesso dall'autore ma che purtroppo non è valorizzato dalla forma narrativa in cui è espresso. La sensazione che ho provato personalmente è quella di essere in presenza di un racconto di vita in cui però il narratore non vuole buttarsi del tutto. Questo è sicuramente un limite perché può mettere un freno ad un eventuale approfondimento. Ma può essere anche uno spunto per cercare oltre, se si tiene ben presente il fatto che l'autore è vivo e attivo nella sua missione. concludendo direi che questo libro ha un grosso potenziale come veicolo per accedere al mondo di cui parla, uscendo dalle sue pagine e ampliando la ricerca in altri piattaforme.
Non è altro che un resoconto più o meno dettagliato di ciò che ha avvicinato l'autore alla spiritualità andina ed alle sue prime esperienze riguardo ad essa. Una scrittura facile e scorrevole, ricca di pensieri molto profondi e belli che inevitabilmente ti spingono a riflettere sulla spiritualità dell'umanità attuale e ai rapporti tra essa ed il pianeta in cui vive. In particolare, i riferimenti al rispetto ed alla cura della Terra mi hanno colpito molto, forse e soprattutto per la mia sensibilità all'argomento. Lettura interessante ed, a modo suo, utile per iniziare a conoscere civiltà e culture altrimenti del tutto lontane e sconosciute.