Il Fedone noto anche con il sottotitolo "sull'anima" è uno dei più importanti e conosciuti dialoghi platonici ed è considerato uno dei vertici della letteratura classica. Il filosofo ateniese sviluppa il suo pensiero, utilizzando come voce narrante quella del suo maestro Socrate che incontra i suoi giovani discepoli nelle sue ultime drammatiche ore nella prigione di Atene. L'anima è immortale o ha un inizio e una fine? Cosa succede alle nostre anime dopo la morte? Le anime sono punite o ricompensate in qualche vita futura? C'è un'aldilà? Sono queste, e altre domande che danno il via a trattazioni sofisticatissime inserite come tradizione dell'autore in un quadro scenico degno di grande tragedia teatrale. Platone è uno dei pochi, se non l'unico, ad aver affrontato l'argomento dell'immortalità dell'anima da un punto di vista teoretico, anticipando di fatto la maggior parte dei temi che saranno centrali del cristianesimo, fino a fare affermare a Sant'Agostino che Platone avrebbe dovuto cambiare ben poco per poter essere definito pensatore cristiano.