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Blues in sedici: Ballata della città dolente

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Italian

58 pages, Paperback

First published January 1, 1998

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134 people want to read

About the author

Stefano Benni

90 books764 followers
Stefano Benni (Bologna, 1947 – Bologna, 2025) è stato uno scrittore, umorista, giornalista, sceneggiatore, poeta e drammaturgo italiano.


Stefano Benni (1947-2025) was an Italian satirical writer, poet and journalist. His books have been translated into around 20 foreign languages and scored notable commercial success. He sold 2,5 million copies of his books in Italy.

He has contributed to Panorama (Italian magazine), Linus (magazine), La Repubblica, il manifesto among others. In 1989 he directed the film Musica per vecchi animali.

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67 (20%)
4 stars
96 (29%)
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119 (36%)
2 stars
34 (10%)
1 star
12 (3%)
Displaying 1 - 23 of 23 reviews
Profile Image for Alice Raffaele.
301 reviews31 followers
December 6, 2021
Non so se sia anche dovuto al fatto che io abbia ascoltato l'audiolibro su Audible (tra l'altro, letto dallo stesso autore), ma sono rimasta abbastanza confusa da questa ballata; non mi pare di averla compresa a fondo. Sarà che dopo la prefazione di Benni sul fatto che l'ha ispirato mi ero formata aspettative diverse. Alcuni versi impressionano, ma ho perso il senso generale, data anche la quasi assenza della trama.
Profile Image for Alice.
773 reviews97 followers
November 21, 2021
I’m completely and unashamedly confused by this ballad.
As much as poetry might be beautiful just by it’s aesthetic and sound, I need something to make sense if the read is to be enjoyable at all.
All I have is what was disclosed in the preface.

I’m sorry Stefano, I really don’t enjoy being so harsh on a compatriot.
4 reviews
August 12, 2023
Anime perse, il lato oscuro della città, e dell'animo umano. Giovani che scappano (da se stessi e dalle proprie origini), Lisa che vorrebbe cambiare ogni ora ma non chiamatemi incostante, un figlio che non vorrebbe respirare di sollievo uscendo dalla casa del padre, un killer che spara a quello che sarà il suo volto tra vent'anni, il volto di quel padre tanto sempliciotto, che però sacrifica la vita per lui. L'angoscia interiore e poi la tranquillità, di quelle azioni semplici della vita, come lavare i piatti, fare il bucato. Il vecchio che lascia posto al nuovo, il padre che lascia il testimone al figlio, il figlio che diventa padre, un ciclo infinito. Inesorabile. Una ballata ripetitiva, infinita, angosciante. Il tormento di una morte ingiustificata descritto attraverso il tormento di chi non sa fermarsi e cogliere la vita, di chi si arrende a quell'attrazione fatale per il male, per il brutto. Di chi ha paura di quel silenzio tra due parole.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Jessica.
109 reviews24 followers
March 1, 2012
Ho voluto rileggerlo in attesa della mia amica che a sua volta lo voleva prestato. Che dire? E' sempre un colpo al cuore, una triste realtà narrata in versi dove l'amore diventa morte e viceversa. Bello, angosciante, triste... Io odio la poesia, ma quello che Benni fa in questa Ballata... Un bravo scrittore è tale quando riesce a far piacere un genere odiato ad un lettore pigro.
5 reviews
September 17, 2018
Stefano Benni - Blues in Sedici. Ballata della città dolente.

Mi sono imbattuta in questo libro per caso, grazie a uno scambio di libri sulla piattaforma Acciobooks e non sapevo assolutamente cosa aspettarmi. Ho ricevuto questo libretto, di 60 pagine e ammetto di essere rimasta delusa dallo scoprire che era in versi (non conoscevo il sottotitolo) e non un romanzo. L'ho iniziato a leggere senza molte aspettative e mi sono ricreduta subito.
Meraviglioso. Ispirato a una storia di cronaca degli anni 80, è la struggente ballata a 8 voci di questa città cupa, senza speranze e appunto dolente. I versi sono liberi e danno un ritmo altalenante alla lettura, proprio come la musica blues. Non c'è una vera e propria trama, ma le otto voci si alternano per raccontare il proprio punto di vista e le proprie emozioni. Un ritratto di una società in declino in cui ognuno di noi si può ritrovare.
Profile Image for Kovalsky.
351 reviews36 followers
Read
August 21, 2021
“Cantami i giorni senza inizio né scopo
dimmi quale nome dovrei invocare.
Toccò mai a dio entrare in un supermarket
con cinquemila lire in tasca, a occhi bassi
cercando il latte che costava meno
per il figlio, l’unico figlio affamato?
Sa Dio cosa costa una scatoletta di pomodori?
È mai stato disoccupato per anni
sa dio cosa vuol dire contare le monete in tasca, quasi tornando bambini?”
Profile Image for Andrea.
14 reviews
August 28, 2025
Primo contatto con l'opera di Benni. Un Blues potente e umano, ne sono rimasto profondamente colpito. Non solo per la potenza poetica ma anche per le reali vicissitudini di cronaca. Stefano Benni mette in poesia una tragedia urbana con abilità e con il rispetto che merita una materia del genere.
Profile Image for Elle Esse.
126 reviews
March 11, 2021
“Io non ho paura dei sogni, ma i sogni mi sfidano”


Breve ma intenso, è il mio primo approccio con l'autore, mi ha stimolato a recuperare altri suoi scritti
Profile Image for Sparagniaus.
144 reviews1 follower
January 12, 2022
‘Per quali prodigi e qual disegno
Un albero cresca ramo dopo ramo
Prendendosi il cielo, non so
Nè so perché i miei occhi di bambino
Guardino ora dal volto di un vecchio.’
Profile Image for Matteo Davolio.
15 reviews
January 14, 2022
Una storia vera narrata a più voci che ci immerge in una cruda città che potrebbe essere proprio quella in cui abitiamo
Profile Image for Edvige Ciccarelli.
221 reviews
November 21, 2024
I personaggi di cui sono protagonisti le poesie di questa raccolta narrano di una società corrotta e tetra che si snoda in città degradate e abitate da personaggi inquietanti e inquieti.
Profile Image for Chiara Nozza.
42 reviews
November 30, 2024
“Io non ho paura della città / né delle sue mille voci / ho imparato tra loro conoscere / quella che chiama il mio nome” Stupita.
Profile Image for Phoebes.
597 reviews27 followers
August 20, 2013
Come il Benni teatrale, anche quello poetico per me è inferiore a quello narrativo. Se però col teatro la “colpa” era solo sua, perché quello è un genere che amo molto, con la poesia posso dire che è proprio il genere che purtroppo non è tra i miei preferiti.
Per questo do a questo libro 3 stelline, anche se credo che se amassi la poesia gliene darei 4, perché comunque mi è piaciuto molto!
Tristi e amari questi brani, romantici ma anche cinici. Dolenti e direi quasi senza speranza… ma non disperati. Caso mai, rassegnati.
L’ho letto piano piano, questo libro, un blues alla volta, perché tutto insieme non sarei riuscita ad apprezzarlo, sempre a causa del mio poco amore per la poesia. Giusto per specificare, non è che proprio la poesia non mi piace, ma, appunto, posso leggere una poesia, e apprezzarla. Di più, mi risulterebbero indigeste.

http://www.naufragio.it/iltempodilegg...
Profile Image for Valentina.
123 reviews3 followers
March 5, 2016
Niente di particolare ... Ho preferito il secondo movimento al primo, vi sono stanze davvero interessanti, ma credo che la metrica sia troppo incasinata. Preferisco, di Benni, la prosa alla poesia. Ora lo posso dire con certezza.
Displaying 1 - 23 of 23 reviews

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