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I sette peccati capitali e le sette virtù capitali

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Capire perché Giorgio Scerbanenco venga considerato da molti tra i maggiori scrittori italiani contemporanei, e perché continui ad appassionare generazioni di lettori, è molto semplice: basta lasciarsi conquistare da queste sue folgoranti incursioni tra i vizi e le virtù, dalla ricchezza dei personaggi e delle trame, nutriti da una immaginazione che non perde mai il contatto con la realtà. C’è la maestria del narratore che sa catturare fin dalla prima frase e poi tiene viva la curiosità e la tensione con intrecci ricchi di suspense e scariche di adrenalina, ma anche con divagazioni e imprevisti. C’è la capacità di dare una forma al racconto, inventando a volte strutture sorprendenti. Ci sono i personaggi, con i loro sogni e le loro ferite, le loro debolezze e le loro qualità: bastano poche frasi, un dettaglio, per sbalzarli fuori dalla pagina e renderli vivi e presenti, con le loro passioni e i loro segreti. Quelli che Scerbanenco racconta in I sette peccati capitali e le sette virtù capitali sono uomini e donne a volte abietti a volte generosi, a volte folli a volte fin troppo lucidi, ma sempre alle prese con il loro destino: si compone, alla fine, una imprevedibile Divina commedia tutta contemporanea, dove possiamo vedere che il bene e il male esistono ancora, e possiamo soppesare la loro eterna differenza. Senza dimenticare che per Scerbanenco il Purgatorio non esiste: per questo ci obbliga a scegliere, in ogni pagina, tra l’Inferno e il Paradiso.

252 pages, Hardcover

First published January 1, 2010

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About the author

Giorgio Scerbanenco

117 books113 followers
Vladimir Giorgio Šerbanenko was an Italian journalist and writer of Ukranian origin.

He was born in Kiev, in what was then the Russian Empire, on 28 July 1911. At an early age, his family immigrated to Rome (Scerbanenco's father was Ukrainian, his mother was Italian), and then he moved to Milan when he was 18 years old.

He found work as a freelance writer for many Italian magazines, chief among them Anna Bella before becoming a novelist. His first fiction books were detective novels set in USA and clearly inspired by the works of Edgar Wallace and S.S. Van Dine signed with an English-sounding pen name. While Scerbanenco wrote in several genres, he is famous in Italy for his crime and detective novels, many of which have been dramatized in Italian film and television [1]. These include the series of novels with main character Duca Lamberti, a physician struck off the register for having performed a euthanasia, and turned detective (Venere privata - A Private Venus, 1966; Traditori di tutti - Betrayers of All, 1966; I ragazzi del massacro - The Boys of the Massacre, 1968; I milanesi ammazzano al sabato - The Milanese kill on Saturday, 1969), as well as Sei giorni di preavviso (Six Days of Notice), his first novel. He died of a heart attack in Milan on 27 October 1969. As well as in Milan, the writer lived for a long period in Lignano Sabbiadoro, a town on the Adriatic Sea in Friuli-Venezia Giulia. The town holds his archive.

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Federica Colli Vignarelli.
73 reviews2 followers
February 16, 2025
Solitamente non amo i libri strutturati in una serie di racconti slegati tra loro (con qualche rara eccezione - Dorothy Parker, Peter Cameron), ma in questa raccolta Scerbanenco ricorda che prima di essere un immenso giallista è un incredibile caratterizzatore. Tratta i sette peccati capitali e le rispettive virtù (intese in senso non esclusivamente cristiano) in maniera del tutto imprevedibile rispetto a quel che ci si aspetterebbe, ribaltando i ruoli, elevando le singole identità a imperfetti emblemi universali, forzando a non accontentarsi della prima versione della storia, portando a considerare significati diversi da quelli ormai radicati nella nostra cultura - incluso il rischio di scambiare vittima e carnefice - e creando protagonisti, non semplici personaggi, con cui si è portati a empatizzare in maniera immediata. Le loro storie ti trascinano a fondo come in una lunga apnea, le chiose sono scrolloni che ti ricordano di riprendere fiato. Debolezze e qualità hanno epiloghi contraddittori eppure coerenti, il confine tra vincitori e vinti sempre labile; non c'è mai un giudizio né la presunzione di sindacare su giusto e sbagliato, c'è una mano delicata e violenta che tratteggia ritratti efficaci perché autentici.
Cherry on top si intravede, nell'ultimo racconto, quel che ha ispirato il personaggio più potente della sua tetralogia. Che no, non è Duca Lamberti.
Profile Image for Coni.
78 reviews3 followers
December 8, 2017
Una raccolta di racconti a tema...
Ignoro se siano stati raccolti a posteriori o scritti con in mente il tema "biblico".

Sta di fatto che grazie allo spunto dei vizi e delle virtù si mette insieme un fantastico compendio di generi e di ambientazioni.

Non sono capace di recensione Scerbanenco perché ha una scrittura quasi priva di difetti. I racconti sono squarci su mondi "paralleli" a cui non si può dire nulla. L'unica cosa che si può fare è rimanere irretiti dall'inesauribile cretività.

In poche righe Sherby mette in campo idee buone per decine di romanzi da parte di autori meno prolifici e meno capaci. E nonostante che ogni pagina di Sherby sia pregna, non ci sono mai divagazioni o tempi morti, è riuscito comunque a riempire centinaia di migliaia di pagine. Leggere una ventina di suoi libri vuol dire solo scalfire la superficie. Farsi un'idea.

Tornando ai racconti, niente, sono belli.
Profile Image for laBalza.
386 reviews7 followers
November 22, 2018
Vizi e virtù sono lo spunto per descrivere tutte le sfaccettature dell’animo umano, dalle più grette e meschine a quelle più nobili. Ne deriva una classificazione in buoni e cattivi abbastanza assurda, con cattivi a volte poco credibili nei loro eccessi e buoni talmente virtuosi da subire passivamente vizi e crudeltà altrui. Nessuna zona grigia, l’essere umano è o santo o peccatore.
208 reviews4 followers
May 30, 2022
Scerbanenco secondo me dà il meglio nei suoi racconti, e più sono neri più è a suo agio. E' per questa ragione che, in generale, è la prima parte di questo libro, quella su peccati capitali, è quella che funziona meglio. E' dove l'autore riesce a esplorare le piccolezze e le sordidità degli esseri umani; plauso in particolare al racconto sull'invidia. E però il racconto migliore tra tutti per me è nella seconda parte (ma poi, esistono davvero le "sette virtù capitali"?), quello relativo alla speranza, che segue una storia d'amore irrisolta per una vita.
16 reviews
April 25, 2021
Racconti molto particolari che fanno riflettere e raccontano uno spaccato di storia italiana. Facili da leggere ma fanno anche molto riflettere su tematiche importanti, lasciando anche l'amaro in bocca alle volte.
Profile Image for Mario Giachino.
126 reviews1 follower
May 27, 2021
Racconti piacevoli da leggere uno per sera, prima di dormire.
Linguaggio quasi aulico senza essere troppo pesante e situazioni semplici ma coinvolgenti.
Anche lontano dal noir, Scerbanenco ha sempre dato il meglio.
Profile Image for Diletta Fumagalli.
7 reviews
April 14, 2022
Tanti racconti con lo sfondo di una Milano del secondo dopoguerra, tra vizi, virtù, ipocrisie e una società che cambia. Nella semplicità di questi racconti si ritrova uno spaccato di umanità trasversale al periodo e al luogo, tanto reale quanto commovente.
Profile Image for ao.
241 reviews3 followers
February 8, 2013
Delicatamente crudeli. Belli.
Displaying 1 - 10 of 10 reviews

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