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Arance e angeli: Bozzetti italiani

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In dit bijzondere boek geeft Ingo Schulze aan de hand van negen toevallige ontmoetingen een kleurrijk beeld van het hedendaagse Italië. Na een zomer die Schulze met zijn gezin in de Villa Massimo in Rome doorbracht, verzamelde hij voor dit boek de verhalen die hij toen over Italië schreef. De ik-verteller bericht natuurlijk over Rome, maar ook over de uitstapjes en reizen naar Napels, Apulië en Sicilië. Maar Italië is meer dan tempels, kerken, frescos en schilderijen, en Schulze beschrijft ook de andere kant van het land door zijn ontmoetingen met illegale immigranten, prostituees en toeristen te boekstaven. Zijn verslag wordt vergezeld van fotos van Matthias Hoch.

192 pages, Paperback

First published May 21, 2010

12 people want to read

About the author

Ingo Schulze

38 books48 followers
Ingo Schulze is a German writer born in Dresden in former East Germany. He studied classical philology at the University of Jena for five years, and, until the German reunification, was an assistant director (dramatic arts advisor) at the State Theatre in Altenburg 45 km south of Leipzig for two years.

After oversleeping the events of the night of November 9 1989, Schultze started a newspaper with friends. He was encouraged to write. Schultze spent six months in St Petersburg which became the basis for his debut collection of short stories 33 Moments of Happiness (1995). He has lived in Berlin since the mid 1990s.

Schulze has won a number of awards for his novels and stories, which have been translated into twenty languages, among them into English by John E. Woods.

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books45 followers
August 4, 2017
Prima recensione scritta proprio su Goodreads dopo l'esodo da Anobii.

Schulze fa parte degli scrittori tedeschi contemporanei trovati in biblioteca dopo il ritorno da un bel viaggio on the road in Germania.
Naturalmente, dato il sottotitolo, un lettore italiano non può illudersi di trovare qualcosa sulla Germania, e in effetti il libro somiglia più a un diario sette-ottocentesco del Gran Tour.

Delude però da vari punti di vista (tanto più che si legge nel risvolto che l'autore è considerato tra gli attuali, uno dei più importanti nella sua lingua - e fin qui ok: si sa, la traduzione etc.). E' incolore, per nulla emozionante, pieno di buone intenzioni ma dispersivo, e come spesso accade con i turisti in Italia, anche Schulze sembra vedere tutto non con i suoi occhi ma solo e sempre attraverso il filtro dei critici d'arte e degli storici (da Tucidide in poi) che sull'Italia hanno scritto secoli, molti secoli fa.
Delusione e noia, in definitiva, e nulla più.
Profile Image for SurferRosa.
110 reviews34 followers
April 21, 2016
Sono un pugno di racconti dal linguaggio molto semplice e diretto, chiari nell'esposizione dei fatti. L'aspetto più apprezzabile è il modo in cui l'autore, attraverso il racconto di alcuni episodi del tutto normali, quotidiani, più che produrre dei "bozzetti" come da sottotitolo, mette in evidenza soprattutto le proprie debolezze e défaillance, il suo sentirsi inadeguato in determinate circostanze. Non so se questa fosse la sua intenzione ma è quello che molto spesso gli è uscito dalla penna.
Tuttavia questo Schulze, il tedesco in Italia, si muove in punta di piedi, quasi fino a scomparire, non emette alcun giudizio e mette al centro di ogni racconto personaggi marginali, anche se credo di poter affermare che non sia neanche questo il punto. Cioè, è indubbiamente "un" punto ma forse non quello vero. Dove vuole arrivare Schulze? Alle storie. I tre racconti più corposi, "Arance e angeli", "Augusto, il giudice", "Siete giunti a destinazione" sono l'esempio più lampante, ma in ogni racconto c'è qualcuno che racconta una storia. Vera o inventata? Chissà. Alcune sono più plausibili di altre ma pronunciarsi sulla loro autenticità è impossibile, l'autore lo sa e non ci prova neanche. Può essere la storia che ti racconta un vecchio incontrato in un parco, la storia della sua vita fra Italia e Repubblica Democratica Tedesca. O quella di un immigrato del Darfur per caso scampato al massacro. O quella di un'incredibile notte passata da un accattone romeno in una villa ai Parioli. E' dunque questa l'idea su cui si regge questo esile librino, un intreccio fra paesaggi reali e paesaggi immaginari, il racconto di un soggiorno di un anno in Italia con un taglio letterario, attraverso altre narrazioni (che in fin dei conti è fuori dall'Italia che portano!), lontanissimo dal giornalismo o dalla memorialistica o dal diario di viaggio. Perché la natura della letteratura è tutta fantastica, il realismo è un'impostura.
Profile Image for Stef Smulders.
Author 80 books119 followers
July 1, 2016
De ondertitel van de Nederlandse vertaling zegt dat dit Italiaanse verhalen zijn, maar de originele Duitse ondertitel noemt het terecht schetsen. Dat is ook gelijk het probleem van deze bundel: het lijken dagboekaantekeningen die helemaal niet voor een lezerspubliek bedoeld zijn. De auteur neemt niet de moeite om de lezer helpen het verslag te begrijpen en je raakt dan ook vaak in de war, zoals vooral in het laatste verhaal waar Duitsland, Napels, Rome, Palermo allemaal door elkaar lopen. De verhalen hebben onderling ook nauwelijks een relatie, behalve dat ze in Italië spelen, het is een allegaartje. Als de auteur een jaar in Italië heeft gewoond, zou er toch veel meer te vertellen moeten zijn? Is het een selectie? Maar dan op basis van welk idee? Het zou beter zijn geweest als de auteur de moeite genomen had om de goede elementen die in de schetsen voorkomen tot afzonderlijke verhalen om te vormen. Zo'n zielloze schets als Randazzo kan er dan meteen helemaal uit.
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