Un giallo particolare, con un'indagine compiuta da Paul Leibovitz, un americano che vive sull'isola di Lamma, nella parte meridionale di Hong Kong, dopo la morte del piccolo Justin, affetto da leucemia. Paul non è mai riuscito a superare la morte di Justin e dopo la separazione dalla moglie, non è più riuscito a costruirsi una relazione stabile. L'unico affetto su cui può fare affidamento è quello del suo amico David Zhang, un poliziotto buddhista, e di sua moglie. E di Christine Wu, che però lui cerca di allontanare in ogni modo, non essendo pronto a provare qualsiasi genere di emozione.
Paul conosce casualmente Elizabeth Owen, una donna americana che, vista la sua conoscenza sia del cinese mandarino che del cantonese, gli chiede di aiutarla a ritrovare il figlio trentenne, che sembra essere scomparso nel nulla. Paul allora arriva fino a Shenzhen per chiedere una mano al suo amico commissario della squadra omicidi, e grazie a lui viene a sapere del ritrovamento di un cadavere che potrebbe essere proprio Michael Owen.
Le indagini parlano di una Cina corrotta, affascinata dal sogno americano pur non essendo ancora uscita dalla dittatura, un sogno che ciascuno sembra cercare di realizzare un po' come gli pare, mors tua, vita mea, in cui i deboli pagano un prezzo altissimo per poter sopravvivere. Paul e David Zhang si troveranno davanti un muro di gomma quando cercheranno di indagare al di là dei canali ufficiali, che vogliono impedire un incidente diplomatico.
Il colpevole è evidente praticamente fin dalla sua apparizione nel libro, ma non conta; quello che mi ha convinta di più è stata l'atmosfera malinconica e disincantata di un paese quasi allo sbando. E poi la figura di Paul, che si trova coinvolto nelle indagini suo malgrado e nonostante la promessa fatta a Christine, che gli ha chiesto di non mettersi inutilmente in pericolo.
Ma aiutare Elizabeth Owen a fare luce sulla morte di Michael serve a Paul per elaborare il lutto per Justin, ritornare alla vita facendo qualcosa di utile, senza nascondere verità scomode.
Il testo è scorrevole, anche se a volte un po' ridondante, con alcune scene viste e riviste da diversi punti di vista. Credo che completerò la trilogia, anche se questo romanzo mi ha turbata parecchio, quindi devo aspettare di trovare un periodo in cui la lettura non mi affligga psicologicamente.