Libro di difficile catalogazione, per me. La storia è anche interessante, sopratutto nel secondo capitolo dove si parla del mondo dell'editoria, della televisione e del cinema, le avventure lavorative che Walter tenta. Avrei certamente apprezzato se la Tamaro avesse ancora più approfondito questa parte del romanzo, a discapito della tragica storia familiare che serve da inizio ma che prende decisamente troppo spazio. Tranne Walter e, forse, Andrea, i personaggi sembrano un po' delle macchiette. Tutti, nessuno escluso, parlano esattamente "come un libro stampato".
Ma quello che mi ha dato più fastidio è l'assoluta mancanza di originalità nel trattamento e i pochissimi spunti che la lettura offre. Le analisi non mancano ma si riducono sempre ad una banale saggezza popolare, che sa sempre di già sentito e già letto e già assimilato. Magari potrebbe essere interessante per un adolescente, ma onestamente non mi sento di consigliarlo, sia perché le risposte che trova la Tamaro non sono le mie ma soprattutto perché si trovano in giro libri molto migliori.
Lo stile, per finire, è altalenante: in generale si legge bene, senza fatica, ma lo stile eccessivamente iper-metaforico della Tamaro mi sta un tantino sulle balle. Non so quante volte il sangue di Walter si trasforma in lava o in fuoco o in veleno per segnalare i cambi di animo. (Ho notato che molto spesso le metafore della Tamaro involvono liquidi. Curioso.) Altre espressioni si ripetono esattamente uguali a decine di pagine di distanza per descrivere situazioni diverse, come se la fantasia della Tamaro non bastasse a descrivere tutto quello che vuole dire.
Eppure... eppure non riesco a dire che questo libro non mi è piaciuto e basta. Sento il doverre di scriverne. Magari tra cinque anni mi tornerà in mente e mi accorgerò che ha lasciato in me più di quanto il mio cervello mi suggerisca adesso. Per il momento due stellette, abbondanti ma due (che vuole dire che non rimpiango di averlo letto, ma che non mi sembra un buon libro e non lo consiglierei).
PS: peccato per il tema politico appena accennato: mi sarebbe piaciuta uno scorcio sulla vita nella Jugoslavia comunista.