3,5 This is what I want when I ask for character depth!!!
Libro molto interessante e abbastanza scorrevole sulla vita di quattro ragazzi dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta circa, una coppia di sorelle ricche, una coppia di fratelli, e un loro amico nero. Razzismo, misoginia, omofobia e lotta ai comunisti ensues.
Personaggi belli perché realistici, figli del loro tempo, sicuramente non prefetti e certe volte anche poco piacevoli. I Cinque, i protagonisti di questa storia, sono:
Jed, the rapist (e giuro su Dio non sto scherzando). Classico uomo degli anni cinquanta, in tutti gli aspetti che importano, stronzo, misogino, alla ricerca di una moglie che alla fine è un po' sua madre (povera Sally), razzista, omofobo, contro questi orribili comunisti e i loro terrificanti sindacati (lessgo sottomesso al capitalismo). Pensatore di frasi del tipo: "Proprio non poteva credere di aver passato i primi dieci anni della sua vita a trastullarsi con un negro, due femmine e un frocio. Era un miracolo che avesse ancora le palle” e io evito di commentare che non ce la faccio più!!
Raymond, il fratello di Jed e l’”omosessuale” in questione, ANCHE SE L'UNICA STORIA GAY CHEHA AVUTO E' SBOLOGNATA IN POCHE RIGHE E SEMBRA CHE LUI MANCO LA VOLEVA ALL'INIZIO POLIZIA?????
Rivoluzionario, va a New York e capisce che ehi forse non hanno ragione le persone con mentalità confederata per quanto riguarda i rapporti con le altre razze. Fin da giovane un saputello saccente, arriva al nord per comprendere il proprio privilegio, solo per poi essere trattato come un bifolco a causa degli stereotipi (e il mio cuore terrone si offende).
Capisce quindi che il vero nemico delle persone del Sud sono gli sfruttatori capitalisti del Nord e dopo essere stato licenziato per uno sciopero del sindacato andato male (lui grazie a Dio nella fazione opposta di Jed) decide di contrastare completamente il capitalismo: dai cazzo andiamo a zappare la terra.
Come ho detto però, i personaggi sono tutt'altro che perfetti: lui, figlio della sua epoca, prima decreta che una donna è una zoccola perché, nonostante gli abbia detto che non vuole una relazione, va a letto con altri uomini (scandalo), poi quando va a zappare si arrabbia che i contadini veri e propri usano la televisione e non siano autosufficienti come vuole lui, anche se la sua idea è mega anacronistica, e poi ritiene “provocante” quando suo cugino sedicenne parla di cosa farebbe con la sua fidanzata. E lì urlo con un coltello in mano.
Donny, l'ultimo uomo del gruppo, ma nero. Chaos ensues (il razzismo). Personaggio interessante, perché da una parte mostra la vita della comunità nera e di come la nonna gli insegni che se si comporta educatamente non succederà niente di male ( e amio per quanto ti voglio bene diciamo che non funzionano così le cose in questo periodo storico), con tutta l'oppressione e la rabbia che comporta, dall'altro lato si mette a menare sua moglie per sfogarsi. FRA TI PREGO NON DIVENTARE JED. In tutti i personaggi maschili, nonostante venga analizzato l'aspetto del razzismo e di come influenzi la loro vita, la misoginia è molto presente, senza l'arco dei personaggi femminili. Ciò per mostrare la realtà dei personaggi, che se da un lato lottano per i diritti umani, dall'altro vedono le donne e dicono no scusa tu non puoi averli.
PERSONAGGI. REALISTICI. RAAAAAAAAHHHHHHHH
Sally, la moglie di Jed. Da una parte cucciola, perché ha dovuto rovinare la sua vita perché Jed la costringeva a chiavare (sia con guerriglia psicologica, perché andava a letto con un'altra donna, sia a livello letterale) e quindi ups ecco un bambino, Sally si evolve in casalinga, dall'altra quando ha un minimo di successo era pronta ad abbandonare la casa e i figli sfruttando pure le amiche che gliel'avevano fatto ottenere, e se da una parte slay girl, dall'altra abbandonare i bambini non è la mossa ideale (anche se Jed può morire (hehe)). Nessun personaggio è perfetto.
Emily, la sorella di Sally, il vero TWIST OMOSESSUALE OMG GRAZIE LISA. Personaggio complesso, che da giovane guarda tutto ciò che ha ottenuto Sally e che vorrebbe anche lei, arrivando a trasformarsi per poter entrare a fare parte delle Ingenue e per poter essere invidiata. Grazie a Raymond va all'università di New York, allontanandosi dalla mini cittadina di Newland e da Earl, il fidanzato ew che la voleva controllare palesissimo, per scoprire il privilegio, sia monetario che razziale, che aveva sempre avuto e poi vabbè DONNE.
"L'importante è andarsene da dove si è cresciuti, in modo da poter conoscere chi sei realmente e cosa invece è frutto dell'educazione ricevuta” e io urlo.
“Se Maria non aveva bisogno dei suoi servizi, Emily non aveva presa su di lei. Maria era libera di restare o andarsene a piacimento ed Emily non lo poteva sopportare. Se solo avesse potuto spezzarle le gambe in maniera irreparabile e custodire le stampelle... Se Maria fosse stata in un polmone d'acciaio, avrebbe avuto bisogno che lei la nutrisse. Avrebbe voluto Maria inerte, ineluttabilmente dipendente, inequivocabilmente sua. In modo che lei potesse cominciare a sentirsi stanca delle sue responsabilità e alla lunga maturasse disprezzo per la sua incapacità di badare a sé stessa. Così il suo amore si sarebbe trasformato in risentimento e poi in odio. Così si sarebbe liberata finalmente di quell'orribile bisogno che Maria avesse bisogno di lei” E IO URLO DI PIÙ PERCHÉ EMILY E' COMPLETAMENTE PAZZA MA VA BENE COSÌ.
Nel relazionarsi con le donne Emily scopre che non sopporta più il suo ruolo di moglie/mamma che gli uomini si aspettano da lei e che non vuole sottomettere la sua felicità per quella di altri (ossia facendo finta di non star male quando Maria le dice di volere una relazione aperta quando lei vuole una cosa monogamissima)
Personaggi davvero belli e frastagliati, anche certe volte i secondari (Maria felice nella sua poligamia lesbica è fantastica e io spero solo il meglio per lei), ma il finale è un po' troppo veloce.
La fine inizia con la morte di Jed (*urla di gioia*), simbolicamente mostrando la morte del più conservatore del gruppo, la fine del passato per guardare il futuro, ma le storie degli altri Cinque non sono finiti. Emily ha appena realizzato che si vuole mettere in primo luogo nelle relazioni, Raymond credo voglia fare un attentato contro i contadini o lo stato con della dinamite, Donny ha appena iniziato a lottare per i suoi diritti, Sally si ritrova senza marito e senza stipendio con due figli piccoli.
Però è molto bello come si ritrovino altri Cinque bambini sullo stesso albero dei loro genitori, con due coppie di fratelli e un altro bambino.
Storia lunga e pesante, perfetta per capire le ideologie e i protagonisti di un'epoca, con un dolceamaro sguardo al passato e a come le speranze e i sogni dei bambini spesso non diventano mai realtà, scontrandosi con i problemi e i dolori della vita.
“Ma i giardini le avevano insegnato anche qualcos'altro: quando lei e i suoi amici e la sua famiglia fossero scomparsi, anche se nessuno fosse venuto a sostituirli, il sole avrebbe continuato a brillare nel cielo, gli uccelli avrebbero continuato a cantare e l'erba avrebbe continuato a crescere. Senza preoccuparsi dell'assenza degli umani. Quasi niente era tanto importante quanto la gente voleva che fosse.”
Lo consiglierei? Sì. Anche perché devo fondare un gruppo di odio per Jed.