Una storia coinvolgente con una parte finale raccapricciante, molto descrittiva che trasmette le reazioni del protagonista ma con un finale altamente deludente!
Ecco perché le tre stelle di valutazione. Aspettare tutte quelle pagine, assistere ad una tortura allucinante e non avere nessun nome, nessun vero motivo? Perché? Perché "rovinare"un libro con un finale del genere?
Il nostro protagonista, Frank Fons è uno scrittore, come dice il titolo "imperfetto", dato che i suoi libri gialli e alquanto raccapriccianti, non sempre vengono accolti bene dalla critica e dai lettori, tranne in alcuni casi.
Fons ci racconta la sua storia, presentandoci anche i vari suoi libri che ha scritto proprio partendo da eventi che hanno caratterizzato la sua vita e che ora qualcun altro sta usando per uccidere delle persone vicino a lui, proprio come avviene nei suoi libri. E quando questo misterioso individuo si avvicinerà troppo agli affetti più cari, cioè sua figlia, prenderà in mano la situazione...portando però al finale sconclusionato a cui accennavo prima.
Ci sono rimasta male, poiché la lettura è scorrevole, nonostante sia abbastanza "forte" in alcuni punti e cioè quando ci racconta i suoi libri. Mi è piaciuto, nonostante tutto l'alternanza della vita privata del protagonista con la spiegazione dei suoi libri, così come la scelta di riprendere i delitti letterari per gli omicidi "contemporanei".
Anche lo stesso protagonista mi è tuttavia simpatico, anche perché ben caratterizzato, con le sue paure e la sua storia coinvolgente e il suo indagare senza coinvolgere la polizia, anche se è abbastanza strano. Eppure non trovo un senso per il finale. Perché si, per me il problema sta tutto lì.
Qualcuno ha scritto che è un libro che si lascia dimenticare facilmente; per me no, non è così, ho un ricordo nitido, anche delle sensazioni provate durante la lettura. Certo però che rimarrà un libro da leggere una sola volta e niente più e non da rileggere col passare degli anni.