Libro molto interessante, di facile lettura e denso di contenuti. Non è un libro specificatamente sulla Cina, ma su come la Cina si sia rapportata al mondo nell'ultimo decennio, in particolare nel periodo 2012-2020, cioè l'epoca di Xi Jinping, con la cui biografia si apre il libro.
I cambiamenti avvenuti nella Cina recente sono di portata sconvolgente, sia sul piano interno che su quello esterno-diplomatico. L'autrice analizza in dettaglio l'iniziativa BRI, cioè la Nuova via della seta, in ogni paese che la Cina ha cercato di coinvolgere. Illuminanti i capitoli sull'Africa.
Sul piano interno, il decennio ha visto la digitalizzazione di massa (potremmo dire forzata) che ha reso il paese molto più efficiente ma con ovvie ricadute sul controllo statale, sempre più forte. L'autrice ripercorre anche la storia dei vari colossi cinesi (Huawei, Alibaba ecc) e il loro uso nel "soft power".
Altro aspetto, diciamo curioso: la politica del panda, cioè prestare questi preziosi animali agli zoo del mondo in cambio di varie concessioni (anche qui, con diversi effetti secondari).
Mia riflessione: siamo portati a credere che sul piano economico Cina e Occidente parlino la stessa lingua, quella del capitalismo, al contrario di Usa e Urss nel XX secolo; apparentemente è così, ma esiste un altro livello su cui le due società sono totalmente opposte, come rileva l'autrice: è la gestione dei Big Data, che la digitalizzazione ha reso il "petrolio del XXI" secolo. In Cina non esistono vere leggi sulle privacy ma ogni singola è subordinato allo stato e al partito; in Occidente, invece, i big data sono gestiti da privati e il concetto di privacy è comunque importante.
In definitiva, consiglio la lettura perché l'autrice è sinologa, quindi parla il cinese, condizione imprescindibile per discettare sul paese. Un difetto è che, per quanto denso, il libro è comunque molto striminzito, e io l'ho letto in una giornata. Altra cosa su cui ho qualche dubbio: l'autrice descrive come sostanzialmente spontanee le varie proteste scoppiate in diverse parti della Cina in vari momenti (Hong Kong, Tibet, Xingjiang ecc); personalmente, io il dubbio che siano state "anche", ma non solo, eterodirette, ce l'ho.