Con l’attenuarsi dell’egemonia degli schieramenti confessionali nel campo degli studi sul "Gesù storico”, altri punti di vista, ai quali pure non erano mancati sostenitori nel passato, hanno gradualmente guadagnato spazio e visibilità.Tra questi il miticismo, che sostiene una posizione radicalmente agnostica sull'esistenza storica di Gesù (se non addirittura la sua inesistenza), e quello che vede in Gesù un personaggio realmente esistito e in qualche modo coinvolto con la resistenza degli Ebrei contro i Romani (e quindi inconciliabile con qualsiasi immagine di derivazione teologica). Questo libro propone in maniera chiara ed efficace il dibattito tra le due visioni a riguardo della storicità di Gesù: i saggi di Robert Price e di Richard Carrier introducono alle tesi del miticismo e i testi di Fernando Bermejo-Rubio e Franco Tommasi espongono alcuni elementi fondamentali di quelle del “Gesù resistente”.
Un dibattito acceso – talvolta anche molto acceso – ma sempre rigorosamente razionale, documentato, fattuale. Alla fine la tesi ribellista appare più convincente, ma si è costretti ad ammettere che anche i miticisti hanno argomenti solidi e non sono affatto quei quattro pazzoidi descritti dai bigotti. Resta un fatto: chiunque fosse davvero, il Gesù storico con quello della fede cristiana non c'entra nulla.