Vi è mai capitato, durante la pausa pranzo, di correre a sbrigare una commissione e, per puro caso, di vedere vostro marito seduto a un tavolo di ristorante in compagnia di una bionda, mentre lo immaginavate nel suo ufficio, chino sulle carte? No? Be', ad Alberta è capitato. E, nella sua mente di moglie fiduciosa, il romantico tête-à-tête ha instillato un terribile sospetto. All'improvviso, tutte le certezze del suo matrimonio si sono sciolte all'impietoso sole dell'evidenza. Abituata da sempre a sentirsi ignorata, in particolare dall'altro sesso, un giorno aveva incontrato quell'uomo bellissimo, che si era incredibilmente accorto di lei e l'aveva corteggiata come un cavaliere d'altri tempi, fino a sposarla. Ma ora, senza rendersene conto, Alberta è diventata insignificante anche per lui... Qualcuno ha detto che le stelle sono angeli custodi, e che scendono sulla Terra quando abbiamo bisogno del loro aiuto. Alberta ha visto una stella cadente e si è illusa che fosse di buon auspicio. A volte, anche i segni del cielo possono trarre in inganno. O, forse, l'errore è negli occhi di chi guarda.
Sveva Casati Modignani è una delle firme più amate della narrativa contemporanea: i suoi romanzi, tradotti in ben diciassette paesi (tra i quali Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Russia, Brasile) hanno venduto quasi dieci milioni di copie.
Il primo romanzo, Anna dagli occhi verdi, è stato pubblicato nel 1981, ottenendo immediatamente un lusinghiero riscontro di critica e di pubblico e inaugurando un genere unico e inimitabile nel panorama della nostra narrativa.
Le ragioni di tanto successo? Soprattutto, aver capito il bisogno del pubblico di leggere romanzi che, nella varietà e ricchezza delle trame, prendano spunto da una realtà famigliare, ossia italiana, con ambientazioni, personaggi e sfondi “riconoscibili”. E poi la capacità di affrontare il tema dei sentimenti ogni volta da un’angolazione diversa, cogliendo con sensibilità le trasformazioni, i cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni nella nostra società, a partire dal diverso ruolo della donna.
Al primo, fortunato romanzo, ne sono seguiti fino a oggi altri venti, tutti coronati da un crescente favore dei lettori e dei critici e in parte diventati anche sceneggiati televisivi e film di successo. Bice Cairati vive da sempre a Milano - città alla quale è legatissima - nella casa che apparteneva a sua nonna, dove l’autrice è nata e abita fin da bambina.
Ma a me piace presentarmi così… di Sveva Casati Modignani
Sono nata a Milano, dove vivo con un bassotto prepotente.
Ho due figli, un numero ragionevole di parenti e amici affettuosi che mi sopportano con infinita pazienza, alcune (un paio) amiche del cuore con le quali litigo spesso per il piacere di far pace.
Cucino volentieri, ricamo a punto croce, coltivo l’arte del sonno.
Mi piacciono le torte fatte in casa, i film sentimentali, le canzoni di Paolo Conte e Frank Sinatra, i fiori del mio giardino e la neve.
Vorrei avere la battuta pronta, scrivere commedie brillanti, saper usare il computer e non sentirmi in colpa quando non lavoro. Detesto gli elettrodomestici, la pentola a pressione, la pioggia e le persone arroganti.
Sciapo, scontato e senza risvolti di nota, oltre che essere zeppo di riferimenti superficiali alla cronaca di allora e avere un finale ridicolo. Pare sia stato meramente pubblicato per essere accompagnato come inserzione giornalistica.
Alberta è sposata da 18 anni, vita tranquilla finchè si sente ingannata dal marito. In ogni famiglia ci sono cose dette e non dette, segreti, noia, timori. lettura sciolta, veloce, semplice, coinvolgente, storia familiare, attuale, realistica.
2,5 Ho letto questo libro perché era abbastanza corto e leggero da portare in spiaggia, sapendo che ci avrei messo molto poco a leggerlo. Più andavo avanti nella lettura e più pensavo che Alberta avesse qualche serio problema. Ok prenderla male per un tradimento, ma arrivare a pianificare lomicido del marito mi sembra un tantino esagerata come cosa. Per di più per ogni pagina che leggevo mi convincevo sempre di più che quell'uomo era pazzo di lei. Avevo capito già a pagina 20 che era tutto nella testa di Alberta e non c'era nessun tradimento, ma ho continuato a leggerlo per vedere dove la pazzia di questa donna poteva spingersi. Detto questo è stato comunque carino leggerlo perché è corto e scorrevole, leggero da poter portare ovunque. Non mi aspettavo comunque chissà cosa, sono partita con aspettative basse, anzi pensavo sarebbe stato ancora più noioso di quel che è stato.
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Gestire l’irreparabile: questa è la nuova convinzione di Alberta o, se vogliamo, un irremovibile punto di partenza (non potrebbe non esserlo alle soglie dei quarant’anni) dopo diciotto anni di appagato matrimonio, persuase dell’infedeltà del più devoto dei mariti. Il rewind è inevitabile. La storica bottega di Marta Piccini in via Montenapoleone, nella quale Alberta lavora, e i rapporti con le facoltose clienti di biancheria intima con le quali lei e la collega Gianna si intrattengono, una commissione da svolgere e una fatale pausa pranzo. I fotogrammi più significativi della giornata sono ancora vividi. Adesso però è l’una del mattino, e Leo dorme come un bambino. Alberta, al contrario, è sveglia e in fondo potrebbe mai essere altrimenti? Galoppa, certamente, l’incredulità. Leo Croce, a ogni buon conto, è bello e desiderabile. Perché poi non accettare per vero che abbia smesso semplicemente di amarla – una donna, per sua stessa ammissione, scialba e insignificante? Alberta Bianchi «invece si era illusa, e […] la realtà l’aveva colpita a tradimento con la brutalità di una mattonata sui denti.» Del resto, «non aveva avuto abbastanza cura di sé», pensa e ripensa sconsolata, soppesando prove ed elementi di falsità e tornando indietro nel tempo, agli albori della loro storia, «ma poteva farsene una colpa, considerando che Leo aveva giurato di amarla così com’era?». Anche se gli incalzanti dubbi permangono e prende piede invero l’idea di una vendetta, Leo è pur sempre un amore di marito, quotidianamente dolce e apprensivo… È breve e pungente Un amore di marito, il romanzo di Sveva Casati Modignani che riflette sulle paure e i cliché del tradimento, e che accompagna il lettore lungo il percorso di dubbi e consapevolezze della protagonista Alberta, alle prese con un menage amoroso compromesso da uno sciagurato incontro e, soprattutto, dai silenzi. Ritorna, in altri termini, imperterrito il problema dell’incomunicabilità di coppia e Sveva Casati Modignani lo affronta considerando la sopraggiunta instabilità nel rapporto di Alberta e Leo, nonché valutandone le opposte personalità, e ricercando la scintilla dell’assenza di fiducia da cui divamperà l’incendio che investirà l’autostima della moglie di Leo. Uomo di successo, lui, per l’appunto, travolto dai risvolti di una brillante carriera, sta tacendo qualcosa alla moglie, che, ferita e furente, trae in fretta le conseguenze. Eppure, questa è un’occasione unica per Alberta. La scrittrice la valorizza, regalandole emozioni inedite, ma i turbamenti da gestire – si vedrà – fluttueranno incontrollabili.