Una donna monumentale, Antonia, avvolta in un caffettano rosso. Una scultrice avanti con gli anni, grassa e malata. Una donna giovane, aspirante scrittrice, accetta di scriverne la biografia ed entra in rapporto con lei, un rapporto difficile, che genera incontri e conversazioni registrate. Un file che man mano si riempie, un file chiamato Matrioska, perché Antonia assomiglia a una bambola russa con i pomelli rossi e gli occhi bistrati, una bambola che ne contiene altre, sempre più piccole. I ricordi della scultrice, le storie d'amore, la relazione appassionata con un giovane gay si intrecciano con altre storie, con la quotidianità della giovane biografa, con la sua vita di madre, con le sue aspirazioni a scrivere davvero in modo creativo.
Cristina Comencini is an Italian film director, screenwriter and novelist.
She is one of four daughters of Italian film director Luigi Comencini. She attended with her sisters le Lycée français Chateaubriand (Rome).
Cristina Comencini's 2005 film The Beast in the Heart , based on her own novel La bestia nel cuore, was nominated for an Academy Award for Best Foreign Language Film. Her upcoming film When the Night is scheduled to compete in competition at the 68th Venice International Film Festival in September.
Sebbene la maggioranza delle recensioni non invitino alla lettura, questo libro mi ha completamente conquistata. Per usare le stesse parole della narratrice, la Comencini "ha un modo di raccontare sintetico, pieno di immagini" ed io aggiungo: pieno di odori e sensazioni che compaiono e scompaiono nello spazio di poche righe. E' una storia fatta di tante storie (matrioska, appunto) di coincidenze (vere o presunte?) di empatia, di creatività tutta al femminile sviscerata in tutti i suoi aspetti. La descrizione della personalità di Antonia, la scultrice, ne esce forse un po' stereotipata, ma di Chiara, l'aspirante scrittrice, biografa quasi per vigliaccheria, si ha un ritratto incredibilmente vivido. Particolarmente riuscita poi la descrizione di come nasce un romanzo, di come il protagonista di questo non sia la somma finale di esperienze, sentimenti, voci che nascono da ricordi o dalla fantasia dell'autore che poi, a risultato ultimato, finisce con l'avere vita propria.
C'est surprenant de constater que ce livre n'a ici que deux critiques. Il en mérite davantage c'est certain. Je l'ai lu pour ma part il y a fort longtemps. Je dirais une dizaine d'années et parce qu'il avait fait l'objet d'un retrait des collections de la bibliothèque municipale. Je garde un souvenir ému et deux mots clés me viennent à l'esprit : délicatesse et féminité. Si je ne me trompe pas, il y a un fil rouge autour d'une référence au livre Les mille et une nuits. Pour finir, je mentionne qu'il est traduit de l'italien par Carole Walter.