Tre stelline molto dibattute.
Innanzi tutto scopro (e solo perchè una frase non mi tornava in italiano e ho voluto vedere se il libro fosse una traduzione) che "Berge versetzen. Das Credo eines Grenzgängers" è uscito nel 1994, ovvero 20 anni fa. Una minestra riscaldata? Già questo placa l'entusiasmo.
Leggendo poi le sue pagine, le ripetizioni abbondano (ma non esistono più i redattori?), alcuni passaggi sono confusi, la filosofia di pensiero è vecchia. Il concetto di gruppo democratico, senza un leader che si impone si è visto che non funziona poi così bene: il capo conduce, sennò diventa una Babele. Anche le ripetute - e sacrosante - osservazioni di Messner sull'ambiente, sull'importanza di proteggerlo sono - fortunatamente - diventate patrimonio di tutti e la sensibilità nei confronti del mondo che ci circonda oggi è decisamente aumentata. Repetita juvant però sarebbero dovute essere presentate in altro modo, inserite in un contesto più attuale.
Sovrasta la personalità di RM: dichiaratamente egoista, probabilmente molto poco simpatico (leggendo tra le righe: possibile che ogni spedizione sia terminata con litigate con tutti?) ed altrettanto poco empatico (solo alla fine del libro, accenna brevemente a uno dei suoi figli (allora ne ha avuto più d'uno?), parla dei suoi famigliari una volta sola, chiamandoli "congiunti". Sempre alla fine del libro, accenna al fatto che per essi, soprattutto i bambini sono importanti nei momenti bui e che li porta sempre nel suo spirito. Sarà anche persona decisamente privata, ma tutte queste lezioni di self confidence che ha voluto dare, sono però decisamente povere di umanità e questo le riduce ad insegnamenti aridi e meccanici.
Infatti: perchè hai deciso di tenere una serie di conferenze per insegnare come affrontare le situazioni estreme di sè, portandoti ad esempio, quando non fai altro che dichiarare che a te non piace tramandare il tuo know-how (testuale) ma partecipare alle imprese? Perchè ripeti ed insisti di come sia difficile portare avanti una visione, un progetto insieme ad altri e tuttavia li cerchi sempre, ma soprattutto per motivi di sicurezza? Non sei quello del rischio estremo? Oppure denigri tanto l'aspetto commerciale della tua vita, che per altro ti è indispensabile non solo per finanziare le tue spedizioni, ma anche i tuoi castelli ora e dar da mangiare ai tuoi figli eppoi hai un sito su Fb con cui ti fai promozione non solo a manetta, ma senza neanche aggiungere una qualche parola di simpatia o autoironia, quando annunci che il tal giorno, alla tal ora, ci sarà l'ennesimo incontro/trasmissione dove si parla di te?
Il grande limite di Messner è che alla fin fine poi si sceglie delle situazioni estreme che con grande studio e preparazione possono essere dominate. I veri grandi momenti cruciali della vita lui li evita con cura.
Comunque va dato a Cesare quel che è di Cesare: sebbene il tomo non sia dei migliori che abbia letto, è comunque ricco anche di osservazioni interessanti e di valore che comunque denotano non solo una capacità critica di Messner ma anche di pensiero abbastanza interessante.