1979 Nel deserto arabico, tre bambini nomadi rimangono affascinati dai racconti del Conversatore Notturno . Convinti che la città di Uber – sprofondata nella sabbia – nasconda un mistero ancestrale, si promettono che diventeranno cacciatori di tesori. 1991 Amazzonia. Testimonianze riportate su testi antichi rivelano l’esistenza di un reame sotterraneo appartenuto agli dèi. L’ingenuità dei ragazzi si scontra con gli interessi privi di scrupoli di un gruppo di mercenari appartenenti a una setta, e i tre vengono coinvolti nella ricerca di un manufatto antico, il Serpente . Tra rivelazioni scioccanti e continui rischi per la vita, un mistero più grande li accompagna in la Stirpe degli immortali abita la Terra da sempre e la sua sola esistenza minaccia l’umanità. Tre reliquie, se riunite, porteranno salvezza o distruzione, peccato che il Serpente sia introvabile. 1994 In una telefonata, poche parole innescano la ricerca della seconda la Croce su cui è morto Gesù Cristo.
In generale l’ho trovato poco immersivo, con descrizioni scarne e personaggi dimenticabili (in netta contrapposizione con L’enigma dell’isola perduta, sempre di questo autore). Mi rendo conto che sia il primo libro di una trilogia, ma é stata buttata troppa carne al fuoco in una narrazione estremamente caotica. Non credo che continuerò la saga.