Premessa: sono una fan della trilogia di Fairy Oak ed è una delle letture dell'infanzia che ricordo con più affetto.
Detto ciò, mi sento comunque divisa a metà nel dare un giudizio a questo libro. C'è da dire che sicuramente l'ho recuperato troppo tardi, sono palesemente fuori target, in età adulta, e questo ha inciso di sicuro. L'effetto nostalgia c'è tutto ma è supportato da una buona narrazione e un ingegnoso "evento scatenante" (per essere un libro per bambini) che permette di provare curiosità e proseguire la lettura del libro anche a coloro che hanno superato l'età dell'infanzia. È incentrato sull'amore, tematica che è la colonna portante della storia e delle sottotrame raccontate, non per questo però risulta banale: è un amore spiegato in modo semplice e diretto, declinato in tutte le sue forme (amore per la famiglia, per gli amici, per gli animali, per la propria comunità, per una cotta di gioventù mai vissuta, per un ex rivale), c'è spazio anche per "arco narrativo" di redenzione, tra le pagine. È sicuramente, però, un libro figlio dei suoi tempi, in un certo senso. Possono far storcere il naso, in alcuni punti, certe descrizioni femminili un po' ambigue (vedasi come si calca la mano nel sottolineare la cattiveria della moglie e della figlia del Sindaco e come questi sia talmente ingenuo da essere disarmato di fronte alla malizia delle due parenti e totalmente succube delle stesse, privo di ogni colpa in virtù di questa sua estrema ingenuità. Anche le frasi che descrivono i vari personaggi tendono ad assomigliarsi, con una percentuale alta di personaggi femminili spesso raccontati a svolgere faccende domestiche, a preparare del cibo, e personaggi maschili di cui si tende a sottolineare maggiormente l'attività lavorativa, o in generale fuori casa. Commenti stereotipati si possono ritrovare lungo tutta la storia in bocca a diversi personaggi, come semplici osservazioni o battute). Si tratta certamente di semplificazioni funzionali a una narrazione che deve mantenere una certa semplicità, comprensibilità immediata, dato il pubblico a cui ci si rivolge, e certamente non è né il primo né l'ultimo libro in cui si possano riscontrare dettagli di questo genere, si tratta comunque di opere figlie del loro tempo e molto dipende dalla sensibilità personale di ognuno.
Nonostante tutto, ho apprezzato molto questo libro e sicuramente è una lettura che consiglio, in particolar modo a tutti i fan della trilogia che certamente non potranno evitare di provare un'emozione unica, tornando a immergersi ancora una volta nelle atmosfere fiabesche splendidamente tratteggiate dall'autrice e rincontrando gli abitanti di Fairy Oak.