My first full-length literary fiction in Chinese. It was an extraordinarily fulfilling experience reading this epic saga of intergenerational trauma set in Taiwan, spanning the years from Japanese colonial rule to the early 2000s. This one will always remain special for me.
Ein großartiger Roman aus Taiwan, der Leben und Leiden von vier Generationen der Familie der Erzählerin umspannt. Erzählt in relativ komplexen Zeitsprüngen, teilweise hochpolitisch (Chiang Kai-shek und Kuomintang, Mao und die Kulturrevolution, Japaner in Taiwan als Kolonialmacht) und menschlich superdicht dran, balanciert das Buch die persönlichen Schicksale seiner ProtagonistInnen (häufig stehen die Frauen dieser Familie im Zentrum der Erzählung) auf den "Wogen der Geschichte".
Emotional immer wieder vernichtend, gibt das Buch auch einen tollen Einblick für alle Taiwan-Interessierten, sozio-kulturelle und religiös-philosophische Aspekte werden ebenso dargestellt wie Hunger und Erotik.
Ein ganz großer Roman, der unbedingt wiederentdeckt werden sollte. Es ist ein Glücksfall, dass er antiquarisch noch so problemlos erhältlich ist.
Temi: identity politics, family drama and saga linked to the Country’s history, feminism.
Stile di racconto aneddotico ed episodico (paragrafi corti) e romanzo diviso in grandi sezioni che raccontano la storia di un familiare. Questo stile rappresenta bene il racconto della storia familiare da parte della protagonista (l’autrice) basandosi sui suoi ricordi ma calandosi nei vari personaggi e le loro motivazioni. Questo fa sì che ogni grande sezione si possa leggere come una storia a sé stante, ma allo stesso tempo, solo leggendo l’interezza del libro si riesce a ricostruire un mosaico pieno di significato.
Struttura molto interessante perché si parte con la protagonista che fa un viaggio di ritorno a Taiwan per scoprire le proprie origini che è scritto in prima persona. Poi ci sono interi capitoli sulla storia di un parente nel passato che sono scritti in terza. Il tutto è inframezzato da capitoli molto corti in cui si descrivono delle pratiche religiose e popolari del Taiwan più o meno collegate a quello che succede alla storia (ma in ogni caso molto interessanti per farti entrare nei popular beliefs del Taiwan). Con questa struttura si mantiene l’interesse alto perché, come un puzzle, vengono forniti indizi in ogni capitolo di come procede la storia. Arrivati al capitolo nel presente in cui la protagonista parla del parente in question in prima persona, il lettore sente di conoscere quel parente, di capirlo e di capire il suo passato. Questo aggiunge tridimensionalità ai personaggi e le relazioni familiari, che risultano molto profonde e credibili.
Molto interessante anche il tema della marginalità che si esprime nella storia del Taiwan, colonizzato e occupato da varie potenze con diverse culture, e anche nella storia di una famiglia tutt’altro che omogenea. Dal personaggio di Ayako che non solo deve abituarsi alla vita e alle tradizioni Taiwanese, ma anche nel suo paese d’origine (Giappone), in realtà viveva in un ambiente al margine della società poiché Okinawan. Anche a livello di esperienze, credenze, valori, c’è molta diversità e sincretismo, e questo rende il libro molto importante per capire anche il Taiwan di oggi. L’autrice sente che la sua vita ha molte similarità con la storia del Taiwan e li si cela uno degli elementi più rilevanti del romanzo.
La narrazione procede frammentata con frequenti salti temporali ma tenendo sempre il lettore incollato alle pagine. Questo è dovuto alla meticolosità con cui vengono forniti nuovi dettagli da vari punti di vista e permettono di costruire la storia completa della famiglia senza spiegoni.
Ho scoperto cosa sono le 車掌小姐 sui bus o sul tram.
Romanzo molto basato sull’identità. Come anche espresso dall’autrice in un’intervista, il libro è stato un modo per lei di esplorare il suo passato e la sua identità. Con influenze giapponesi, cinesi, e taiwanesi, è stato difficile definire un’identità specifica. Perciò attraverso le varie storie della sua famiglia ci lascia esplorare con lei e ci fa capire la complessità del sentirsi taiwanesi. Esplora l’identità anche a livello linguistico. Spesso, infatti, parla delle persone tentando di inchiodarle in un aspetto della loro identità, il padre cinese, il padre malato, la nonna di Ryukyu, quasi mancasse di definizione e quindi avesse il bisogno di pin down degli aspetti caratterizzanti.
Jade Y. Chens "Die Insel der Göttin" hatte ich schon ganz lange auf meiner Leseliste und habe mir diesen Roman aufgehoben wie eine Süßigkeit, die man erst zu einem besonderen Anlass lesen möchte. Und während ich gerade in Taiwans Süden auf das Meer blicke und seinem Rauschen lausche, ist der Augenblick gekommen, das Lesen dieses Romans zu beenden. Jade Y. Chen erzählt darin eine Familiengeschichte zur Zeit der Besatzung Taiwans durch Japan Anfang der dreißiger Jahre sowie der Zeit danach bis heute und zieht die Leserschaft durch die Schilderung der Schicksale der verschiedenen Familienmitglieder in einen Bann. Durch die unterschiedlichen, generationenübergreifenden Perspektiven ist "Die Insel der Göttin" nicht nur eine beeindruckende Familiensaga, sondern vermittelt auch Taiwans aufreibende Geschichte anschaulich. Einige Aspekte kamen mir durch meine taiwanische Familie und meine Erfahrungen in Taiwan vertraut vor, dann wiederum vieles neu und fremd. Das zeigt wieder die unglaubliche Vielfältigkeit dieses geographisch zwar verhältnismäßig kleinen, kulturell dafür umso vielschichtigeren Landes. Mit meinem Auge einer Übersetzerin hätte ich vielleicht einiges anders ins Deutsche übertragen, was den Roman aber nicht weniger lesenswert macht. Der Schluss (Achtung, Spoiler!) ist mir ein bisschen aufgestoßen, weil er für meinen Geschmack ein bisschen zu "romantisch" (Wer heiratet heute nach nur 16 Tagen Kennenlernzeit?) ausfällt und ich mich auch an diesem White-Saviour-Gedanken (der ausländische Freund kommt und löst die über Jahrzehnte gewachsenen Familienkonflikte mit ein, zwei Gesprächen) störe. Aber vielleicht macht das für andere auch gerade den Charme der Geschichte aus, da kann man sicherlich unterschiedlicher Meinung sein.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Je škoda, že tato knížečka zůstala opomenutá. Z historie Tchaj-wanu se mi toho moc do ruky nedostalo. Pokud se zajímáte o Asii, Čínu, Japonsko. Historii. Chcete vědět, proč je mezi nimi nevraživost. Proč si kdo dělá nároky. Neměli byste ji minout Hodně zajímavá. Proč 4 a ne 5? Protože to bylo až moc zahlcující, mírně chaotické a i když tam byla posloupnost, občas to skočilo. Lidé se nabalovali. Je to postup času, generace... problém je v tom, že se neposouvame, tedy první lidi neopustíme. V textu se k nim zpětně vracíme, takže musíte udržet v paměti čím dál více postav a jejich propojení...což vzhledem k jménům není nejjednodušší. Takže proto. Jinak mi hodně dala.