Anna Karenina, la più grande opera letteraria mai scritta, è stata pubblicata dal 1873 al 1877 nel periodo The Russian Messenger. Diversi i temi del romanzo di Lev Tolstoj, tradimento, fede, famiglia, matrimonio, società imperiale russa, vita rurale e cittadina. Al centro della trama, la relazione extraconiugale tra Anna Karenina e il conte Vronsky, che scandalizza i circoli di San Pietroburgo e li costringe, per un breve momento, a fuggire in Italia alla ricerca di una futile felicità ...
Non dovrei farlo, lo so. Ma con me Tolstoj paga sempre lo scotto del confronto con uno dei miei grandi miti: Dostoevskij. E ne esce inesorabilmente sconfitto. Ma anche limitandosi al paragone interno, ad esempio col suo “Guerra e pace”, questo romanzo è stato per me meno convincente. Mi è parso piuttosto discontinuo, a volte freddo e – seppur decisamente più breve, non raggiungendo le 900 pagine – eccessivamente prolungato. Ma non voglio sembrare impietoso: ho molto apprezzato il suo essere un romanzo corale, dove alcuni personaggi diversi dalla protagonista hanno un ruolo altrettanto importante; numerose scene dipinte con grande maestria; i monologhi interiori di Anna, di suo marito Karenin e soprattutto di Levin, che rimane il mio personaggio preferito.