Lorenzo è un ragazzo di ventidue anni che, dopo gli studi in Calabria, ha deciso di proseguire il suo percorso accademico a Bologna, iscrivendosi presso la facoltà di Economia e Management. Ma la Riviera Romagnola, la vita notturna e la leggerezza degli anni Novanta lo travolgono fin da subito, deviandolo dai suoi doveri. Quando Franco e Marta, i suoi genitori, scoprono la reale vita che il figlio conduce, la sua vita cambia in un baleno. Tutti i suoi progetti, i sogni e la sete di divertimento crollano quando viene a sapere che suo padre lo spedirà sulle Alpi Trentine a lavorare. A Moena, piccola perla delle Dolomiti, inizierà per lui un nuovo percorso di vita, che percepisce come una reclusione forzata, finché non incontrerà qualcuno pronto a fargli cambiare idea. Sarà in grado di ritrovare se stesso tra le aspre vette rocciose?
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Lorenzo è calabrese ma studia all’Università di Bologna e dovrebbe essere ormai agli sgoccioli del suo percorso universitario. Questo, almeno, è quello che pensano i suoi genitori, un estroverso farmacista e una composta insegnante di greco. In realtà Lorenzo, pur essendo al quarto anno ha dato un solo esame perché aveva preferito "tuffarsi in feste, donne e serate in discoteca” anziché studiare. Quando il padre scopre per caso tutta la verità, il castello di bugie messo in piedi da Lorenzo crolla miseramente e resta solo la grande delusione per il suo comportamento. Il padre impone, quindi, al figlio una punizione esemplare e lo costringe trascorrere l’estate a lavorare in Trentino, proprio a Lorenzo che odia la montagna! <> Però non può opporsi perché con il suo comportamento ha rotto il fondamentale rapporto di fiducia che aveva con i genitori ed eccolo quindi a salutare i suoi amici più cari e a partire. Il luogo designato per la sua espiazione sarà Moena, caratteristico paese sulle Dolomiti e, quello che all’inizio era sembrato un incubo, a poco a poco diventa un luogo familiare. Lorenzo, infatti, viene conquistato dalla gentilezza di Daniele, il proprietario dell’albergo dove lui lavora come lavapiatti, e di tutta la sua famiglia, In particolare, si affeziona a Iris la figlia di Daniele e grazie a lei inizia anche ad apprezzare le bellezze naturalistiche del luogo. Mi è piaciuto il modo in cui l’autore tratteggia la crescita di Lorenzo che da ragazzo viziato diventa un giovane attento e in grado si apprezzare i valori della famiglia e del lavoro. E bellissime sono le descrizioni dei luoghi di cui anche il lettore, come Lorenzo, non potrà non innamorarsi. E dopo aver rischiato di perdere Iris a causa di un malinteso, un grande dolore attende Lorenzo... Una bella storia di crescita coronata da un amore giovane e pulito. Enrico ha anche scritto uno spin-off di questa storia, una novella natalizia, di cui vi parlerò domani.
A chi non è mai capitato di dire una piccola bugia ai propri genitori, che poi si trasformano in due, finché una montagna di bugie ti travolge e ti trascina a fondo. Ecco cosa succede a Lollo, proprio questo ed è da lì che la sua vita prende una piega inaspettata. Ma, come tutte le cose inaspettate ci può essere il risvolto negativo o positivo, spetta solo a noi far sì che la cosa possa diventare positiva. Ed è così che Lorenzo ci insegna che voltare pagina non è sempre un male, anzi può portarci a scoprire cose di noi che non ci saremo mai aspettati. Ho letto questo romanzo in una serata, presa dell’entusiasmo, volevo assolutamente scoprire la strada percorsa da Lorenzo e devo ammettere che ne sono rimasta piacevolmente colpita; è un romanzo scritto bene, la trama scorre fluida, i personaggi principali e secondari sono ben descritti e ben incentrati nella storia, come le dettagliate descrizioni dei paesaggi. Questo viaggio al fianco di Lorenzo e degli altri personaggi mi ha fatto riflettere su come si possa, sempre, trovare una strada alternativa o nuova per migliorare la propria vita. È stato un viaggio emozionante, grazie Enrico. Devo dire che il finale non è stato per nulla scontato e qualche lacrima ha bagnato le mie guance. Libro altamente consigliato.
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Un romanzo delicato e introspettivo che ho divorato in un pomeriggio. Racconta con sensibilità il percorso di crescita di Lorenzo, il protagonista. Ho apprezzato molto il modo in cui vengono sviluppati i rapporti familiari e quelli con gli amici: autentici, credibili, capaci di accompagnare, ognuno a modo suo, Lorenzo nel suo cambiamento senza mai risultare forzati. Uno degli elementi che ho amato di più è l’ambientazione: le Dolomiti non fanno solo da sfondo, ma diventano parte integrante della storia, descritte con immagini evocative e una cura che restituisce silenzio, ampiezza e respiro. La scrittura è scorrevole e piacevole, con qualche refuso che non inficia comunque la lettura. Ho trovato invece i dialoghi poco naturali e meno spontanei di quanto avrei desiderato. Credo che la storia d'amore tra Lorenzo e Iris avrebbe meritato più spazio e profondità. Resta interessante ma con un potenziale emotivo non del tutto esplorato. Nel complesso, una lettura che consiglio e che mi ha lasciato la voglia di scoprire altri romanzi dell’autore.