L’esistenza di Mima, figlia illegittima di una domestica e di un re, è condannata fin dalla nascita. Salvata in fasce dal cugino maggiore del re, Mima è immersa in una vita di grandezze, inclusa una formazione scolastica riservata solamente agli uomini. La sera del suo diciottesimo compleanno, Mima è implicata in un avvelenamento mortale e scappa dalla Francia. Dopo una serie di eventi devastanti in Portogallo, Mima accetta una proposta vantaggiosa e fugge un’altra volta. Arrivando alla sua destinazione finale, l’intelligenza di Mima e la sua umanità cominciano a sfidare l’abuso inflitto dallo status quo arcaico che la circonda. Finalmente, nel 1692, a Sao Paulo, Basile, senza processo, Mima è accusata di aver stregato gli uomini con la sua bellezza e viene bruciata sul rogo. In questo racconto storico immaginario, la vita di Mima Renard è una trionfante testimonianza alla tenacia e alla resilienza dello spirito umano. Anche se sono passati centinaia di anni, la sua storia può servire come una chiamata all’azione per l’esplorazione e esposizione dell’ingiustizia, sia nel passato che nel presente.