Trama: La ventottenne Andrea sta da quattordici anni, fin dall’adolescenza, con Alex, il suo primo e unico amore, finchè lui, cogliendola di sorpresa di ritorno da un viaggio, non la molla all’improvviso per un altra. La vita di Andrea è devastata, non sa più come esistere come single e deve reinventarsi una vita senza Alex. Rabbia, risentimento, dolore, tutte fasi per cui passa, ma ne esce rendendosi infine conto di tutte le piccole cose, i piccolo sogni a cui aveva rinunciato per il quieto vivere e per Alex. Lo amava, ma per lui si era soffocata e solo ora lo capisce. Così sola può finalmente prendersi il gatto che aveva sempre voluto, riprendere a suonare, e giura a se stessa, quando possibile di fare tutto il contrario di ciò che avrebbe fatto di solito. Cambio di lavoro, di guardaroba, di hobbies, di tutto, persino forse un nuovo amore…. è piuttosto stressata, ma felice e poi Alex ritorna da lei. Una parte di lei vuole riprenderlo, un altra vuole cacciarlo a pedate, ma l’abitudine è forte….vincerà?
La mia opinione: Gran bel libro, immedesimarsi con la protagonista è facile e lei è amabilissima, parte fragile, ma piano piano cresce e diventa una persona autonoma e felice, ha dei dubbi, delle cadute e la rottura, due volte, con Alex la rende insicura nei rapporti, ora teme di perdere l’individualità acquisita e la libertà legandosi ad un nuovo uomo, ma poi capirà che l’amore non è sempre una gabbia. Un libro, carino, piacevole, divertente con tanti personaggi simpatici e vivi. Già solo per la scena del raffreddore collettivo dell’orchestra vale la pena comprarlo. Inoltre ha anche insegnamenti che potrebbero essere d0’aiuto ha molte donne, non è detto che per stare assieme uno debba soffocare se stesso, non è giusta che in ogni discussione sia sempre la stessa persona a cedere eppure è così facile e semplice, meno complicato accondiscendere che noi donne spesso cadiamo in questo baratro del quieto vivere anche quando non dovremmo. All’erta.