Questo libro, il più completo trattato sulla storia coreana mai scritto da un autore occidentale, nasce dalla necessità di avvicinare il lettore alla civiltà di un paese da un lato sempre più in prima linea nello sviluppo industriale e tecnologico globale, dall'altro ancora vittima instabile dei perversi giochi politici che portarono alla sua divisione alla fine degli anni '40 del XX secolo. Partendo dalle stesse mitiche origini della nazione coreana, dal territorio e dalla lingua, l'autore dipinge la grande avventura di un popolo di antica civiltà che, occupando da sempre un posto fondamentale nello scacchiere geopolitica dell'estremo oriente, contribuì considerevolmente alla formazione di quella cultura giapponese oggi nel mondo ben più conosciuta e apprezzata. Per secoli vaso di coccio fra vasi di ferro, la Corea sta ancora pagando per un'intrinseca debolezza e soprattutto per la protervia altrui, che proprio nel XX secolo l'ha portata prima a perdere un'indipendenza fino ad allora sempre difesa con successo e poi all'incommensurabile tragedia della divisione e della guerra fratricida. Questo libro, esaminando dalle sue stesse origini il complicato percorso storico della Corea, finisce anche per spiegarne i malesseri, le contraddizioni e molti altri fenomeni contemporanei ritenuti risibili o semplicemente anacronistici e incomprensibili dall'osservatore occidentale.
Tratta della storia coreana a partire dal Paleolitico. Come manuale per lo studio della storia della Corea, da un lato mi è stato sufficiente, mentre sotto un altro punto di vista non molto. Gli eventi storici ci sono e si comprendono in linea generale, ma non mi è piaciuto molto come sono stati trattati. Alcune parti erano poco approfondite secondo me. Infatti, ho approfondito su un altro libro A new history of Korea di Lee Ki-Baik.
L'ho trovata un'ottima storia essenziale della Corea. Non entra troppo nel dettaglio, ma è un ottimo entry point per chiunque sappia nulla, come me, di questo paese. Sono stato colpito dalla relazione con la Cina, che ho sempre pensato più unilaterale con la Cina dominante. Ha anche chiarito le ragioni culturali per cui, dopo la fine della monarchia, si è formata un'altra "monarchia", che oggi definiamo dittatura. L'autore si è lasciato andare a diversi commenti personali ma al tempo stesso ha anche evidenziato come molte delle idee che abbiamo della Corea deriva dalla narrativa dominante in occidente e non sempre riflettono la realtà. Allo stesso modo, ha chiarito come mai sono diffusi molti meno pregiudizi sulla Corea che non sulla Cina e sul Giappone. Purtroppo il libro arriva "solo" ai primi duemila e sarebbe stato interessante conoscere gli ultimi 25 anni di storia dei due paesi, specialmente in relazione Kim Jong Un e a come gli stereotipi sulla Corea siano in gran parte legati a questa figura.
Essendomi approcciata in questi ultimi mesi allo studio della lingua coreana, mi sembrava di dovere iniziare ad interessarmi anche alla storia di un Paese ai miei occhi così affascinante. Questo saggio é essenziale, rasenta in alcuni punti l’elencazione di nomi, date e fatti, ma sufficiente per cominciare ad aver presente un quadro storico generale della Corea. Andrebbe sicuramente affiancato ad un’ulteriore opera più approfondita, magari scritta da uno storico coreano, ma per iniziare é più che sufficiente.
Un libro storico ben scritto e scorrevole dalle origini all'età moderna della storia della civiltà coreana. Unica pecca: troppo riassuntiva l'ultima parte (o capitolo) sull'occupazione giapponese in Corea che prenderà piede nei primi del novecento per poi finire con la fine della Seconda Guerra Mondiale. Se l'autore avesse approfondito di più alcuni aspetti/argomenti forse non avrei dovuto fare qualche ricerca in più o consultare le dispense della docente.
Un libro molto interessante e controverso. Da alla storia della Corea, e del mondo, in particolare alla storia del dopoguerra un punto di vista completamente diverso da quello convenzionale.
Non so se il professor Riotto abbia ragione, probabilmente no, ma è assolutamente interessante ascoltare il suo punto di vista.
Testo impegnativo ricco di nozioni, abbastanza lineare ma unisce molti aspetti della storia e cultura coreana quindi può risultare a volte anche troppo ricco di informazioni tutte in una volta. L’ho letto per diletto, non saprei dire come ci si può trovare a studiarci sopra, ma sicuramente è molto chiaro nelle spiegazioni.
Un po' di errori di battitura, molto lacunose alcune narrazioni, l'autore spesso si inserisce con opinioni personali, testo non aggiornato sugli ultimi 24 anni con relative anche rivalutazioni e scoperte su eventi storici. Sistema di trascrizione dal coreano non molto intuitivo per la lettura
Lavoro eccezionale sulla storia della Corea fruibile da chiunque, da chi conosce a malapena la collocazione geografica delle due Coree a chi è da anni che ricerca nell'ambito della storia coreana.
In Italia sicuramente è il testo più completo a riguardo, sia dal punto di vista degli eventi riportati, più o meno cruciali alla comprensione delle dinamiche interne e della politica estera del/i paese/i, sia per quanto concerne gli approfondimenti riguardanti la lingua, la cultura e altre curiosità della contemporaneità coreana. Presenta anche una bibliografia ricchissima, un buon numero di tabelle cronologiche, alberi genealogici e mappe a supporto della lettura e delle note che consentono di approfondire da sé alcune dinamiche solo accennate nel testo.
Unico aspetto che mi sento di criticare per un libro di storia, utilizzato probabilmente anche in contesto accademico, è la tendenza dell'autore ad essere un po' di parte, mostrando un po' troppo spesso la sua visione dalla prospettiva coreana, in particolare quando si tratta di eventi della nostra contemporaneità. Rimane invece imparziale quando si tratta di delineare i rapporti tra Corea del Nord e Corea del sud e le relative responsabilità durante e a seguito della divisione in corrispondenza del 38' parallelo.
Un saggio fondamentale, importantissimo. Una linea guida che è riuscita a farmi apprezzare maggiormente il mio viaggio in Corea. Una finestra sul passato.