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Fifth Corner of the Room

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Boria, the narrator of this lovely novel, is a superfluous man fated to play a marginal role in society—Soviet Russian society. The son of a small Jewish businessman, his petit bourgeois origins prevent him access to the university world in which he believes he has found his calling. This means he must educate himself and resign himself to teaching in second-class institutions. In a fragmentary way, the sensitive Boria recalls his tumultuous the death of his father; his first attempts to earn a living teaching private lessons; living in different cities, including Kharkiv, Leningrad, and Rostov; and, above all, his love for the beautiful Katia, a paradigm of feminine unpredictability. Through these fragments, the narrator forms an emotional yet insightful portrait of daily life in Soviet Russia, a world dominated by collective values that tend to crush any glimmer of humanity. The author infuses biographical elements into the novel, which he finished writing in the 1960s but could not publish until 1989. The book established Métter as one of the most prominent Soviet authors of the era and earned him international fame.

224 pages, Hardcover

First published January 1, 1989

4 people are currently reading
163 people want to read

About the author

Izraíl Metter

11 books2 followers
Izrail Moiseyevich Metter (in Russian: Израиль Моисеевич Меттер) (October 18, 1909 [O.S. October 5] – October 7, 1996) was a Soviet writer of Jewish origin.[1] He was born in Kharkiv. One of his best-known books is the novel The Fifth Corner, which he finished writing in 1967, but could not publish until 1989. He received the Grinzane Cavour Prize in 1992 for this book. Other notable works include Genealogy and Muchtar, which was adapted into the film Come Here, Mukhtar! (for which Metter wrote the screenplay). His work has yet to be translated into English. The Fifth Corner of the Room translated from Russian 1991 by Michael Duncan (Harvill Press). Metter died in 1996.

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1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,470 reviews2,444 followers
September 23, 2025
LA QUADRATURA DEL CERCHIO

description
Valentina Michajlovna Chodasevič, la stessa artista che compare nella copertina dell'edizione Einaudi.

Il quinto angolo del titolo è quello che nelle celle della GPU (poi KGB) i poliziotti spingevano le vittime interrogate a cercare.
Per farlo usavano calci, spintoni, pugni, botte.
In stanze che ovviamente avevano solo quattro angoli.
Un gioco che li divertiva, procurava loro piacere: continuavano a insistere “Cerca il quinto angolo”, ridevano, sghignazzavano, e picchiavano. Sadici carnefici.

description
Boris Grigoriev: Terra di contadini, 1917, Museo di Stato Russo, San Pietroburgo.

È proprio quello che succede a Katja, il grande amore del protagonista, nell’ultima parte del romanzo.
La donna non si salverà, il grande amor inseguito per tutta una vita morirà in un carcere staliniano, torturata per farle cercare fino alla fine il quinto angolo di una stanza quadrata.
Un angolo di dolore fisico.

description
Nikolaj Terpsikhorov, First Motto, 1924, Mosca, Galleria Tretyakov.

Metter scrive:
A diciassette anni divenni cieco e sordo per amore,
e considera il suo romanzo prima di tutto una storia d’amore, la storia di una stupefacente, inebriante passione durata tutta una vita.

description
Aleksandr Dejneka, Lavoratrici tessili, 1927, Museo di Stato Russo, San Pietroburgo.

Il numero cinque ritorna ancora: il quinto paragrafo, quello che nei questionari richiede la nazionalità; quinta è la categoria alla quale appartiene lo scrittore, l’ultima, quella che non potrà mai accedere a diplomi, a funzioni, a riconoscimenti.
Il protagonista è un insegnante di matematica che non ha potuto terminare gli studi, scrittore non riconosciuto, un corpo estraneo alla propria società, in quanto ebreo, in quanto non allineato.

description
Boris Michajlovič Kustodiev, Il Bolscevico, 1920, Mosca, Galleria Tretyakov.

Iniziato a scrivere durante il cosiddetto ‘disgelo’ chruščëviano, “Il quinto angolo” è il parto di un imperativo:
vuotare il sacco, tossire per liberarmi. Il catarro del passato non mi lasciava respirare, e questo stato clinico del tubercolotico era proprio a molti miei compatrioti.

description
Kuz’ma Petrov-Vodkin, Accanto alla bara di Lenin, 1924, Mosca, Galleria Tretyakov.


Nonostante le intenzioni di Metter, di fare di questo libro prima di tutto una storia d’amore (ed è indimenticabile la scena in cui fanno l’amore appena essersi ritrovati dopo dieci anni), a me pare la storia di un uomo che ha creduto nella rivoluzione russa e la vede trasformarsi in un inferno. Un romanzo sulla delusione della Russia sovietica, diventata tragedia.
Comiche, se non fossero tragiche e agghiaccianti, certe descrizioni: i questionari dalle cui risposte il governo individuava e puniva gli ebrei (perché andavano perseguitati anche allora, come sempre); i vecchi che non sanno ammettere i crimini giovanili commessi nel nome di un’idea nuova…

description

Il piccolo padre decideva anche la forma delle ali degli aerei, le mutazioni del grano, le locomotive diesel, i problemi della linguistica, la scissione dell’atomo, la tematica dei film, la storia, la filosofia, la letteratura…
Si chiede Metter: come ha fatto la mia generazione ad accettare lo stalinismo, la delazione, le spie, tutto questo?
Non è un romanzo lineare, la scrittura procede in modo ondivago sul movimento dei ricordi e della memoria, seguendo direzioni diverse, spezzettate. Inizia come la lettera scritta a una donna che non conosciamo fino al finale, la Katja così tanto amata e inseguita, poi però sembra quasi metterla da parte, dimenticarsene per seguire fili autobiografici tra infanzia, età adulta e vecchiaia.
Metter usa una magnifica definizione di sé: visceralmente russo e liricamente ebreo.

La cosa più difficile, ricordando la gioventù, è pulirsi i piedi sulla sua soglia, entrarvi spogliati dell’esperienza odierna e dei pensieri attuali.

description
Profile Image for Yossi.
110 reviews29 followers
August 7, 2015
3.5

Relato autobiográfico en retrospectiva de un judío que se forjó a sí mismo al vérsele coartadas las oportunidades académicas por su condición de pequeño burgués durante el régimen comunista de la URSS. Desde la muerte del padre al recuerdo de su madre, pasando por sus amores, matrimonios y uno imposible, conocidos y experiencias personales, Métter crea un relato a la vez testimonial y emotivo que no pudo ver la luz hasta la caída del muro de Berlín y la disolución de la Unión Soviética.

Destaca de manera especial el estilo del autor: está MUY bien escrito.
Profile Image for Grazia.
510 reviews219 followers
August 20, 2017

Assaggi di memoria

Katja, il grande amore
"Il tempo esplose e smise di esistere. Scomparve lo spazio, eccetto quello che le mie mani rendevano tangibile. Tutto il senso della mia vita trovava posto nella stretta branda di un sanatorio. Non c'era niente prima di questo e non ci sarà niente dopo. Ora solo questo esisteva. Stordito, soffocato, lì morivo e di nuovo nascevo"

Valja, che ama non corrisposta
"Sei la mia mutilazione"

Il regime
"Non avevamo il diritto di piangere. Non avevamo il diritto di sedere con il volto impietrito. Dovevamo applaudire. La diffidenza degli uni verso gli altri penetrava nel cervello, esponeva i geni all'azione dei raggi, cambiano il loro codice, ormai diventava ereditaria" [...]
"Questo periodo dimostrò che l'uomo non conosce i limiti delle sue possibilità - nè per quanto riguarda l'eroismo, nè per quanto riguardaa la viltà"


Mamma
"Per te invece io ero l'unico. Ti rigrazio di non avermi educato. Sei semplicemente estita, e questo mi basta per sempre"

La salvezza
"L'unica salvezza è non smettere mai di stupirsi di quello che avviene attorno a noi. Finchè continuerò a meravigliarmi, forse rimarrò un uomo. Nell'abiezione degli uomini la cosa più terribile non è l'abiezione stessa, ma l'abitudine a convivere con essa"
Il Quinto angolo
"Tanto firmerai lo stesso, cagna. Su, ragazzi mostrate a questa sgualdrina dove sta in questa stanza il quinto angolo"


Ricordo e denuncia.
Senza strida, senza grida.
Un romanzo molto particolare, molto molto triste, molto molto bello.
Profile Image for Roberto.
627 reviews1 follower
August 25, 2017
“Il quinto angolo” è la storia di un uomo che ha creduto nella rivoluzione russa e che vede il mondo diventare un inferno a causa dei metodi del nuovo regime. Un romanzo sulla delusione e sulla tragedia comunista, ma anche e soprattutto una grande storia d’amore.

“È impossibile ricreare nella memoria i sentimenti precisi ispirati da un grande amore, così come è impossibile ricordare uno scoppio, la sensazione di un volo in sogno, la febbre alta”

Il protagonista insegue per tutta la vita il suo grande amore Katja. I due si incontrano e si lasciano in continuazione, ma non smettono mai di amarsi. È stupenda la scena in cui, quando si rivedono dopo un lungo periodo, fanno l’amore.

“Il tempo esplose e smise di esistere. Scomparve lo spazio, eccetto quello che le mie mani rendevano tangibile. Tutto il senso della mia vita trovava posto nella stretta branda di un sanatorio. Non c’era niente prima di questo e non ci sarà niente dopo. Ora solo questo esisteva. Stordito, soffocato, lì morivo e di nuovo nascevo”

Le descrizioni del regime sono terribili: punizioni degli ebrei, dei vecchi, dei giovani, degli intellettuali. Metter si domanda: come ha fatto una intera generazione ad accettare lo stalinismo ed i suoi metodi?
Nemmeno Katja si salverà. Morirà in carcere in seguito alle torture delle guardie, che la spingono a cercare il quinto angolo in una stanza quadrata. Il protagonista invece viene spinto nella quinta classe sociale, quella che non può accedere a diplomi e a riconoscimenti di nessun tipo. Diventerà così uno strano ma bravo insegnante di matematica anche senza terminare gli studi, uno scrittore non accettato perché ebreo, perché non allineato, perché pensante.

“L’unica salvezza è non smettere mai di stupirsi di quello che avviene intorno a noi. Finché continuerò a meravigliarmi, forse rimarrò un uomo. Nell’abiezione degli uomini la cosa più terribile non è l’abiezione stessa, ma l’abitudine a convivere con essa”

Un libro molto, molto profondo. Bello anche perché le scene descritte non sono mai urlate. E sono per questo ancora più terribili.
Profile Image for Francisco.
1,106 reviews152 followers
June 10, 2015
Otra pequeña joya de la narrativa rusa, que conocemos tarde... Estupenda reflexión sobre la memoria y el amor. Y destruyéndolo todo, un sistema absurdo que deriva en el más terrorífico de los regímenes.
Profile Image for Cronicadelibros.
450 reviews30 followers
October 14, 2022
Nota real: 7/10

Novela que el autor fue escribiendo durante años y acabó en la década de los sesenta pero que no pudo publicar hasta la caída del muro de Berlín.

A través de un personaje ficticio que forma parte de la última categoría de la sociedad soviética por ser hijo de un judio y comerciante privada y utilizando algunas de las vivencias personales del autor, narra la vida en la Unión Soviética desde el inicio de la revolución rusa con todas las esperanzas que se dispuesieron en ella hasta llegar a los duros y oscuros años del estalinismo.

La historia entreteje la relación personal con amigos, compañeros de trabajo, familiares con sucesos que iban ensombreciendo el día a día, anulando la personalidad del individuo para crear un gran ente sin pensamiento propio que se llamaba pueblo a expensas de las ordenes y respuestas que diera la burocratización de cualquier aspecto de la vida.
El libro es una clara autocrítica al individuo, empezando por el propio autor representado por el protagonista, con las preguntas de porque nadie hizo nada, porque habían tantas delaciones y como el miedo era el administrador único de sus vidas.

Me ha gustado del libro el poder leer de alguien que vivió esos años tan oscuros, de la despersonalización del ser humano, la burocraticación desacerbada y que el individuo pertenecía al “pueblo” y tu destino siempre estaba en manos de soviets, comités y otros cuadros de poder.

El estilo en que está escrito es lo que no me ha gustado del libro, perdiéndote entre cambios de vida privada a lo que sucede en la sociedad y todo esto combinado con cambios de época que solo se perciben a través de la lectura pero que en ningún caso están indicados.

Hay lecturas amables, fáciles, divertidas y hay las que cuestan. Y la quinta esquina es de las que cuesta. De de esas lecturas para poner los cinco sentidos, para descubrir una forma de vida de la que poco se sabía. Como documento puede ser tan duro como tantos diarios y memorias existentes de la segunda guerra mundial.
Profile Image for Sub_zero.
759 reviews332 followers
January 20, 2015
Inspirada en una reconstrucción fragmentaria de la vida del autor, La quinta esquina es una novela desgarradora y tierna a partes iguales que repasa los acontecimientos clave en la historia de la Rusia soviética. Marcada por el tono distante y despersonalizado de su narrador, esta obra de Métter nos invita a realizar un viaje por la memoria en busca de recuerdos infantiles, amores adolescentes, frustraciones adultas y otros signos vitales que intervienen en nuestra formación como individuos sujetos a una intromisión ineludible del paso del tiempo.

"En la juventud nos vemos más originales de lo que somos. No somos capaces de percibir lo que tenemos en común con los demás. Nos parece que no pertenecemos a ningún grupo determinado. Hiperbolizamos nuestra independencia y nuestra libertad. ¡Y cuán triste es el hecho de perder esto con los años! Con los años el yugo de lo típico nos fricciona la cerviz hasta hacernos sangrar. Y las moscas verdes de lo cotidiano revolotean sobre nuestras llagas".
Profile Image for Badb.
206 reviews
May 21, 2016
hay libros que llegan a tí en el momento justo. eso ha ocurrido con " la quinta esquina ". una pequeña joya escondida en la biblioteca y que cogí al azar.
hermoso, tierno, duro, con una historia de amor imposible y eterna.
me ha encantado
Profile Image for Laura Antolín.
Author 6 books7 followers
April 18, 2017
Cuando un libro admite una segunda lectura es que está muy bien escrito y cuando a esa segunda lectura se le saca aún más provecho que a la primera es que tenía cosas que decirnos.
La literatura rusa siempre fue para mí un bálsamo; si el escritor es, además, judío, un consuelo.
Profile Image for Laura.
270 reviews1 follower
July 1, 2024
Es una obra corta e intensa. La forma de la narración es desordenada pero obedece al formato, una especie de memorias sobre su juventud que el protagonista pone por escrito cuando ya es mayor y con ocasión de la carta que recibe de quien fue novia de uno de sus amigos de la infancia. Empieza evocando los primeros años del comunismo, durante su niñez, sin hacer demasiado hincapié en ello aunque cambia su vida: perteneciente a la quinta clase, de los comerciantes, no logrará acceder a la educación necesaria para ser profesor, en lo aue se convierte de manera autodidacta. Katia, su primer amor, y sus encuentros, son la razón de ser de sus idas y venidas por la URSS.

Los pasajes más conmovedores hacen referencia a la culpabilidad de sentirse cómplice del sistema, de no alzar la voz, de no hacer más. Este malestar interno se va intensificando al final de la novela. El momento más emotivo, para mí, ha sido cuando reúnen a los profesores en la sala de reuniones para demonizar otro montón de libros y es testigo de cómo todos asisten, horrorizados pero con cara impasible, al discurso.
Profile Image for Lorenza Alessandri.
565 reviews21 followers
April 3, 2022
Una rilettura a distanza di (GASP) 30 anni.
Il libro non lo ricordavo affatto (sentivo in sottofondo un’atmosfera, niente di più) e quindi l’ho riletto come fosse una prima lettura.
Ma.
Mentre leggevo trovavo - a volte addirittura con le stesse parole - cose che penso io, cose che dico io, cose che ripeto io.
In pratica, un libro di cui non ricordavo nemmeno chi fossero i personaggi principali (è un libro con una trama fragile, questi spiega perché io possa essere così smemorata, unito al fatto che sono sempre stata a una lettrice vorace più che una lettrice puntuale) ha inciso dentro di me pensieri e idee che durano appunto da trent’anni.
Che roba la letteratura.
34 reviews1 follower
June 10, 2025
Metter retrata a la sociedad en la que vivía durante los años de la guerra y el terror del estalinismo. Habla del hambre, las purgas, la propaganda y toda la manipulación cultural de su tiempo. También usa la relación entre el protagonista y la magnética Katia como hilo conductor. Un libro que, aunque no tiene un marco espaciotemporal claro, va creciendo con historias construidas a trozos y que tiene todo el sentido para entender su época.
Profile Image for Rafa Sánchez.
464 reviews109 followers
August 31, 2015
Una pequeña historia de un hombre común, sin grandes aspiraciones. Cuando recuerda su vida, los sufrimientos de la guerra apenas son referidos porque a la postre lo que de verdad ha dado aliento a su existencia fue su historia sentimental con la voluble Katia... Tiene algunas reflexiones incisivas sobre el régimen comunista, en la boca de subalternos de la represión totalitaria, también personajes de última fila, como el protagonista.
Profile Image for Nacho.gb.
43 reviews6 followers
May 13, 2016
It's an easy to read but also easy to forget; some interesting quotes but...not more for me.
Displaying 1 - 18 of 18 reviews

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