Nuova scuola, nuovi compagni e vecchie paure a farti compagnia. Cambiare è difficile. Lo sanno bene Filo, Giuli, Ale e Selenia che affrontano riluttanti, ciascuno per un motivo diverso, l’anno che li attende. A imprimere una svolta alle giornate trascorse in classe è la scoperta di una misteriosa incisione sul banco di Giuli. Decifrarne il segreto diventa allora una sfida che unisce ma, al tempo stesso, provoca scontri e gelosie feroci. Tra incursioni notturne, incontri nel bosco e letture dell’Iliade si arriverà a una sorprendente rivelazione finale, e ciascuno troverà la chiave per conoscere se stesso e gli altri.«Era un banco vecchio come il mio. Ma sul suo non erano incise lettere in ordine sparso. C’erano invece grandi figure geometriche con, ai vertici, segni indecifrabili e tutt’intorno altri simboli incomprensibili. VERI E PROPRI geroglifici».
Lavoro con i bambini e con i ragazzi e per aiutarli a svolgere un compito di scuola ho letto questo libro. Segue le vicende narrate in prima persona da 4 ragazzi che stanno per cominciare la prima media, ognuno con le proprie caratteristiche e ognuno con le proprie difficoltà. Il tutto si svolge intorno alla risoluzione di un messaggio in codice lasciato inciso su due banchi dagli alunni l’anno precedente. Questo libro è ottimo per introdurre i giovani ragazzi al rispetto reciproco, alla condivisione delle difficoltà e alla comprensione delle differenze. Tocca temi delicati e molto attuali, come bullismo e cyberbullismo e secondo me lo fa in maniera molto realistica, tanto che in una delle vicende raccontate ho rivisto un episodio accaduto a me alle medie. Unica pecca secondo me è che molte delle cose che accadono non sono in linea con l’età dei ragazzi (11 anni), del resto molto carino