In 1971 a nice boy from the suburbs is framed for murder and goes on the lam. It s a road novel with a touch of noir, a cockeyed love letter to the exuberant, funny, humane. A classic underground novel out of print for 30 years, now an ebook. "An engaging, warm, well-told story of a likable character with a knack for being in the wrong place at the wrong time." Publisher's Weekly
"ci assomigliavamo tutti come patate. nessuno di noi avrebbe mai posseduto una carta di credito. o visitato disneyland. mai una ragazza ponpon ci avrebbe baciato" un uomo coinvolto in un regolamento di conti e ingiustamente considerato colpevole si ritrova in fuga attraverso l'america. tra luoghi sperduti, fantasmi e incontri con uomini e donne qualunque eppure eccezionali (nel loro essere tragici, reietti, disperati) will compirà un viaggio anche dentro se stesso. romanzo on the road davvero bello, insieme buffo e commovente.
Amaro e liberatorio come le prime sigarette fumate di nascosto, cupo come ‘Nebraska’, l’album quasi strumentale di Springsteen, ma illuminato da un rassegnato umorismo sull’assurdità della vita: questo romanzo fu una delle mie ispirazioni da ragazzino, e lo riscopro ora grazie alla riproposta fatta dall’amico Edoardo Rizzoli [oltre tutto negli USA non è stato ristampato: in rete le copie cartacee hanno valori da collezionismo! approfittate della lungimiranza del nuovo editore italiano]. William Middlebrook sembra un normale ragazzo dei suburbi, blandamente trasgressivo: con l’amico più caro si diverte a rubare segnali stradali, forse per sfogare la frustrazione di essere un po’ meno abbienti degli altri [‘eravamo famiglie da un’auto sola, i miei amici ne avevano una propria’], ma forse semplicemente perché sono più sensibili degli altri all’incomunicabilità familiare, come scopriremo via via. È un bravo ragazzo e precoce informatico, ma le droghe tipiche di quegli anni sono una tentazione continua e lo mettono in un guaio dopo l’altro, incluso il periodo della leva in Vietnam. Non tornerà mai più a casa, o alla vita ‘normale’, ma inizierà una fuga senza fine, con la sua giovane e flippatissima moglie Erica ma più spesso senza, per le strade di un’America profonda, quella che non si vede nei film, con l’obiettivo fisso di tornare a vivere una vita in qualche modo normale con lei. Bellissimo ritratto dell’America acida degli anni ’70 [uscì nel ‘78], così diversa da quella testosteronica che abbiamo conosciuto nei decenni successivi. Immaginate uno dei primi film di Spielberg, entrambi ‘road movies’: l’adrenalinico ‘Duel’ ma soprattutto lo struggente ‘Sugarland express’, dove una famiglia ‘alternativa’ ma genuina fugge dall’oppressione della legge. Epigono di Kerouac ma ancor più di Salinger nello smontare, lui bravo ragazzo dei suburbi, le certezze della borghesia attraverso il personaggio dell’amico John, che si rivelerà gay [grande apertura sul tema in questo romanzo, dove si parla di matrimonio gay già nel’78?] e basti vedere la descrizione della Med School come luogo di malsana competizione.. Cottonwood distrugge il Sogno Americano tradizionale: ma lo fa per creare un altro Sogno più suo, lisergico e hippie. Autore con molto più spessore di quello che può far sembrare la sua limpida e trascinante prosa [si notino i riferimenti a Hemingway e a Daniel Boone, la dialettica tra Giustizia e Legge], comunque statunitense fino al midollo nell’amore per la sua terra e nella fede che questa, in qualche modo, manterrà le promesse fatte ai suoi figli, per quanto sembri bastonarli sempre.. Indimenticabili a parer mio i capitoli ambientati nel diverso degrado urbano di Philadelphia, vera ‘gangland’, città tra le più decadute e mafiose degli USA ancora negli anni in cui veniva girato Rocky, e Saint Louis, centro agricolo cresciuto a dismisura dove tra tanti bovari fuori dal mondo basta una piccola cricca a tenere in pugno malavita e polizia, entità di fatto intercambiabili [nessuna vera metropoli: dimentichiamo New York, San Francisco e Los Angeles; qui va in scena l’America profonda]; per quanto anche la purezza del selvaggio Ovest racchiuda molta insensata violenza.. e la scena con la (forse) prostituta nel bar degli uomini tatuati: vera letteratura oltre i generi.
Forse l'essenza della vita è proprio questa: una fuggevole sequela di incontri, scambi, momenti più o meno intensi condivisi con persone che ti segnano, ti amano, ti mettono nei guai, ti detestano, ti salvano, ti offrono opportunità. "Le famose patate" sembra una lunga sinossi di una vita, ne scorre tutti i capitoli significativi senza approfondirne uno. Ecco, mi auguro che nella inevitabile casualità dei momenti che compongono un'esistenza, si riesca a godere del viaggio più che della partenza o dell'arrivo, e si ricordino i volti e le sensazioni, più che i fugaci incontri ed i dolorosi abbandoni. Sarò fuori tempo massimo, ma all'on the road preferisco di gran lunga lo slow food.
In un saggio pubblicato un paio di anni prima de Le famose patate, Elogio della fuga, Henry Laborit affermava che quando diventa impossibile la lotta, restano due possibilità: andare alla deriva o fuggire. E la storia di Willy Middlebrook-Crusoe è questa, un lunga fuga lungo le strade degli Stati Uniti, da un luogo ad un altro, perché “se non corri non vivi”. Una fuga dalle responsabilità, dai legami e da una società violenta e corrotta. E in questa fuga c’è il nuovo inizio e l’incontro con l’umanità degli ultimi e dei reietti, e “se fai in modo che il tuo, nome, il tuo vero nome non non compaia su nessun documento, allora sei invisibile. Non sei che una patata fra le tante. Le patate sono invisibili, appunto”. Willy non è uno hippie, non ha una visione politica della società, è “un bravo ragazzo dei sobborghi” che alla fine dovrà scegliere se accettare compromessi per rientrare nei ranghi o diventare un uomo nuovo.
If you you ever stole road signs as a teenager, you'll "get" Famous Potatoes. If you remember the open highway in the seventies, you're already there. Too lyrical to be a tense page turner, it nevertheless has serious adventure. Parts of it comes in pictures -- artist sketches as well as word pictures -- at times it reminded me of sliding into R.E.M sleep and dreaming Americana. There's a girl and too many drugs, the murder of a cop, a double-arrow friendship, and all manner of transients--on the rail, in a ghost town, and in the inner city. The books is like a photo-realistic painting, each detail so accurately rendered that the whole effect morphs into the surreal.
Se non corri non vivi Persone invisibili come patate, come Willy, il protagonista di questa bella avventura on the road! Un cesso rotto, latitante senza identità, fuggiasco dal culo stanco, Romantico Pericoloso, che mi ha fatto correre a perdifiato in un'America non proprio bella, non proprio giusta ma ricca di fascino! Ogni viaggio ha un suo significato. Ogni viaggio ci prende qualcosa ma ci da anche altro. Cottonwood ha tratteggiato dei personaggi grandiosi. Le patate potranno anche essere comuni, ma sono buonissime!
Fu allora forse che mi cominciò ad andare tutto storto. Ricordo d'essermene andato da quella casa a Kimball, le dita che stringevano i tre dollari, il vapore che mi usciva a sbuffi dal naso, scalciando sassi e frantumando le croste ghiacciate delle pozzanghere. Cosa pensavo di essere? Huckelberry Finn? Tom Joad? Neal Cassidy? Ero Crusoe, altro che storie. Crusoe? Middlebrook, in verità. Neanche il nome giusto, avevo.
I suspect that this novel is more or less a reassembled version of Cottonwood's early life, perhaps without some of the more violent episodes, but it's true-to-life (you can't make up some of this stuff), timeless, and eminently readable. The character portraits of the women alone are worth the price of the book - especially Erica, whom I've met oh-so-many times with oh-so-many faces, not all freckled.
Main character is a Peter Pan type whose escapades are interesting but like the type ends up settling for "whatever" because of bad choices. Nicely narrated by author.