I Colloqui è una delle due raccolte poetiche di Gozzano. Fu pubblicata nel 1911 e si articola in tre sezioni, per ventiquattro poesie complessive, tra le quali alcune delle sue più conosciute, come La signorina Felicita e L’amica di nonna Speranza . Si tratta di un’opera animata da una spiritualità malinconica, tra la quale si insinua una sottile ironia. Attraverso un linguaggio di tipo prosastico, Gozzano descrive la tranquilla e monotona esistenza di provincia coi suoi valori semplici e genuini.
Guido Gustavo Gozzano was an Italian poet and writer.
He was born in Turin, the son of Fausto Gozzano, an engineer, and of Diodata Mautino, the daughter of Senator Mautino, patriot and supporter of Giuseppe Mazzini and Massimo D'Azeglio. He spent his life in Turin and in Agliè (in the Canavese area), where his family owned several buildings and a large estate: Villa Il Meleto.
Of delicate health (but nevertheless practicing sports such as ice-skating, cycling, and swimming), he completed primary school with mediocre results, and attended Liceo classico Cavour; in 1903, after secondary school, he studied law at the University of Turin but never graduated, preferring to attend the crepuscolari torinesi, i.e. literature lessons by poet Arturo Graf, who was well liked by the young men of letters.
Graf exercised great influence over Gozzano. His Leopardi-inspired pessimism was mitigated by a spiritualistic form of socialism, a combination which young Turinese intellectuals (who saw in his thought an "antidote" to the style of Gabriele D'Annunzio) particularly favoured. Graf helped Gozzano depart from D'Annunzio's canon, which imbued his early work, by "going back to the sources" and devoting himself to a thorough study of the poetry of Dante Alighieri and Francesco Petrarca, which helped refine his poetic sensibility.
Piacevolissimi. Gozzano inizia il 900 con una nuova poesia totalmente lontana dalla vecchia poesia aulica che lo precede. I colloqui sono ironici e a volte malinconici, mi hanno infatti trasmesso un senso di nostalgia e al contempo un senso di serenità che ha reso la lettura scorrevole e piacevole. Sicuramente non sono poesie (quasi prose, in realtà) che mi hanno toccato il cuore ma penso che Gozzano vada letto e conosciuto vista la sua importanza per quanto riguarda la poesia Crepuscolare.