Quarto capitolo dell’emozionante saga “Baciata da un angelo”, intitolato “In fondo al cuore”, di Elizabeth Chandler.
Alla fine della prima trilogia, abbiamo lasciato Ivy e Will in procinto di iniziare una nuova vita insieme, mentre Tristan, dopo aver adempiuto al suo compito, ha trovato finalmente la pace. Pace che, stando al prologo, – carico di aspetti negativi, quali la violenza e la malvagità – sembra ancora lontana per i nostri protagonisti.
In questo quarto episodio, ritroviamo Ivy in vacanza a Cape Cod, in compagnia dell’inseparabile amica Beth e del suo caro fidanzato Will. Qui, i tre ragazzi si spartiscono il lavoro all’albergo di proprietà della zia preferita di Beth, Cindy, e dividono il cottage di cui sono ospiti con altre due ragazze: Kelsey, l’esuberante e briosa cugina di Beth, e Dhanya, sua simpatica e cordiale amica.
Entrambe sono sempre alla ricerca di emozioni forti e di feste a cui prendere parte, per cercare di accalappiare giovani scapoli aitanti e, soprattutto, ricchi. Più serena, invece, trascorre la vita per Ivy e Will, che da otto mesi fanno ormai coppia fissa. Ciò che lei non ha il coraggio di confessare nemmeno a se stessa, però, è che Tristan è sempre al centro dei suoi pensieri e che l’amore che provava per lui è tuttora vivo e potente dentro di lei, come se fosse il primo giorno. Ivy prova in tutti i modi di sopprimere questo sentimento, nel rispetto di Will, ma... il destino ci mette nuovamente lo zampino.
Una sera molto tardi, infatti, Dhanya chiama Ivy e le chiede il favore di venire a prendere lei e Kelsey ad una festa, essendo loro troppo ubriache per guidare e tornare a casa. Beth decide di non lasciare da sola la sua migliore amica e le due vanno, così, alla ricerca delle ragazze, quando, all’improvviso, si scontrano con un’altra auto e hanno un grave incidente. Incidente in cui Ivy ci lascia le penne.
Per qualche attimo sospeso, lei si trova catapultata in un mondo parallelo, tuttavia, al suo fianco, appare Tristan che non soltanto le giura di non lasciarla mai, ma che la riporta in vita, grazie al cosiddetto “bacio della vita”.
Ivy finisce in ospedale e agli occhi dei medici la sua guarigione appare miracolosa, eppure lei sa bene ciò che ha vissuto, ciò che ha visto e sente Tristan più vicino che mai. Ma Ivy non è l’unica ad esser finita in ospedale quella stessa notte: un altro ragazzo è stato ritrovato su una spiaggia, vicino al luogo dell’incidente, privo di conoscenza e pestato a sangue, e, da allora, lui non ricorda niente di sé e del suo passato. Tutti lo chiamano Guy e Ivy fa presto la sua conoscenza, ma... chi è, in realtà, questo bellissimo smemorato? I due eventi, di cui sono stati vittime, sono in qualche modo collegati tra loro? E Ivy si può fidare di lui?
Anche in questo nuovo romanzo, Elizabeth Chandler mette in rilievo i suoi punti di forza: la caratterizzazione dei personaggi, dei quali è impossibile non intuirne la vera natura, e l’inserimento di indizi durante lo sviluppo della trama.
Ciononostante, da un prologo che mi ha provocato i bruciori di stomaco per il nervoso, si passa agli improperi che ho lanciato al primo capitolo, provocati dalla stupidità di Ivy e Beth. Mi chiedo, infatti, come possano tutte e due acconsentire ad una seduta spiritica con una tavola Ouija, dopo tutto quello che hanno passato l’anno precedente e con la consapevolezza che Beth è un “portale naturale” tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Comunque, credo che ciò si sia reso necessario per il proseguo della storia e, allo stesso tempo, per un nuovo cambio direzionale.
Dopodiché, la narrazione si svolge lineare, sullo stesso piano, fino a che non si giunge ai tre capitoli finali. È proprio in questi ultimi che si concentra l’azione, che si trovano le risposte alle tante domande, che si ha un colpo di scena inaspettato, che si ha un epilogo in medias res, che... che aspettate a leggerlo? ;)
Voto: 4 stelline.