Eccolo di nuovo all'opera, Giacomo Curreli, commissario di Polizia che viene da da luoghi di carta e di terra, da altri libri e da altri mondi. Eccolo lì, lui che ha sempre pensato alla Giustizia come a «una vecchia signora vilipesa e patetica, stanca», da difendere con convinzione e malinconia, schiaffato d'improvviso di fronte ai casi più pazzi e sbilenchi, alle storie più inabitabili della sua carriera. Perché se finora Giacomo Curreli ha calpestato, sulla carta, solo il suolo sardo, lavorando con foga certosina sulle macchie di una terra che affonda le sue radici nel sangue, adesso è costretto a rimbalzare su e giù per l'Italia, da Roma a Fidenza, da Parma a Torino, alla ricerca di una giusta destinazione che non c'è. E i casi che deve risolvere questa volta sembrano pensati da un demiurgo in vena di partono che sembrano veri, ma deragliano in direzioni impensate. L'elemento fantastico o soprannaturale piove all'improvviso dentro la realtà, e la spiazza.E lui lì, testimone incredulo e sempre identico a se stesso, identico a quel bambino che era un tempo, assurdamente vestito da angelo della Giustizia in una squallida recita scolastica.
Le situazioni ma soprattutto le risposte e le soluzioni non sono approfondite. C’è un continuo cambiamento di tempo e luogo, spesso non segnalato. Ci sono troppi nomi! ho dovuto appuntarmeli per capire qualcosa. Non lo consiglio a chi cerca una lettura leggera e senza troppo impegno
El inspector de policía Curreli y su adjunto Marchini son trasladados de una ciudad a otra en Italia, cuando toda su ambición es volver a Cerdeña con la familia. El desarraigo provocado por la constante ausencia de casa y las mudanzas le amarga el carácter.
c'è tutto: l'investigatore, i misteri, i cattivi e le soluzioni (??) misteriose anche queste. La scrittura è agile e di facile lettura. Lo consiglio agli appassionati del genere e a chi ne è incuriosito.