The well-to-do Forte family is at its wit's end when Federica Forte becomes mute, and as she communicates her thoughts in letters, her family attempts to find out what past tragedy has caused her silence. A first novel.
Cristina Comencini is an Italian film director, screenwriter and novelist.
She is one of four daughters of Italian film director Luigi Comencini. She attended with her sisters le Lycée français Chateaubriand (Rome).
Cristina Comencini's 2005 film The Beast in the Heart , based on her own novel La bestia nel cuore, was nominated for an Academy Award for Best Foreign Language Film. Her upcoming film When the Night is scheduled to compete in competition at the 68th Venice International Film Festival in September.
Bello. Ritmo serrato e avvincente. La Comencini dà il suo meglio nella descrizione della vita borghese che si tratti di rapporti di lavoro o familiari... echi della De Céspedes nel pensiero e nei ruoli femminili. Il finale (Parte III) non mi ha convinto: frettoloso e scontato, la figura di Federica - così centrale nel resto della storia - è poco elaborata rispetto agli sviluppi importanti della vicenda - estranei al mondo borghese - accennati in un quaderno/diario del padre e liquidati alla svelta, come del resto il romanzo.
Lettura scorrevole: ne emerge uno spaccato di vita familiare, di problematiche e incomprensioni; di sentimenti reciproci tra un padre e la figlia; di solitudini. Con un inizio sottotono e opaco, la storia si solleva in parte col procedere, per arrivare però ad una conclusione affrettata.
Storia di una famiglia e delle sue complessità. Il libro gira in torno alla depressione di una delle tre figlie di Forte, uomo di mezza età molto concentrato sul Lavoro. Con lo scorrere delle pagine si scoprono piano piano le ragioni del malessere della figlia ma anche del resto dei componenti della famiglia. Comencini è anche regista e lo si percepisce nelle descrizioni fotografiche della prima e seconda parte. La terza parte e le conclusioni mi sono sembrate troppo affrettate.
Non riesco ad andare avanti con questo romanzo: sono arrivata con fatica quasi a metà, ma poi ho deciso di passare ad altro, cioè a "Da soli", sempre suo. Le due stelle sono perchè ho trovato la scrittura di Cristina Comencini in "Le pagine strappate" a 38 estremamente pesante, collosa: nello stesso tempo ho avuto la percezione di qualcosa di grezzo e interessante. Quindi non la lascio. Vedremo.
As a person who reacts to life in a similar / same way as the main character, I found myself only reading the book for its relatability. The plot was good, but I didn't like the ending. The ending (without spoilers) didn't have the character development that I was hoping for, but everything was answered by the end, which was fulfilling.
Un libro fuori dal comune. L'inizio é volutamente molto confuso, lento, per poi accellerare e incuriosire il lettore con il mistero legato a Federica e al suo rapporto complicato con il padre e con il mondo. Ho in parte rivisto me stessa nella protagonista e forse proprio per questo sono riuscita ad apprezzare questo libro.