Un guide essentiel pour repenser l'architecture et l'aménagement de nos territoires. La presse italienne de tous bords politiques a été unanime à saluer la parution de Il progetto locale, dont le premier tirage, épuisé en quelques mois, a été suivi de deux réimpressions. Sur fond de mondialisation et à rebours des idées reçues, le lecteur est initié aux concepts de patrimoine territorial et d'autodéveloppement local durable, il découvre l'épaisseur sémantique de l'aménagement du territoire à travers ses dimensions politique, anthropologique, écologique... en même temps qu'une vision concrète de l'utopie. A l'heure où la question locale et le développement durable sont enfin à l'ordre du jour en France, c'est dire le précieux outil de réflexion et de travail offert aux élus, aux praticiens et aux citoyens par cet ouvrage qui associe étroitement la théorie et l'expérience concrète.
Alberto Magnaghi, è Ordinario di Pianificazione Territoriale presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, dove dirige il Laboratorio di Progettazione Ecologica degli Insediamenti (LAPEI) del Dipartimento di Urbanistica. E’ Presidente del Corso di laurea magistrale in Pianificazione e progettazione della città e del territorio. Fondatore della “Scuola territorialista italiana”, è coordinatore nazionale di Progetti di ricerca e Laboratori sperimentali per il Miur e per il CNR sui temi dello ” sviluppo locale autosostenibile” e della “rappresentazione identitaria del territorio” (1986-2010); sugli stessi temi coordina diversi progetti e piani a carattere strategico e integrato fra cui: i Progetti di bonifica, risanamento e valorizzazione ambientale del bacino dei fiumi Lambro Seveso Olona (1994-2001); il Progetto Fiume in Val Bormida (I988) e il Piano Socioeconomico della Comunità Montana delle Valli Bormida e Uzzone (1998-2000); il Parco minerario naturalistico di Gavorrano e delle Colline Metallifere (1996-2001); il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Prato (2001-2003); il Contratto di fiume dell’Olona (2003); i PRG di Gubbio (2000-2001) e di Follonica (2001); il Master Plan del Parco fluviale della media valle dell’Arno (2006-2008); il Piano paesaggistico territoriale della regione Puglia (2007-2010); il progetto di Bioregione urbana della Toscana centrale (2007-2010). Sperimenta in diversi ambiti territoriali la costruzione di “Atlanti del patrimonio territoriale” e di istituiti di partecipazione per la “produzione sociale” del Piano.