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Zakazane wrota

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Chiny były pasją Terzaniego. Fascynowały go, stanowiły kraj pełen niespodzianek, niezbadany, tajemniczy. W 1980 roku pisarz razem z rodziną zamieszkał w Pekinie. Przez ponad cztery lata próbował żyć jak przeciętny Chińczyk: stał się Dengiem Tiannuo, posłał dzieci do lokalnej szkoły, hodował świerszcze i jeździł na rowerze. Dotarł do miejsc, do których turyści nie mieli wstępu. Rozmawiał z ludźmi, z którymi jako zagraniczny dziennikarz nie powinien był rozmawiać. Zobaczył kraj zupełnie inny od iluzorycznej wizji przedstawianej na Zachodzie przez rządowych funkcjonariuszy i reżimową prasę. To nie były Chiny Deng Xiaopinga, to był kraj zwykłych ludzi, rozdarty między bogactwem tradycji a biedą wynikającą z dyktatury, ogłuszony kakofonią propagandy, obarczony balastem maoizmu. Terzani opisał cenę błyskawicznego rozwoju i pędu ku nowoczesności - pogłębienie różnic społecznych, zaostrzenie sprzeczności między miastem a wsią, zniszczenie dziedzictwa wielowiekowej kultury. Nie unikał tematów drażliwych i trudnych, jak kolonizacja Tybetu czy kontrola urodzin. Także za to został poddany reedukacji i wydalony z kraju. Zdążył jednak poznać Chiny - te skrzętnie ukrywane przed okiem Zachodu. Udało mu się przekroczyć zakazane wrota.

356 pages, Hardcover

First published January 1, 1984

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942 people want to read

About the author

Tiziano Terzani

38 books600 followers
Tiziano Terzani was an Italian journalist and writer, best known for his extensive knowledge of 20th century East Asia and for being one of the very few western reporters to witness both the fall of Saigon to the hands of the Vietcong and the fall of Phnom Pehn at the hands of the Khmer rouge in the mid-1970s.

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3 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 73 reviews
Profile Image for Marco Simeoni.
Author 3 books87 followers
February 4, 2018
Credevo di leggere Orwell e invece era la cina degli anni '80

Per quanto ci si voglia integrare, ogni sforzo risulterà vano se il primo muro che separa un cinese dagli "altri" è non solo autorizzato ma anche fomentato dallo Stato.
Terzani con il suo saggio ci parla dei 3 anni trascorsi in Cina. Volendo uno potrebbe fermarsi a leggere il sunto della sua prefazione perché lì già spiega tutto, ma sarebbe un peccato privarsi di una narrazione così dettaglia e simbolica (a volte forse eccessivamente romanzata) che ci fa immergere appieno nelle contraddizioni di quella Cina che abbandonava Mao e i suoi ideali continuando a glorificarlo agli occhi del mondo.
Alla fine tutto il negazionismo è paese, e qui si è perpetrato oltre che sulle minoranze anche sulla storia del Paese. Andando a deturpare capolavori architettonici (templi trasformati in fabbriche) o peggio, distrutti, in nome della Rivoluzione Culturale cinese.
Alcune pratiche sono sopravvissute ai giorni nostri (il controllo delle nascite, ad esempio) ma per capire bene quanto il popolo cinese sia stato devoto alle istituzioni ci sono aneddoti a cui, se non fossero stati raccontati da un giornalista affermato, non avrei creduto:

Non tutte le campagne di massa del passato dettero comunque risultati positivi. La campagna, per esempio, del 1958 per uccidere tutti i passerotti, perché a qualcuno (si dice Mao) a Pechino era venuta l'idea che mangiassero troppo, fu un vero disastro. In tutta la Cina i contadini si piazzarono nei campi, sui tetti delle case, in cima agli alberi e, con bandiere, tamburi, pentolacce, fecero per giorni e giorni un tale baccano che uccelli di ogni tipo, impauriti dalla confusione, stanchi di volare, non potendo posarsi da nessuna parte, finirono per cadere morti a milioni e milioni. Dopo, naturalmente, insetti e parassiti delle piante si moltiplicarono e si riprodussero senza alcun ostacolo e causarono molti più danni di quanti ne potessero mai provocare i passerotti.

Tanta abnegazione e fiducia è motivo di omaggio che lo stesso Terzani fa ai Cinesi.

Ma Terzani glorifica la Cina con le sue culture, scienze e arti. Dall'allevamento dei grilli, al Kung Fu, attraverso il territorio dell'enorme Gigante asiatico mettendone in luce le contraddizioni, dovute proprio all'uso sbagliato che si fa delle risorse (umane e materiali) di questo immenso territorio in grado di passare dal clima desertico a quello siderale.

C'è ovviamente tutta una parte dedicata al Tibet e ai Tibetani, ai lao-gai (i campi di concentramento volti alla rieducazione), alle esecuzioni di massa e "all'inquinamento spirituale", mentre sul partito comunista cinese, Terzani è una costante spina nel fianco e ne pagherà le conseguenze.
Gli ultimi capitoli parlano della sua vita familiare e dei due figli considerati "estranei" con cui non immischiarsi. Sarà arrestato con il reato di contrabbando di opere d'arte (proprio loro che per anni hanno saccheggiato e distrutto ciò che gli ricordava il loro passato), dopo la sua rieducazione dice:

Ma questo non è il passato, non è la Cina della Banda dei Quattro: questo è ora, 1984, e non si tratta di "loro", gli altri, sono io, e mi viene da sorridere al pensiero di me "ostaggio di Deng Xiaoping".

C'è una frase poi che mi ha fatto sentire cinese, forse tra le tante cose esportate hanno, purtroppo, esportato un metodo:

Così come la sinistra si fece incantare dal maoismo, la destra si fa oggi incantare dal denghismo. I cinesi restano i più grandi illusionisti del mondo. Solo l'illusione cambia.
Profile Image for Joanka.
457 reviews83 followers
April 10, 2020
As I read reviews of “Behind the Forbidden Door” I feel that I should start my note with an important message that maybe some people missed. Terzani lived in China in the first part of 80s and he wrote most of the chapters during that time and not much later after. This is not a book about today’s China and I assume this is the country that has changed tremendously in so many aspects that Terzani’s reportage should be treated as a historical book now. I found it unfair that people gave it (not here) low ratings, justifying it by the fact that it was “not useful before my trip to China.” This is China from the 80s and if you want to read about it, you won’t be disappointed.

Terzani was at first determined to stay in China for good. He got a Chinese name, spoke fluent Chinese, his children went to a Chinese school. And I would also say that this attitude is visible in the way he writes about both the country and the people. He may criticize the government and many ideas a lot but this is the same as people there do – and Terzani is careful to give voice to the Chinese. He is mostly invisible but not fully, the last chapter is the account of how his Chinese adventure has ended. Still, he tries to understand the reality around him, does his research and ask people, even though his contact with them was limited as he honestly grieves. There is no “White Western European” perspective in the book, although Terzani doesn’t pretend to be “real Chinese” either. I’d say that he remains humble and that is why it was such a pleasure for me to read.

As for the topics, there is a bit from every field I would say, but obviously they all concentrate on the hottest topic of that time – China after Mao, thaw and the attempts to create a new country, both modern and strictly under the power of the doctrine. It was interesting, even fascinating, to read about how it looked like and comparing with today’s reality. Stylistically it was also a pleasure to read (or in my case – listen to), informative, descriptive and very humane. This wasn’t my first Terzani and surely won’t be the last!
Profile Image for Sandra.
964 reviews335 followers
February 15, 2015
Questo libro è utile per capire meglio la Cina: confesso che prima di ora non avevo letto nulla su questo paese, e dopo aver letto questo libro, non ne sono sicuramente entusiasta.Quello che mi ha colpito di più è stata la descrizione delle scuole cinesi fatta dai figli di Terzani. Secondo me il funzionamento delle scuole è espressivo della società e della "cultura" di uno Stato e la scuola cinese è veramente...sconvolgente.
Profile Image for Lilirose.
583 reviews77 followers
August 6, 2023
Terzani scrive bene, su questo non ci piove: ha una prosa chiara e scorrevole e in ogni riga traspare l'amore per i posti che visita e la voglia di condividere questo amore col pubblico. E' obiettivo senza essere freddo e mi ha instillato la curiosità di saperne di più sui luoghi da lui citati (infatti leggendo facevo parallelamente ricerche su internet per documentarmi).
Due però sono i grandi limiti dell'opera, a mio parere: innanzitutto risente del fatto che sia una raccolta di articoli, quindi la struttura d'insieme è disorganica con alcuni concetti ripetuti più volte nei vari capitoli. Inoltre i reportage sono utili quando sono attuali; leggere oggi testimonianze ed inchieste di più di 30 anni fa non ha molto senso, perché ormai quei fatti sono diventati storia e chiunque fosse interessato potrebbe trovare ovunque saggi e studi più esaustivi.
Se a tutto questo aggiungiamo il fatto che né la scrittura giornalistica né quella di viaggio incontrano particolarmente il mio gusto, la sensazione che mi rimane a libro concluso è che per quanto sia stata un'esperienza tutto sommato piacevole, avrei potuto interromperne la lettura in qualsiasi momento senza rimpianti.
Profile Image for Roberta.
2,009 reviews336 followers
December 27, 2017
Questo libro è stato letto per il GdL di saggistica di settembre/ottobre 2017. Ai tempi lo saltai perché non avevo tempo per un'ulteriore lettura, ma questo mese ho deciso di dargli un'opportunità dopo aver letto i commenti della discussione.
Tutto sommato sono contenta, più per essermi decisa a leggere Terzani che per il libro in sè: è oggettivamente datato, non lo ritengo più un saggio giornalistico quanto un libro di storia. Se c'è una nazione che è cambiata velocissimamente negli ultimi anni è la Cina, mi chiedo quante delle considerazioni del 1984 possano essere attuali. Mio padre ha lavorato in Cina 15 anni dopo Terzani e la sua esperienza è stata sicuramente diversa, se vogliamo molto più rilassata. Certo non aveva lo stesso interesse di Terzani a ficcare il naso nella vita quotidiana dei cinesi, ma ormai gli stranieri non sembravano più essere una novità o un possibile pericolo.

Profile Image for Daren.
1,573 reviews4,574 followers
March 22, 2015
A detailed and varied book, covering a range of topics. Written by an Italian author who spent 4 years in China with his wife and two children who really made an effort to assimilate into Chinese culture (but was ultimately unsuccessful), he even 'Chinesed' his name to Deng Tiannuo.
Although dated now, this book remains a snapshot of China in the 80's.
Profile Image for Gaetano Laureanti.
491 reviews74 followers
October 8, 2017
Un bel saggio ed un bel libro, il primo che leggo di Terzani, che mi ha portato in Oriente per un po’ di giorni.

Il passato è un’indispensabile guida per chi vuol visitare il presente o immaginarsi il futuro.

La porta proibita è un affascinante reportage, un diario coinvolgente ed un appassionante saggio sulla Cina di trent’anni fa, scritto senza risparmiare critiche a nessuno dei governi della Repubblica Popolare..

L’esperienza di vita da straniero che prova in tutti i modi (figli compresi) a mimetizzarsi tra i cinesi per osservare e raccontare, cercando così di limitare al massimo i filtri imposti dal regime di Deng Xiaoping ai visitatori occidentali, mi ha incuriosito, affascinato, mi ha fatto arrabbiare e, in generale, mi ha coinvolto nella lettura di questo libro.

Scritto con uno stile lineare e diretto si legge davvero con piacere, passando dall’amore dei cinesi per i grilli

… tenere un grillo significa regalarsi la grande, vecchia, raffinata gioia di sentire in mezzo all’inverno quella sorprendente, calda voce di primavera mentre tutto attorno è freddo, mentre fuori tira vento o nevica.

all’inquietante tentativo di cancellare il patrimonio culturale del passato o applicare metodi inaccettabili per il controllo delle nascite.

Avere un maschio è sempre stato il sogno del cinese e, ora che può avere solo un figlio, è chiaro che ancor più di prima vuole che sia del sesso «giusto»…. Le conseguenze sono ovvie (e terribilmente atroci).

L’operato di Terzani in Cina gli costerà personalmente un drammatico arresto ed una odiosa espulsione dopo una breve sconcertante “rieducazione”.
Profile Image for Steven Godin.
2,782 reviews3,397 followers
January 5, 2025
Terzani, one with pronounced left-wing leanings and a love for the Chinese culture, finds a cultureless 1984-esque Commie landscape which, whilst his keen observations and rich details make for a interesting travelogue, it's the last place on earth I'd want to be. Well, that or Stalin's Soviet nightmare.
Profile Image for Cristina.
78 reviews36 followers
September 26, 2017
Avevo letto questo saggio di Terzani nel 1999 e l'ho riletto oggi nel 2017 per il GdL Saggistica. Nonostante io abbia letto vari libri di questo autore non è mai scattata quella sintonia che rende un libro "scorrevole". Eppure reputo Terzani uno scrittore interessante anche e soprattutto perché mi affascinano gli argomenti da lui trattati. In questa caso, la mia impressione fino all'ultimo è stata che fosse solo ed esclusivamente un elenco dei mali e disgrazie della Cina. Non una cosa che abbia funzionato o che sia da riscattare secondo l'autore. Non so se il suo intento era fare SOLO l'elenco delle cose peggiori, tralasciando di proposito qualsiasi cosa positiva avesse incontrato durante il suo viaggio/analisi e anni di vita, ma quello che mi fa venire voglia sicuramente sarebbe di leggere un qualcosa che fosse un po' più equilibrato e forse obiettivo.
Profile Image for Jack.
19 reviews1 follower
October 26, 2017
Un saggio che descrive in maniera approfondita la situazione della Cina.
Un paese che incorre in grandi cambiamenti che passa dal comunismo al sistema misto.
Dalla distruzione di templi e pagode alla costruzione di grattacieli e case per i cittadini e alla ricostruzione dei templi prima distrutti.
Un saggio che ci fa capire di com’era la Cina durante il comunismo e dopo.
21 reviews1 follower
May 18, 2025
Forse 3.5 - ho fatto più fatica del solito con Terzani ma sempre interessantissimo
Profile Image for Greta 哥珍珠.
113 reviews6 followers
August 8, 2024
Terzani evidenzia le infinite contraddizioni di un paese geograficamente immenso, con una popolazione multietnica e una storia millenaria.
La stessa cultura ripudiata dal partito comunista appena salito al potere perché definita "feudale", viene poi rivalutata e si avviano opere di restauro. Spesso però, i luoghi della cultura cinese del passato (templi, pagode, palazzi) diventano musei o luoghi turistici, spogliati di qualsiasi funzione religiosa, diventano luoghi per gli stranieri, non per i cinesi.
Interessante saggio su uno dei paesi più affascinanti e controversi della modernità. L'ultimo capitolo racconta come il giornalista sia stato interrogatorio e la seguente espulsione dalla Cina.
Profile Image for Roberto Ferrari.
Author 3 books7 followers
December 21, 2013
It is beautiful book written in the earl y '80s by a journalist who lived in China for many years. Terzani was outspoken in his positions about the ruling class and he was jailed for that. He was in love with China and Chinese people. He wrote many other books I do not mention here, and "la Porta proibita" was his bestseller. It is a beautiful picture of China in the '80s but unfortunately it now shows some signs of obsolescence, because China changed so much in the last 30 years.
Profile Image for Emanuela.
Author 4 books82 followers
February 20, 2021
Non è il primo libro di Terzani che leggo, ma forse il più attuale, anche se scritto nei primi anni '80 come reportage della sua esperienza di soggiorno di quattro anni in Cina.
Attuale perché sono nominati i luoghi e i conflitti che balzano ancora alla cronaca in occidente da quella vasta nazione fatta di tante "Cine". Basti pensare al caso Hong Kong o alla discriminazione dell'etnia Uhigur, (si veda la censura ultima verso i programmi BBC).

Il racconto è il disastro irreversibile che ha provocato l'ideologia autoritaria di Mao Tze Tung e successori dal 1949 in poi. Sono riusciti a distruggere una civiltà antichissima, a cancellare la storia di un popolo, a smantellare l'identità collettiva e individuale, sostituendola con surrogati ideologici tutti astratti e mantenuti con il terrore e per di più, a non risolvere le necessità primarie di questa gente. Nemmeno la privacy di poter andare in bagno con la porta chiusa.

Certo, che la Cina non fosse un eden era risaputo, ma i particolari vissuti e subiti in prima persona dal reporter sono veramente sconvolgenti. E molto probabilmente Terzani ha visto solo la superficie non potendo addentrarsi nel loro mondo chiuso ad ogni interconnessione esterna.

Da allora, forse, qualcosa è cambiato, ma l'impronta tirannica è rimasta con un'alternaza tra bastone e carota che, però, non migliora la situazione complessiva.
Profile Image for Gianmarco Leggio.
47 reviews2 followers
January 25, 2021
Libro interessante che permette di immergersi nella realtà e nella vita quotidiana cinese dei primi anni '80. Terzani, che ha vissuto nel paese per 4 anni prima di venirne espulso dal PCC, racconta le difficoltà e gli sforzi di uno straniero e della sua famiglia per integrarsi in Cina. Tra gli altri temi trattati, la rivoluzione culturale e le sue conseguenze, lo sventramento di Pechino, il processo di modernizzazione di Deng Xiaoping, la politica del figlio unico. Terzani non si sofferma solamente sulla Cina "propriamente detta" ma viaggia e scrive pagine interessanti anche sulle province più lontane dal centro come la Manciuria, lo Xinjiang e il Tibet.
Profile Image for Marco Cortesi.
48 reviews
March 3, 2025
Uno straordinario racconto della situazione in Cina ad inizio anni ‘80.
Nonostante il libro consista in una raccolta di articoli di Terzani di quegli anni, e il che potrebbe risultare apparentemente noioso, gli articoli sono davvero molto interessanti e parlano di lati e regioni della Cina credo ai più sconosciuti in quanto lontani dalle cronache che si trovano abitualmente.
Le reflessioni di Terzani, accompagnate da storie e fatti realmente accaduti, sono stati per me fonte di grande interesse e hanno aumentato la volontà di scoprire un mondo così lontano da noi e dalle nostre abitudini e modi di vivere.
Profile Image for Simone Carletti .
134 reviews4 followers
January 5, 2019
Terzani in ogni suo scritto si dimostra un uomo colto, raffinato, sensibile, mai didattico né schematico. Con lui viaggiare significa conoscere, appassionarsi alla storia, a culture lontane, all'umanità in genere. Anche quando narra di vicende difficili oppure di sofferenze subite da lui stesso o da altri, lo fa con ironia e sorriso, che non significa leggerezza, solo spensieratezza. La "sua" Cina è un luogo di contrasti, affascinante, per certi versi incomprensibile, curiosa e misteriosa. Il modo con cui la descrive è sempre di un livello altissimo, elegante, unico.
107 reviews1 follower
August 18, 2023
Bellissimo come gli altri libri di Terzani, questo consente di comprendere i mostruosi cambiamenti avvenuti in Cina con la cosiddetta Rivoluzione Culturale, Mao e i suoi successori.

Stra consigliato.
Profile Image for Andrea Sacchi.
207 reviews2 followers
November 16, 2022
Che bel libro, che tristezza e rabbia che riesce a far venire. Soprattutto che lungimiranza. Un libro che fa capire bene come le linee su cui si muove la Cina ora siano state tracciate ben prima di adesso.
Anche una grande prova di coraggio e amore per l'asia, da parte di qualcuno che ha rischiato in prima persona e non si è tirato indietro. Proprio una bella lettura.
Profile Image for Barbara78e.
55 reviews6 followers
December 13, 2012
Rileggo, ancora una volta e con immenso piacere, questo libro di Terzani.
Sono passati molti anni dal suo soggiorno in Cina, meta a lungo agognata, conclusosi positivamente grazie all'intervento dell'allora Presidente Pertini. L'analisi di quel Paese, le prospettive, lo scenario internazionale rimangono tuttavia attuali: un regime che ha costretto un'intera Nazione a rinnegare la propria Storia e le proprie origini, si ritrova ora a fare i conti con uno sviluppo fuori controllo. Il comunismo non riesce a dare risposte ai dubbi che si sono creati con l'apertura al sistema consumistico occidentale. E nascono i "nuovi mostri", quali il Tempio di Shaolin, luogo di nascita del kung fu, riaperto come fosse un parco giochi ad uso e consumo dei turisti stranieri, o i restauri di tempi antichi eseguiti usando materiali presi a caso da altre rovine.
Terzani racconta tutto questo non come "ospite occidentale", isolato dal vero tessuto sociale cinese, ma come cinese vero e proprio, riuscendo spesso ad eludere i severissimi controlli a cui è sottoposto. Manda i figli, Folco e Siska, non alla scuola internazionale, ma a quella cinese. Smesso il completo bianco che lo contraddistingue, indossa pantaloni e casacca blu e gira, osservando, commentando, scrivendo. Questo lo metterà nei guai, venendo espulso da quel grande Paese che aveva tanto amato prima, e da cui verrà tanto deluso poi.
Lo stile fluido, la capacità di evocare immagini e concetti, tipici di Terzani, rendono questo libro scorrevole e di pronto approccio. Questo giornalista riesce a sollevare un piccolo lembo del velo imposto al Celeste Impero dal comunismo, mostrando uno spaccato della società cinese ricco di poesia, come l'allevamento dei grilli, ma anche di atrocità, quali il controllo coatto delle nascite.
Profile Image for Philip.
Author 8 books152 followers
August 14, 2020
He seems to find very little of his experience in China t have been worthwhile, his main motive appearing to be the gathering of endless material for slagging off the events of recent history.
Profile Image for Radek Gabinek.
441 reviews41 followers
October 27, 2019
Kolejne moje spotkanie z Tiziano Terzanim, który zrobił na mnie tak wielkie wrażenie "Listami przeciwko wojnie". Tym razem opowiada on o komunistycznych Chinach.


O tym, że reporterzy są w stanie zrobić wiele aby zdobyć miarodajny materiał wiedziałem od dawna. Trochę tych reportaży mam za sobą jeżeli chodzi o lekturę. Tiziano Terzani poszedł jednak kilka leveli wyżej w "Zakazanych wrotach". On niemalże stał się Chińczykiem, wtopił się w tamtejsze społeczeństwo, aby w ten sposób zbadać jak w praktyce sprawdza się komunizm w jednym z największych jego światowych bastionów. 


Terzani zamieszkał w Chinach w latach osiemdziesiątych i przez cztery lata wraz ze swoją rodziną starał się wtopić w tamtejszą społeczność. Czy mu się to udało? Pewnie nie bardzo, gdyż służby miały na niego oko, a najbardziej strzeżone tajemnice były od samego początku poza jego zasięgiem. Mimo wszystko jako jeden z nielicznych otworzył tak szeroko te zakazane wrota. Nie bał się przy tym zmierzyć ze smutną prawdą, iż jego wizja chińskiego komunizmu jest wyidealizowana. Rzeczywistość okazała się brzydka. Propaganda na każdym kroku próbowała przykryć biedę i zacofanie będące wynikiem nietrafionych decyzji i reform. Absurd poganiał absurd, a dyktatura wykazywała bodaj największą kreatywność w nieludzkich przepisach jak choćby kontrola urodzin, reedukacja czy okupacja Tybetu. Tak jak odrażający był system komunistyczny podczas pobytu Terzaniego w Chinach, tak samo fascynujący i pełen niezapomnianego klimatu jeżeli chodzi o wielowiekową tradycję i zwyczaje tamtejszych mieszkańców. Szkoda tylko, że bezlitosny system nie ustawał w próbach zniszczenia tych z nich, które miały być dla niego zagrożeniem, a nieustanna paranoja władz sprawiała że takowym miało być niemal wszystko. Doprowadziło to między innymi do niepowetowanych strat jeżeli chodzi o dziedzictwo kulturowe na skalę światową, jak również do wypaczenia ducha chińskiego narodu. 


Pomimo tego, że lata osiemdziesiąte XX-ego wieku mamy już dawno za sobą i Chiny od tego czasu zdążyły się zmienić diametralnie to "Zakazane wrota" są pozycją obowiązkową dla każdego fana reportażu. Myślę, że każdy kogo ciekawi świat, odmienne kultury, ludzie, będzie zaczytywał się z niebywałą przyjemnością w książce Tiziano Terzaniego. 
22 reviews1 follower
April 14, 2020
Da completo ignorante riguardo tutto ciò che riguarda la Cina, ho letto questo libro con lo scopo di capirne di più e mitigare un po' l'antipatia che sento di provare per questo popolo. Devo dire che è servito molto bene al primio scopo, meno a quello di rendermeli più simpatici.
La Cina odierna è la naturale evoluzione di quella di cui si parla in questo libro in cui Deng Xiaoping stava iniziando esperimenti di modernizzazione del paese con tutte le contraddizioni del passaggio da una società comunista ad una capitalista.
Devo dire che non conoscevo bene la storia della rivoluzione culturale, mi ha molto colpito il fatto che abbiano distrutto gran parte dei monumenti e della memoria del paese per lasciar spazio all'ideologia comunista. Leggendolo ho capito cosa c'è dietro a quella tendenza asiatica a rendere tutto ciò che è passato una mera attrazione turistica, e cioè il fatto che si siano accorti della stupidaggine che avevano fatto nel distruggere la loro cultura soltanto nella misura in cui i monumenti, gli antichi palazzi e i monasteri fossero sfruttabili economicamente con il turismo. La stessa cultura delle arti marziali, famosa in tutto il mondo, è stata completamente perduta per poi essere recuperata in seguito, facendogli a mio avviso perdere il fascino dell'autenticità.
Interessante inoltre vedere le influenze della Russia e della Germania su alcune regioni della Cina, e il contrasto tra le varie etnie cinesi e gli han.
Il pezzo in cui i figli di Terzani raccontano della scuola cinese è assolutamente da leggere (credo si trovi anche in rete), da un lato mi ha confermato il fatto che la scuola cinese sia il vero motore dello sviluppo del paese, ma al contempo fa capire da dove viene buona parte della loro mentalità dedita alla copia e allo spionaggio che viene addirittura premiato.
Per concludere: il libro è interessantissimo, ti arricchisce molto sul piano culturale come tutti i libri di Terzani quindi se siete curiosi dell'argomento non posso che consigliarvelo.
Profile Image for Konrad Godlewski.
26 reviews1 follower
October 1, 2019
Terzani napisał „Zakazane wrota” bardzo dawno temu, dokładnie w 1984 roku (35 lat temu!). Książka ukazuje znacznie głębsze zrozumienie istoty komunizmu (zasługa tłumacza na polski?), niż rzeczy pisane w tym samym czasie przez Amerykanów (choćby przez Orville’a Schella). Terzani przygląda się reformom gospodarczym, które właśnie nabierają biegu i przynoszą Chinom rozwój i ulgę po dekadach koszarowego komunizmu, ale jednocześnie zagląda za tło tych przemian. A tam kryją się rzeczy mniej ciekawe, choć typowe dla systemu – kombinatorstwo, zamordyzm, pogarda dla przeszłości i własnego dziedzictwa, wreszcie zwykły bałagan.
Książka dzieli się na kilkanaście rozdziałów, dłuższych i bardzo krótkich. Część to podróżniczo reportażowe opisy Pekinu, Qingdao, Xinjiangu, Tybetu czy Daqingu i Dongbei. Część adresowana jest konkretnym problemom: polityce kontroli urodzeń, reformom gospodarczym, rewolucji kulturalnej itd. Ostatni rozdział relacjonuje wydalenie Terazniego z Chin za to, że poruszył problematykę tybetańską. Jest to także symboliczne pożegnanie autora z Krajem Środka i swoją chińską tożsamością (Terzani przybrał imię Deng Tiannuo).
Dziś, w 2019 roku, „Zakazane Wrota” mają głównie historyczny wymiar – opisują Chiny z lat 80., na wczesnym etapie „kapitalistycznych reform”, kiedy jeszcze nie było pewne, jaką drogą ostatecznie pójdą Chiny i czy Dengowska wiosna nie okaże się kolejnym „NEP-em”. Z drugiej strony, polityczna maszyneria, którą ukazuje Terzani, wciąż działa wedle tych samych zasad. Owszem, zardzewiałe śruby i sprężyny wymieniono na elektryczne siłowniki zasilane litowo-jonowymi bateriami, ale sterowniki dzierży ta sama ręka. I w tym sensie, jest to książka nadal aktualna.
Profile Image for Paola Opi.
11 reviews
October 4, 2017
Ho letto volentieri questo libro in quanto la Cina e il suo popolo mi hanno sempre molto affascinata.
Fortunatamente oggi le cose sono un po' cambiate: modernizzazione, proprietà privata, secondo figlio concesso da poco tempo, ecc.
Conoscevo già la buona parte degli argomenti trattati come la situazione del Tibet che ancora oggi non si sblocca, l'obbligo del figlio unico con la ricerca spasmodica del figlio maschio a costo della vita delle nasciture femmine, il sovraffollamento delle case per il quale un ospite di Shanghai a casa mia mi ha fatto notare che nel mio salotto loro vivono in 5, e altri. Messi così in fila e spiegati così bene hanno catturato la mia attenzione dalla prima all'ultima pagina.
La cosa che mi ha colpito di più e mi ha lasciata sbigottita è stato il voler a tutti i costi cancellare il passato, l'intera storia di vari paesi, sì vari perché la repubblica popolare cinese ha posto sotto il suo dominio anche paesi che non erano terra degli Han. Impressionate quanto scritto dai figli di Terzani che hanno frequentato la scuola cinese, ove i libri sono solo quelli selezionati e al di fuori di quelli non si trova nulla, tutti gli altri libri sono andati distrutti.
Per una persona come me, sempre curiosa e in cerca di approfondimenti, non poter scegliere cosa leggere e subire un lavaggio del cervello simile, sarebbe una disgrazia immane.
Purtroppo anche dalle nostre parti qualcuno ci prova a indirizzare le nostre menti nella direzione di suo interesse. Fortunatamente abbiamo ancora la libertà di scelta!
Profile Image for Ricardo.
108 reviews8 followers
September 12, 2023
Of all the Terzani's books, this was the most difficult to read. It was almost painful. The book describes China in the transition years from Maoist to the capitalist-communist society that it has now become. Terzani describes in detail many of the disastrous consequences of the Maoist policies, but also the tight grip of the communist party over all the aspects of the society. It is painful because we understand the full weight of such a system. At the same time, he presents some of the early signs of the transition to capitalism - the opening of citizen farming system in the fields, and the special economic zones like Shenzen, and we can start to imaging the impact that those changes would have in the country 20 years down the road. But overall it is a brutal description of a blindly indoctrinated dictatorship, where submission is much more important than competence or value, and where citizens few rights. The corruption of the ruling elite is obvious - if not for steal, for incompetence.

His book on the last days of soviet rule was clear in describing a system that didn't work - but it was politically loose and ended up collapsing. The Chinese system was much more painful, because it was politically very strong, and there was no loosening on the grip.

Suffocating. And yet, as usual, a wonderful piece of reporting of a moment in time in such a complex country

PS: the discription of the cricket art: delightful.
Profile Image for Laura Campagna.
30 reviews3 followers
September 25, 2023
Forse più un 2.5. Sicuramente da un saggio di Terzani non ci si può aspettare una storia avvincente e che ti tiene incollata alle pagine ma anche tenendo conto di questo il libro non mi ha convinto.
L'argomento è molto interessante e da modo di conoscere una storia che a scuola non viene raccontata. Il libro però è adatto solo a chi di storia cinese ne sa almeno le basi poiché molte cose vengono date per scontate. Utile sarebbe un riassuntino cronologico all' inizio con le info più importanti.
È organizzato in capitoli che, penso, siano una raccolta di diversi articoli scritti dall' autore durante gli anni che ha vissuto in Cina . I capitoli risultano quindi indipendenti l'uno dall' altro, non c'è un filo conduttore e soprattutto molte cose vengono ripetute.
Altra pecca per me è che c'è poco dell' autore, poco del suo viaggio, poco della sua esperienza in prima persona. Forse i capitoli sul Tibet e sulla scuola sono quelli in cui esce un po' di più della sua esperienza, sono infatti quelli che ho apprezzato maggiormente.
Purtroppo è uno di quei libri che avrei potuto mollare in qualunque momento senza rimpianti.
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September 27, 2017
Certo non fatico a credere che nel vivere in Cina in quegli anni ci fosse ben poco di positivo, cosa che di certo al giorno d'oggi non è più. Una delle cose che mi ha sorpresa maggiormente è stato il fatto che abbia resistito ben tre anni, anche alla luce del fatto che i figli si trovassero così male a scuola. Io non avrei mai obbligato dei bambini ad adeguarsi allo stile di vita cinese solo per il capriccio di sentirsi davvero integrati (cosa che poi non è successa comunque). Secondo me il desiderio di Terzani di vivere in Cina nasceva dall'amore per quella cultura che sperava di trovare e che invece ormai era andata quasi totalmente distrutta.
Anche se questa raccolta di articoli è sorpassata mi sembra comunque fondamentale per capire quella che oggi è la Cina.
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