Il libro di kitta Angel è scritto davvero bene, la sua scrittura è scorrevole, pulita, senza errori in un ottimo italiano ma tutto questo contrasta con le sue tematiche: bullismo, mancanza di fiducia, tristezza, paura, l'illusione di mostrandosi perché si può essere pieni di colori riuscendo contemporaneamente a mimetizzarsi agli occhi del mondo.
Quando ho iniziato questo viaggio sapevo che era un percorso con temi importanti ma non pensavo mi avrebbe così svuotato e colmato insieme, la storia di Aubrey può essere quella di una qualsiasi ragazza adolescente, con problemi dovuti ai primi amori e alle conseguenti delusioni ma così non è. Lei si dimostra da subito diversa, è disillusa, non crede nell'amicizia ed è convinta che sarà sola per sempre. Il liceo solo un passo da superare e poi potrà andarsene senza voltarsi indietro, lei non mancherà a nessuno e nessuno mancherà a lei. Finché non entra nella sua vita Marcel Pepperman, eccentrico, dolce, benevolo nei confronti del mondo ma soprattutto verso di lei, tanto da darle il sopra nome di Lady Lestane e farla sorridere con la sua sola presenza, che la riempie di colori e azioni per infonderle nuovamente speranza. Ma si sa, quando il tuo passato è una costellazione di eventi orribili e la fiducia non fa più parte della tua vita come puoi affrontare un futuro che non sia ombra?
La vita di Aubrey mi ha lasciato una sofferenza immensa, la voglia di abbracciare quell'anima e dirle che poteva andare meglio, che poteva provare a fidarsi, che avrei voluto proteggerla e cancellare tutto quel dolore. Poi mi sono accorta che Aubrey ero io, erano le altre ragazze che ho conosciuto, noi che abbiamo subito soprusi, scherzi indegni o brutte parole a causa del peso, delle condizioni economiche, dell'essere senza un genitore, timide e non "belle" come la società intendeva. Eh già, quante Aubrey ci sono lì fuori e se questo libro può essere utile allora ben venga.
"-Che cosa ti piace di me?- Chiesi trovavo ridicolo l'ipotesi che potesse essere interessato a una come me. Succhiò l'inerno della guancia e socchiuse le palpebre, pensieroso. - Mmh... la tua acidità. Il modo in cui guardi tutti con circospezione. -"
Non è autoconclusivo e noi dobbiamo aspettare il prossimo libro per sapere se Aubrey e Marcel riusciranno a vincere contro quel dolore, se lui riuscirà a farle capire quanto lei sia preziosa proprio perché è lei.