Genere: New adult - Sport romance Rivisitazione in chiave moderna della fiaba de La Regina delle Nevi
Occhi azzurro cielo, ciglia come neve. Così mi descriveva, un tempo, Kay Walsh, il mio amico d’infanzia. Eravamo inseparabili noi due, fino al giorno in cui, senza un motivo, mi aveva eliminato dalla sua vita. Di punto in bianco era cambiato: aveva perso il suo sorriso genuino e la luce nei suoi occhi. Aveva iniziato a deridermi, a umiliarmi, a provocarmi. Con un colpo di spugna, aveva cancellato tutto il nostro passato. Inutile cercare di evitarlo, lui era il wing della squadra di rugby della Blackwood Academy. A lungo avevo sperato che tornasse a essere l’amico di sempre, finché mi ero dovuta arrendere. Dovevo solo affrontare il mio ultimo anno di liceo e non avrei avuto più nulla a che fare con Kay. Ma in un anno potevano accadere un sacco di cose. Come rendersi conto di essere innamorata del proprio bullo.
Lady Snow Lennox non era solo la figlia del Duca di Highfield. Lei era stata la mia compagna di giochi, la mia confidente. La persona che meglio mi conosceva al mondo. Ed era proprio per quella sua capacità di leggermi dentro che avevo dovuto allontanarla. Lei non doveva sapere. Non doveva vedere. Credeva che tutto potesse aggiustarsi, ma non avrebbe potuto aggiustare me. Io non ero spezzato. Ero irriparabile.
Prince Of Ice è il secondo volume autoconclusivo della Blackwood Castle Series. Una rivisitazione meravigliosa, in chiave moderna, della fiaba la Regina delle Nevi. Ambientato in una suggestiva e magica Scozia, con due personaggi inediti, originali e di grande impatto emotivo. Mi hanno regalato tante emozioni🥹.
Scritto dalla splendida penna del duo vincente, Daria Torresan e Brunilda Begaj, con uno stile scorrevole, coinvolgente e con un ottima e ricercata caratterizzazione dei personaggi. Kay e Snow sono due personaggi davvero fuori dal comune. Non voglio raccontare nulla della trama per non rovinare la lettura alle lettrici, ma una cosa la posso affermare con sicurezza. Kay e Snow, riusciranno a conquistare un posto speciale nel vostro cuore, per sempre🥹 Grazie di cuore alle autrici per questa straordinaria ed emozionante lettura♥️ e per avermi fatto conoscere la fiaba della Regina delle Nevi (che non avevo mai letto). Una menzione speciale va alla bellissima impaginazione, arricchita di stupende illustrazioni e citazioni della fiaba originale all'inizio di ogni capitolo, veramente una bella sorpresa. Complimenti alle autrici🔝❤️
"Prince of Ice" è il secondo romanzo della Blackwood Castle serie ed è il retelling della fiaba La Regina delle nevi.
I protagonisti sono Snow Lennox e Kay Walsh, nati e cresciuti insieme, migliori amici da sempre ma ora adolescenti e nemici. Da un giorno all'altro qualcosa per Kay è cambiato nei confronti della sua amica, lui è cambiato diventando rabbioso e un po' il bullo di Snow, la quale non sa spiegarsi cosa stia succedendo.
Non dirò nulla sulla trama ma dirò ciò che ho provato. Mi sono arrabbiata tante volte con Kay ma anche per Kay. Quando sono arrivata alla rivelazione leggere determinati capitoli è stata dura, ho provato schifo e rabbia e avrei tanto voluto abbracciare Kay. Per Snow ho sempre avuto una predilezione e qui confermo il mio amore per lei. È una ragazza dolcissima, profonda, coraggiosa, caparbia e determinata non solo con Kay ma soprattutto verso suo padre il Duca e molto matura negli ultimi capitoli con Kay. Il suo rapporto con i fratelli poi è fantastico, si percepisce tra loro amore, rispetto e protezione. E mi è piaciuta tantissimo Shona, la sua migliore amica che le dà dei consigli che ho condiviso assolutamente!
È stato un romanzo bellissimo che ho finito in poche ore, i capitoli sono tanti ma brevi e scorrevoli. Gli ultimi e l'epilogo sono i miei preferiti, alcune scene mi hanno davvero emozionata, ma la frase che chiude il romanzo è stata un colpo al cuore e ho chiuso il Kindle con i lacrimoni. È una frase che rappresenta la fine, ma soprattutto l'inizio per uno dei protagonisti. È una conclusione atipica, di solito è dedicata più alla coppia ma secondo me è assolutamente perfetta così. Si doveva chiudere il cerchio, quella questione per me è ancora più importante della storia d'amore in sé, soprattutto per il messaggio che manda. La storia d'amore tra Kay e Snow è carica di emozione, dolcezza, struggimento e passione seguendo una linea assolutamente coerente con i tempi e i protagonisti.
Menzione speciale per i dettagli e impaginazione. Vi dò un consiglio, sfogliate il libro dall'inizio perché c'è una chicca che mi aveva già emozionata, devo dire che è stato un ottimo presagio.
‘Era come nella fiaba che ci leggeva sempre sua madre: La Regina delle nevi. Il freddo gli aveva gelato il cuore e io cercavo il modo di raggiungerlo lì, dove si era andato a rannicchiare: nel castello di ghiaccio dove la regina lo teneva prigioniero.’
Kay e Snow ❄️continuano le avventure al Blackwood Castle in Scozia, questa volta è la piccolina di casa, Snow ad essere bullizzata dal suo amico di infanzia Kay. È uno sport Romance in quanto lui è la stella della squadra di rugby della Blackwood Academy, un Young Adult ma soprattutto un enemies to lovers. Lui ha un segreto di cui si vergogna e lei a forza di essere rifiutata scoprirà il motivo di quell’allontanamento. Doloroso e intriso di rabbia avrei voluto una Snow più combattiva ma alla fine tutto è andato come doveva andare 😍 Il primo capitolo della saga era stato più divertente ed ero più coinvolta da tutti i curiosi personaggi che animano il castello, caratteristiche che qua non ho trovato. Mi è piaciuto il retelling della Regina delle nevi, come ogni parte della fiaba scritta all’inizio di ogni capitolo anticipasse cosa stava per succedere a Kay e Snow. Un applauso alle autrici, una lettura godibile e anche intensa per gli argomenti trattati. Ora aspetto la storia di Alistair, il gemello buono 😉
‘Prince of Ice’ è il secondo volume di un meraviglioso progetto all’italiana in cui le autrici ripropongono i retelling delle fiabe più famose. Personalmente non conoscevo la fiaba de ‘La regina delle nevi’ ma conosco la penna di Daria e Brunilda e sapevo per certo che non potevo farmi scappare il secondo volume della Blackwood Castle.
Adoro che i personaggi della serie siano presenti sin dal principio e che quindi abbiano un volume dedicato e improntato su una fiaba in particolare. Trovo l’idea veramente sublime. Per non parlare poi della possibilità di ogni autrice di aggiungere quella sfumatura in più alla creatura della propria collega inserendolo in un cameo.
Ma torniamo a noi! Snow è la sorella di Wolf, una dolce anima apparentemente debole con una caparbietà e determinazione davvero invidiabili. Ama la musica e vorrebbe insegnare, se ne frega della sua posizione sociale e dei soldi, e ha il cuore infranto per aver perso il suo amico di infanzia.
Kay è una testa calda e il tormento di Snow. Una volta erano unitissimi, amici del cuore, ma all’improvviso ha deciso che fosse meglio allontanarla invece che averla accanto, e si è trasformato in un vero e proprio bullo. L’intento era di farla scappare, dimostrarle tutto l’odio del mondo senza alcun motivo, se non quello di tenerla il più possibile lontana da sé. Le autrici hanno costruito infatti un background davvero crudele per Kay, quasi a volerci pregare di perdonarlo e confidare in loro. È stronzo, antipatico, rabbioso, ma ha i suoi motivi: fidatevi di lui.
E io mi sono fidata, ho lasciato i pregiudizi da parte e ho abbracciato tutti i sentimenti negativi che si portava appresso. Ma che fatica…
“Era diventata un fantasma nella mia vita. L’eco di una felicità così lontana che a volte dubitavo fosse mai esistita.”
Una lettura certamente interessante, piacevole e scorrevole, che però ho trovato altalenante. È come se la crescita emozionale non rispettasse il suo naturale corso ma si bloccasse improvvisamente per poi ripartire a distanza di tempo in maniera casuale ed esplodere. Mi è piaciuto invece il modo in cui è stato descritto il trauma psicologico di Kay, il senso di inadeguatezza e la colpa di essere sbagliato sono arrivati con la potenza di uno schiaffo, e hanno dato il giusto peso al personaggio. Non è facile digerire l’argomento trattato, ma Snow bilancia egregiamente con tutta la sua luce.
Vogliamo poi parlare dell’epilogo? Semplicemente perfetto: un finale che non è solo fine ma inizio.
recensione a cura del blog "Libri Magnetici" by Ila
Desideravo farlo ogni maledetto giorno. Desideravo la sua pelle di neve, i suoi occhi di cielo. A volte, credevo di impazzire per quanto la desideravo.
Snow e Kay sono cresciuti insieme, lei figlia del conte di Lennox e lui figlio di quella che una volta era la sua bambinaia, inseparabili, si sono consolati a vicenda della perdita delle rispettive madri, hanno condiviso tutto, fino a quando qualcosa è cambiato. Kay ha iniziato ad odiarla e maltrattarla e Snow non capisce perché, sa solo che fa male, che ha perso il suo migliore amico senza un motivo, senza una spiegazione.
Tutto ciò che avevamo condiviso si era ridotto a un brutto ricordo? Rimasi a fissarlo senza parole, incapace di ribattere. Non riuscii a celare il dispiacere, ma almeno trattenni le lacrime che minacciavano di addensarsi negli occhi. Perché gli permetto di farmi ancora del male? Il sarcasmo abbandonò il suo sguardo e io non fui più capace di distinguere cosa riflettessero quelle iridi scure. Erano due buchi neri così profondi che, a guardarci dentro, ci si poteva perdere. Se solo lui lo avesse permesso. Invece Kay aveva smesso di lasciarmi guardare dentro la sua anima e aveva eretto tra noi un muro solido e indistruttibile.
Kay ha un motivo che lo tiene lontano da Snow, un segreto che ha segnato la sua vita negli ultimi sei anni, che lo logora, lo ha cambiato nel profondo e tenersi lontano dalla ragazza è il suo disperato tentativo di proteggersi e proteggerla. Per questo ogni giorno, sistematicamente e inesorabilmente le ribadisce il suo disprezzo per lei, ma in realtà questo sentimento è rivolto verso se stesso.
Quello era diventata lei per me. Un fantasma. E non solo per il colore della sua pelle. Era diventata un fantasma nella mia vita. L’eco di una felicità così lontana che a volte dubitavo fosse mai esistita.
Snow non comprende e non si rassegna alla perdita di Kay, si chiede cosa delle sue azioni lo abbia fatto allontanare, cosa abbia sbagliato così profondamente da infrangere la loro amicizia. Anche dopo tutti quegli anni di separazione lei è attratta da lui, comprende che qualcosa non va, che lui ha bisogno del suo aiuto anche se si ostina a respingerla.
Avevo sempre voluto salvarlo, certa che qualcosa aveva spezzato la sua anima. Qualcosa che lui nascondeva a tutti, ma che non poteva nascondere a me che lo conoscevo da una vita. Ma non avevo ancora trovato il pezzo di specchio che si era infilato nei suoi occhi e nel suo cuore, ferendolo e trasformandolo in un ragazzo pieno di rabbia e cattiveria. Era come nella fiaba che ci leggeva sempre sua madre: La Regina delle nevi.
Conoscevo a grandi linee la fiaba di Andersen a cui la storia si ispira, nella favola sono due schegge di ghiaccio nell’occhio e nel cuore a cambiare il protagonista, Kay, rendendolo schiavo della regina di ghiaccio, qui non ci sono schegge, ma è comunque il cuore a essere coinvolto, quello di un bambino vittima di abusi che si convince di essere in qualche modo responsabile di quanto subito, che si vede allontanare dagli affetti e isolare in una sorta di amore malato da parte della sua aguzzina. Ma come nella favola anche in questo racconto verrà salvato dall’amicizia e dall’amore della sua amica del cuore, troverà in se stesso e in lei la forza di rompere la catena che lo teneva legato. Sicuramente affrontare un tema come quello degli abusi non è semplice, qui lo ritroviamo nella cornice di una favola moderna, ma non per questo perde di importanza o gravità. Viene reso molto bene il senso di vergogna e colpevolezza che spesso le vittime, soprattutto giovani, manifestano. Kay è in apparenza un personaggio forte, ma dall’animo fragile come un cristallo, Snow che del cristallo ha le sembianze ha in se una tempra di acciaio, funzionano bene insieme perché ognuno rappresenta alternativamente la forza e la debolezza dell’altro.
Mentre leggiamo la storia principale continuiamo a scoprire dettagli sui personaggi secondari che saranno i protagonisti dei prossimi libri e questo è molto intrigante: non resta che attendere le prossime uscite.
Il freddo gli aveva gelato il cuore e io cercavo il modo di raggiungerlo lì, dove si era andato a rannicchiare: nel castello di ghiaccio dove la regina lo teneva prigioniero.
Ho finito ieri sera lettura,e il mio cuore è ancora lì tra quelle pagine. Non ero pronta alle lacrime - ne ho versate tante - alla rabbia di prendere a calci e non solo "la strega malvagia", non ero pronta alla scheggia di ghiaccio che si sarebbe conficcata nel cuore, cosi come alla fine non ero pronta a lasciarli andare.
Per la prima volta mi trovo in difficoltà a mettere nero su bianco le mie emozioni, non trovo le parole adatte per rendere giustizia a una storia che mi ha letteralmente devastata, ma allo stesso tempo mi ha ricordato quanto è potente l'amore.
Tra queste pagine ci sono due giovani, dapprima bambini, legati da un sentimento che non puoi scegliere se provare a meno.
C'è un bosco che li ha visti crescere. Una casetta sull'albero che custodisce segreti.
C'è dolore, rabbia, impotenza, ma c'è anche coraggio, voglia di proteggere, complicità, affetti familiari e poi amore.
Amore che si tatua sulla pelle, amore che difende, amore che rende forti, amore che asciuga le lacrime e ti permette di non mollare.
Kay si presenta come lo str@@@o per eccellenza, popolare tra i giocatori di rugby e in tutta la scuola, sembra che il suo passatempo preferito sia umiliare Snow.
✍️Snow Lennox non è una ragazza fragile, come può sembrare dal suo aspetto candido, ma è forte, determinata, caparbia, una guerriera dall'animo buono che cerca di mettere a riparo il suo cuore, troppe volte calpestato dal suo ex migliore amico.
Un segreto che pesa come un macigno. Un sentimento che non si può soffocare. Due cuori che nonostante tutto battono l'uno per l'altro.
✍️𝑷𝒓𝒊𝒏𝒄𝒆 𝒐𝒇 𝑰𝒄𝒆 è un viaggio ricco di emozioni contrastanti, baci di cui non riesci a fare a meno, carezze leggere come fiocchi di neve. 𝑷𝒓𝒊𝒏𝒄𝒆 𝒐𝒇 𝑰𝒄𝒆 ha il sapore delle prime volte, dei batticuori e farfalle nello stomaco, ma anche delusione e lacrime.
𝑷𝒓𝒊𝒏𝒄𝒆 𝒐𝒇 𝑰𝒄𝒆 è un grido muto che solo gli occhi del cuore riescono a sentire. Il Principe di ghiaccio e la sua Mirtilla. Kay Walsh e Snow Lennox.
✍️Ma 𝑷𝒓𝒊𝒏𝒄𝒆 𝒐𝒇 𝑰𝒄𝒆 è anche la famiglia Lennox, pronta a sostenere e incoraggiare Vedrete Lord Alistair in un determinato momento e sarà impossibile non sorridere vero Leila?
E poi Hunter, con lui mi sono commossa e ci è scappata la lacrimuccia, Laura tu sai.
Credo che ormai sia palese Kay e Snow hanno rubato un pezzo della mia anima che sarà per sempre loro.
Prince of ice è il secondo volume della serie Contemporary Romance The Blackwood Castle, chiamata così per l’omonima dimora dove vivono o sono cresciuti i Lennox, una potente e ricchissima famiglia aristocratica scozzese. Ogni volume può essere letto singolarmente ma personaggi che appaiono come secondari diventeranno poi protagonisti nei libri successivi. In questo volume, conosceremo Snow Lennox, figlia del duca e Kay Walsh, amico d’infanzia della protagonista. Entrambi frequentano l’ultimo anno di liceo quindi il romanzo ha un’ambientazione scolastica. Le vicende sono raccontate dal punto di vista dei due protagonisti e affronta una tematica davvero pesante ma trattata con delicatezza. Rispetto al precedente romanzo della serie, l’ho apprezzato un po’ di più ma non mi ha coinvolto come speravo. La protagonista femminile non mi ha convinto. Snow è troppo accondiscendente e tende a farsi umiliare. La sensazione è che la protagonista accetti di farsi trattare male come se sapesse che dietro il comportamento di Kay c’è un motivo serio ma non è così. La trama ingrana lentamente anche se l’idea di base era bella e originale. Si riprende sono nelle ultime pagine. La tentazione di mollare è stata tanta. Non ha aiutato che gran parte del romanzo sembra incentrato soprattutto su una sequenza di scene dove lui la disprezza e lei scappa via in preda alla disperazione (diventa ripetitivo a un certo punto). E lo fa così tanto spesso che nella scena più importante del libro (l’ostacolo che una volta superato conduce al tanto sospirato lieto fine), non mi sono sentita coinvolta più di tanto. Sembra solo l’ennesima scena dove lui la tratta male. L’idea di una rivisitazione in chiave moderna della fiaba de La Regina delle Nevi non mi è dispiaciuta ma mi aspettavo qualcosa di diverso.
Conoscendo la penna di Daria Torresan e Brunilda Begaj, già sapevo che insieme avrebbero decisamente fatto il botto, ma non pensavo che Prince of Ice mi potesse toccare così tanto. È stato bello tornare a Blackwood, è stato bello entrare nella mente di Snow e questo perché la piccola dei Lennox è unica sotto tanti aspetti… eppure vi dirò, senza Kay questa storia non sarebbe stata la stessa. Le autrici hanno scelto una fiaba forse poco conosciuta per il retelling, ma a parer mio non avrebbero potuto fare di meglio. Hanno deciso di affrontare dei temi delicati, in parte anche poco sentiti e mi hanno decisamente stupita. Ma andiamo con ordine: Kay e Snow si conoscono da sempre, sono cresciuti insieme, sono stati amici almeno finché lui non smette di parlargli. La scuola è difficile già di suo, ma avere a che fare con uno mascalzone che cerca di renderti ogni giorno più duro, è ancora peggio. Nella prima parte della storia ho quasi poco sopportato Kay, eppure Snow ha sempre visto di più in lui e le mie domande si ripetevano in loop: perché? Cos’è successo? Cosa non sappiamo? E sapete una cosa? Le autrice hanno veramente fatto il botto dandomi le risposte, perché sinceramente non ci ero proprio arrivata. Ho sofferto, sia con Snow che con Kay, ho sorriso con loro, ho amato con loro e credo anche che non potessero avere un finale migliore. La scrittura di queste autrici si amalgama bene, la magia fiabesca l’ho sentita dall’inizio alla fine e credo che queste due autrici abbiano creato dei personaggi all’altezza della loro bravura.
Davvero bello questo romanzo della Blackwood, uno YA che rivista in modo molto originale e performante la fiaba della regina di ghiaccio. Solo che qui la regina è rappresentata da un adulto che si macchia di un terribile crimine. Ed è interessante come le autrici mettano in evidenza il senso di colpa, il disprezzo di sè, la sensazione di immeritevolezza della vittima perchè la violenza verso un maschio ha dei risvolti psicologici forse ancora più complicati rispetto a quella verso una femmina. Per un ragazzino all'inizio della sua vita puberale è molto difficile separare la reazione istintiva di un corpo preda degli ormoni dalla reazione della mente che SA che ciò che gli viene imposto è sbagliato, e questo genera confusione, dubbio, soprattutto se si viene manipolati ad arte. Davvero una bella storia, scritta con rispetto, discrezione e sensibilità, dove - nonostante il finale sia narrativamente perfetto - mi sarebbe comunque piaciuto assistere alla resa dei conti (magari ne sapremo qualcosa in qualche altro libro della serie?). Brave le autrici
Rispetto al precedente la trama è più centrata rispetto alla favola che ispira il romanzo. Qualche errore grammaticale che infastidisce la lettura. Coraggiose le autrici ad affrontare un tema delicato e particolarmente taboo perché la pedofilia al femminile è spesso obliterata come inesistente visto l’istinto materno che non permetterebbe una tale aberrazione. L’istinto materno come lo pensa non esiste, la pedofilia femminile si. Il passaggio dal soft bully all’amore è troppo repentino, questo romanzo va a scatti e ti sembra di esserti sempre perso un intermezzo. La figura del padre di lei è poco chiara, si delineerà probabilmente nei prossimi libri. L’orfana che è passata da tuttofare a mantenuta nullafacente del narcisista psicopatico (i protagonisti del primo libro) si è riprodotta immediatamente così da garantirsi gli alimenti per i prossimi 20 anni. Continua il pessimo esempio alle giovani lettrici.
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Storia molto pesante... Il passato/presente di Kay e' orribile. I momenti passati con Snow sono belli PERÒ'...nonostante tutto il dolore che lui ha etc... non mi e' piaciuto come si e' comportato con lei,in intimità' e dopo...capisco le sue intenzioni PERÒ secondo me doveva evitare di andare fino in fondo con lei essendo bloccato in piu' situazioni ..diciamo che poteva gestire tutto meglio. Nonostante tutto l'ho finito. Diciamo che se non c'era la situazione delicata non avrei continuato il libro. Ci sono troppe cose che non mi piacciono . Ok la parte dell' obbligo ma non le altre scelte che lui ha fatto per ferirla in modo del tutto gratuito. Non avevo bisogno assolutamente di tutte quelle scene con le altre donne... seriamente. Piu' scene come quelle che con Snow.
Mamma mia non avete idea che cosa è questo libro!!!!!!! Questo secondo volume è un incanto per i miei occhi, questa storia mi ha fatto venire i brividi, non vorrei fare spoiler però vi dico che dovete leggerlo assolutamente.
Kay e Snow sono amici da anni ma inaspettatamente lui odia lei, nn vuole vederla, la tratta male, ma lei nn sa che lui lo farà solo per proteggerla da persone cattive e senza cuore. ❤️
Ma tutto questo ci si arriverà piano piano, perchè la loro storia va assaporata, va goduta e ve lo dico dovete soffrire e tanto. Ma questo è il classico per questi libri, la loro storia è tosta, sofferta e tanto delicata, quindi non vi resta che leggerlo. ❤️
La giovane non si capacita di cosa abbia cambiato così tanto quel ragazzo che una volta era il suo migliore amico, ma che ora è diventato il suo bullo. Ma quest'ultimo anno scolastico cambierà qualcosa nelle loro vite e forse è giunto il momento in cui lui riuscirà a lasciarsi il passato alle spalle e di iniziare a guardare al proprio futuro. La storia mi ha tenuta incollata alle sue pagine, e non riuscivo a staccarmi dal kindle,l'ho trovata affascinante e piena di colpi di scena, lo ammetto sarei voluta entrare nel romanzo e prendere a schiaffi Kay per il suo comportamento praticamente lo avrei fatto ogni due righe, ma allo stesso tempo ho provato a mettermi nei suoi panni e mi ha fatto molta tenerezza. Si lo so che è presto per dirlo dato che ho letto solo i primi due volumi della serie e devo ancora leggere il terzo volume, ma la storia di Snow mi è entrata dentro e mi ha fatta innamorare follemente di lei e del suo carattere.
Snow Lennox e Kay Walsh, la neve e il ghiaccio. Lei fredda in apparenza, candida, intoccabile, la piccola lady, eterea e angelica, sembra che si possa spezzare solo sfiorandola, come un piccolo cristallo, e invece dentro di sé ha la forza di una tempesta, ha un'indole che tiene nascosta ma che ci metterà molto poco per emergere: incredibilmente brava nella musica, nell'equitazione, non le importa del suo titolo nobiliare, lei vuole solo vivere la vita che desidera, essere felice. Lui invece è gelido, come se un enorme frammento di ghiaccio fosse conficcato nel suo cuore, così diverso dal bambino che è sempre stato, è distante e sembra che si sia completamente dimenticato di quanto era bello giocare con quella bambina di neve, che lo rendeva così felice... Leggendo la storia ci si sente come Snow, la si percepisce la sua voglia di capire, di comprendere cosa sia successo, l'ho amata per la sua tenacia, per il non voler cedere e lasciare perdere. Il senso dell'amicizia, il primo amore e il primo bacio, gli scherzi e le battutine cattive, le prime volte...e poi arriva la batosta, quella che non ti aspetti, quella che ti fa accartocciare lo stomaco e ti fa rimanere incredula davanti alle brutture della vita, alle cose orribili che un bambino può trovarsi ad affrontare... E allora lo capisci Kay, lo capisci il suo ghiaccio, ma non capisci tutto il ribrezzo che prova per se stesso: lui è una piccola anima che ha bisogno di essere rassicurata e capita, ha bisogno di quella fiamma che sciolga tutto il gelo che si è creato attorno al suo cuore. E Snow è lì per lui, come ogni volta. La piccola Mirtilla e il Principe di Ghiaccio. Si salvano da soli, ma si aiutano. Il freddo è tosto, ti fa del male a volte, non è per tutti, e quando vivi per così tanto tempo nell'inverno non riesci a concederti da solo la bellezza della rinascita, della primavera. Questo sono per me Kay e Snow, inverno e primavera, che però non avrebbero senso da soli, ma insieme...
RECENSIONE COMPLETA: https://leggimangiaviaggia.blogspot.c... VALUTAZIONE: 5 Piume su 5 Recensione Del Blog Leggi Mangia Viaggia a Cura Di Angel Angel oggi torna con l'ultimo libro di Daria Torresan e Brunilda Begaj "Prince Of Ice" secondo romanzo della The Blackwood Castle Series. Clicca per leggere la Recensione Completa Buona Lettura Angel
...La trama è ammaliante, è stato come essere sotto l’effetto di un incantesimo, ogni pagina mi allacciava più saldamente alla storia, fino ad arrivare a incatenarmi per sempre ai suoi protagonisti, una volta arrivati all’epilogo. All’inizio di ogni capitolo troverete brevi citazioni (che ho apprezzato tantissimo) e che saranno come piccole porte affacciate a un altro mondo, la fantasia si accende e vi regalerà un viaggio favoloso. “Chiusi gli occhi e non ero più lì, volavo tra le nuvole bianche. Leggera, inafferrabile, intoccabile. Niente di brutto poteva raggiungermi lì sopra. Non c’era la paura, non c’era il dolore. Non c’era nulla che potesse farmi male. Solo l’azzurro, il bianco e… gli occhi di Kay.” Come già detto nelle precedenti recensioni, queste autrici hanno uno stile unico e davvero simbiotico, l’intesa tra le loro penne è palpabile e viva. Prende sembianze umane attraverso i loro personaggi, ricreando atmosfere e vicende concrete e credibili attorno al lettore. Hanno un’ottima abilità nel trattare temi forti, l’intensità e la profondità del lato introspettivo dei loro protagonisti, è sempre ben ideata e approfondita, tocca in modo indelebile chi legge o almeno con me, ci riescono sempre! Recensione completa sul blog.
Bellissimo. Ormai conosco molto bene la penna di Daria Torresan e Brunilda Begaj e devo dire che non hanno mai deluso le mie aspettative, anzi le hanno sempre superate, e anche stavolta non fa eccezione. Ho amato tantissimo la storia di Kay e Snow, il loro legame, la loro amicizia e il loro amore, ma soprattutto il modo in cui è stato trattato un argomento delicato non facile da affrontare. In questo libro c’è tutto ciò che amo nel romance: forti emozioni e un sudato lieto fine. Complimenti!🖤
Concordo con alcune recensioni che mi hanno preceduto. La prima parte è molto discorsiva e rallenta la lettura, mentre dopo il primo terzo del libro c'è più ritmo si entra nel vivo della storia. La psiche di Kay è indagata davvero bene, e la tematica "sensibile" affrontata con delicatezza. In conclusione, la rivisitazione della fiaba La regina delle nevi è centrata in pieno. 3,5☆
4- Sono partita direttamente dal secondo perché il primo sinceramente non m'ispirava . Fortunatamente è autoconclusivo e quindi si legge senza problemi . Alcune cose erano facili da prevedere ma i due personaggi sono molto convincenti e coinvolgenti
Ammetto di non aver letto il primo volume di questa collection: non mi sembrava sulle mie corde, come invece mi è apparso questo. La storia è carina: un hate to love ambientato al liceo in cui i protagonsiti crescono come amici per la pelle finchè qualcosa di ignoto li allontana e li divide al punto da renderli nemici, e uno il bullo dell’altra. Nonostante la semplicità della trama il libro è ben costruito. In questo devo dire che le autrici sono state brave, ogni capitolo ha del contenuto e in generale non ci si annoia. Ho apprezzato anche come sono stati utilizzati e reinterpretati i legami con la fiaba da cui il libro traeva spunto. Anche i personaggi li ho trovati convincenti, entrambi hanno una personalità definita, un passato credibile e un’evoluzione, soprattutto Kay. Ora veniamo ai punti dolenti. La scrittura è abbastanza fluida, anche se un po’ scolastica e con un tono a volte un po’ artefatto. Forse è una scelta voluta, trattandosi comunque di una collection che si ispira al mondo delle fiabe, ma spesso l’effetto per me è risultato pesante. Comunque nel complesso eccetto qualche svista (a “cadette” la mia prof. di grammatica si è rivoltata nella tomba) è un libro ben scritto. La cosa che mi ha convinto meno è come sono stati trattati gli eventi. Per spiegarmi meglio: per la prima parte del libro assistiamo a un climax ascendente, le azioni dei protagonisti seguendo un andamento lento e crescente portano loro a una sempre maggiore tensione che in realtá non si esplicita veramente ma si volatilizza come una bolla di sapone. A un certo punto senza capire bene perchè gli eventi cambiano in modo repentino, e anche i protagonisti. E invece che ad un approfondimento della dinamica assistiamo a salti temporali in avanti che, a mio parere, hanno avuto come effetto una perdita di intensità. Lo stesso vale per il finale in cui Snow svela a Kay di conoscere il suo segreto: viene liquidato tutto molto velocemente, ma porca paletta su quel segreto gira tutta la trama, due parole in più si potevano spendere. L’epilogo invece l’ho trovato originale e calzante rispetto al resto della storia. In definitiva posso dire che il libro mi sia piaciuto, la lettura è stata coinvolgente, ma si poteva fare un lavoro più preciso. ⭐️⭐️⭐️⭐️
Cupa rivisitazione della Regina delle nevi. Questa bullet story a tratti è davvero forte ed ho fatto fatica perchè il dolore del protagonista (Kay) risulta angosciante. La protagonista Snow è luce in ogni senso. Bello in conclusione, ma argomenti non facili da leggere.
Lettura non molto interessante, libro un po' pesante con troppe descrizioni inutili e pochi dialoghi interessanti. In po' noiosetto per i miei gusti. 2.5