Bill e Francis, fratello e sorella, vanno a fare visita alla vecchia amica Mabel, da poco rimasta vedova, nella sua residenza di campagna. Non tardano ad accorgersi che l’atmosfera nella casa è inquietante, come se qualcosa di nascosto e indefinito aspettasse il momento giusto di manifestarsi. Ma la casa è veramente infestata, o c’è qualcos’altro che si annida nel ricordo del defunto marito di Mabel?
Algernon Henry Blackwood (1869–1951) was an English broadcasting narrator, journalist, novelist and short story writer, and among the most prolific ghost story writers in the history of the genre. The literary critic S. T. Joshi stated, "His work is more consistently meritorious than any weird writer's except Dunsany's" and that his short story collection Incredible Adventures (1914) "may be the premier weird collection of this or any other century".
Blackwood was born in Shooter's Hill (today part of south-east London, but then part of northwest Kent) and educated at Wellington College. His father was a Post Office administrator who, according to Peter Penzoldt, "though not devoid of genuine good-heartedness, had appallingly narrow religious ideas." Blackwood had a varied career, farming in Canada, operating a hotel, as a newspaper reporter in New York City, and, throughout his adult life, an occasional essayist for various periodicals. In his late thirties, he moved back to England and started to write stories of the supernatural. He was very successful, writing at least ten original collections of short stories and eventually appearing on both radio and television to tell them. He also wrote fourteen novels, several children's books, and a number of plays, most of which were produced but not published. He was an avid lover of nature and the outdoors, and many of his stories reflect this.
H.P. Lovecraft wrote of Blackwood: "He is the one absolute and unquestioned master of weird atmosphere." His powerful story "The Willows," which effectively describes another dimension impinging upon our own, was reckoned by Lovecraft to be not only "foremost of all" Blackwood's tales but the best "weird tale" of all time.
Among his thirty-odd books, Blackwood wrote a series of stories and short novels published as John Silence, Physician Extraordinary (1908), which featured a "psychic detective" who combined the skills of a Sherlock Holmes and a psychic medium. Blackwood also wrote light fantasy and juvenile books.
Le carte per essere intrigante ce le aveva: casa con presenze angoscianti, ex proprietario morto tiranno dei bigotti della fede, ex moglie da salvare prigioniera della casa, governante inquietante onnipresente che si aggirava anche di notte prodiga di sermoni carichi di fede contro i peccatori, ma di una noia mortale tanto che mi sono chiesta se fosse un effetto voluto dallo scrittore. La scrittura mi è sembrata intricata come in un tentativo di darsi un tono, l'uso di aggettivi dispregiativi banali e nonostante ne usasse tanti non hanno aiutato a dare nessun senso di paura o angoscia, sembravano preparare a chissà quali visioni demoniache e invece il nulla, confermato anche dal protagonista: " in questa casa non succede mai nulla!" . Parliamo del protagonista Bill che si spaccia per scrittore artista, e descrive la sorella come un'artista mediocre capace solo di governare la casa e incapace di fare lunghi discorsi e incapace di emozioni forti (perché tutte le donne sono talmente delicate da non poterle sopportare, quasi esattamente le sue parole) , mi è sembrato un Bigotto Ateo, lo so che sono parole impossibili da associare ma secondo me rendono, e anche un tantino misogino. In certi punti la storia mi ha ricordato quella di "Rebecca la prima moglie" vista la presenza della inquietantissima governante attaccatissima all'ex proprietario e fedele seguace del suo credo, ma niente. Una scena solo verso la fine mi ha trasmesso qualcosa, ma solo brevemente, perché benché sia iniziata bene non ha portato a nessuno avvenimento concreto. Il finale frettoloso come quando Netflix decide di chiudere una serie, inspiegabilmente in 10 pagine conclude tutto "a tarallucci e vino" come se non fosse successo nulla. 109 pagine che sono sembrate 5000, letto in digitale altrimenti lo avrei scaraventato dalla finestra😑