Il Giappone è una realtà culturalmente distante che sfida la nostra conoscenza e le nostre categorie interpretative. Convinzioni e pregiudizi alimentano spesso una visione distorta, dimostrando come la sua percezione in termini di «Estremo Oriente» continui ad agire a molti livelli della nostra comprensione.
In realtà, il Giappone non è più enigmatico di quando lo siano altri Paesi. La difficoltà di capirlo risiede più nei limiti culturali e psicologici dell'osservatore occidentale che non nella sua complessità del suo processo storico.
Come una metodologia storiografica innovativo, questo libro colma un'assenza e avvicina le distanza, raccontando a grandi linee le vicende storiche del Giappone nei suoi aspetti economici, sociali, politici e culturali dalle origini sino ai giorni nostri.
Rosa Caroli (Roma, 1960), ricercatrice di Storia dell'Asia orientale presso il Dipartimento di studi sull'Asia Orientale, Università Ca' Foscari di Venezia, ha svolto studi sulle minoranze, il nazionalismo e l'evoluzione dello stato-nazione in Giappone.
Un paradigmatico esempio di come taluni studiosi italiani - seppur dotati di vaste e articolate conoscenze - non siano assolutamente in grado di trasmetterle, andando a discapito della buona volontà di chi vorrebbe apprenderle. Il testo è simile a quei noiosi e detestabili paragrafi dei vecchi testi di storia delle superiori: nient'altro che elenchi di cose che accadono, senza che si sappia perché, come, derivati da che. Succedono e basta, e tocca impararle a memoria. Inoltre, il libro si occupa di nient'altro se non dello svolgimento politico ed economico del Giappone, dagli albori all'oggi. Argomenti come cultura, umanesimo, società, arti etc. vengono saltati a piè pari, e a un certo punto si viene investiti da una lunga serie di terminologie di economia che, non collegandosi a fattori concreti perché non adeguatamente spiegati in precedenza, perdono qualunque significato. Un pessimo testo. Per nulla divulgativo, frettoloso, un condensato di avvenimenti settoriali totalmente slegati dal resto del mondo, e della cultura di riferimento.
Il Giappone è tendenzialmente uno di quegli stati che fanno capolino nella politica internazionale nel XIX secolo, uno stato che in storia comparirà giusto poche volte nel XIX secolo, qualche volta in più nel XX secolo. Lo studente che ha l'onere di tenere a mente un pezzo di storia in più, si sarà domandato almeno una volta: "Ma com'era il Giappone prima del XIX secolo?", "Qual è stata la sua storia prima dell'età contemporanea?". Chi vivrà vedrà, almeno nel caso delle superiori, o meglio, chi si iscriverà all'università di storia vedrà. Nell'immaginario collettivo, scrivere o pensare ad una storia del Giappone e metterla su carta, richiederebbe come minimo decenni di lavoro e un tomo di mille pagine minimo, specie se l'obiettivo è raccontare la storia del Giappone dalle origini fino ai giorni nostri. Non è il caso dei saggi editi da Laterza e non è il caso di quest'opera. Caroli e Gatti riescono infatti a raccontare in 365 pagine (269 effettive!) in modo coinvolgente, preciso e dettagliato in un perfetto lavoro di sintesi (dove per sintesi si intende non il sacrificare eventi salienti o dettagli importanti, bensì riuscire a raccontare tutto in poco spazio), una storia plurimillenaria coprendo un arco cronologico che va dal 50.000 a.C. al 2014 d.C.. Essendo stato pubblicato nel 2017 e partendo davvero dalle origini, non era così scontato che una parte del saggio, più precisamente gli ultimi due capitoli, riportasse gli ultimi avvenimenti nella politica del Giappone. Nonostante il vasto arco temporale coperto dall'opera, il saggio si lascia leggere grazie alla suddivisione in sezioni e sotto sezioni piuttosto brevi che permettono al lettore di non perdere il filo e di sapere sempre in quale periodo o evento "si trova". Sono proprio gli ultimi due capitoli del saggio ad essere la parte più interessante, in quanto contengono un "aggiornamento" sulla politica odierna e anche sulla società. Particolare è anche la descrizione del sistema scolastico giapponese che rivela quanto il paese sia distante e diverso dal nostro mondo. Consigliato a chiunque voglia approcciarsi allo studio della storia di questo paese, a chiunque cerchi una panoramica completa e dettagliata nonostante sia un manuale di base e a chiunque cerchi una base da cui partire per poi approfondire (come in tutti i saggi Laterza, la bibliografia finale offre ulteriori spunti su epoche e argomenti trattati)!
Il testo è usato nei corsi di Storia Giapponese sia alla Ca Foscari di Venezia che all'Orientale di Napoli. Quindi è un ottima introduzione per chi parte da zero, un altro punto di forza del testo è che dotato di ampia bibliografia in lingue occidentali, tra cui l'italiano, ottimo per chi vuole approndire.
Un'eccellente sguardo sull'intera storia del Giappone, dagli inizi fino al 2015 circa. La lettura non è assolutamente pesa e scorre benissimo. Unica "pecca", se così si può chiamare, è che alcuni argomenti sicuramente molto interessanti, come i Samurai, sono descritti, anche molto bene, ma non sono approfonditi. Questo non è però un male e anzi è perfettamente comprensibile dovendo analizzare migliaia di anni di storia. È il mio un appunto tanto per chiarire, per chi vuole leggerlo, che ovviamente alcune cose non sono approfondite per necessità, tutto qui.
Asciutto, quasi annalistico. Noioso come lettura di svago, insopportabile a livello di studio (non presenta riassunti, immagini intratestuali (ebook), spiegazione di eventi distribuite spesso a piè di pagina senza soluzione di continuità, nessuna domanda di esercizio o riepilogo). Si spera che l'offerta in lingua italiana sia ampliata da testi migliori che corroborino il magnifico Takeshita.
Libro pieno di aneddoti interessanti e spiegati in modo esaustivo, pure troppo a volte. Il volume rischia di essere troppo prolisso in alcune fasi, specialmente all'inizio dove i paragrafi sono troppo distanziati l'uno dall'altro. Mi è piaciuta molto la parte della storia contemporanea, più sintetica e netta.
Uno dei peggiori manuali di sempre. Noioso, arzigogolato, privo di uno schema interno che ne consenta assimilazione e comprensione. Più un riassuntone simile a un racconto intorno al fuoco che un testo di storia.
Terminato con estrema fatica, non oso immaginare quella di chi lo ha affrontato per studio.
Comprendo l’ incredibile mole di conoscenze e studi dietro la stesura di questo libro ma é davvero troppo nozionistico e poco scorrevole. Avrei potuto accettarlo se fosse stato intitolato come manuale, cosa che credo sia stata l’intenzione originale degli autori. Di fatto però rimane l’unico testo (quasi) divulgativo sulla storia del Giappone in italiano.
Analitico e asciutto, un semplice elenco di eventi. certo è un manuale, ma non c'è alcun tipo di collegamento tra un evento e l'altro. la situazione migliora un minimo dalla seconda metà del libro.
Tremendo. Noioso. Più della metà del libro tratta solo il periodo moderno/contemporaneo. Poco spazio al periodo antico e medievale. Una semplice carrellata di eventi sparati in elenco uno dopo l'altro. Scrittura poco scorrevole e troppe ripetizioni.