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L'inizio del buio

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L'11 giugno 1981, poco dopo le 13, l'Italia resta paralizzata davanti alla tv. Durante il Tg2, da un pozzo nella campagna di Vermicino, vicino a Frascati, proviene l'urlo di un bimbo che chiama la mamma. "È il pianto di un bambino che si sveglia nella notte, nel cuore di un incubo mostruoso, senza sapere se quella che ha vissuto è realtà o cattiva fantasia. È il pianto di un bambino che viene deportato, che vede la mamma allontanarsi e poi sparire, dietro una curva. È il pianto di un bambino al quale un adulto ha fatto la più orrenda delle violenze. È tutti i pianti di tutti i bambini del mondo. Tutti in una volta. Tutti in un bambino solo." Quell'urlo, le interminabili ore di angoscia che seguiranno, il nome del bambino - Alfredino Rampi - sono impressi a fuoco da trent'anni nella memoria degli italiani. Che forse non ricordano una coincidenza: mentre Alfredino precipita nel pozzo, nel tardo pomeriggio del 10 giugno, alle 19, a San Benedetto del Tronto un giovane antennista, Roberto Peci, viene rinchiuso nel bagagliaio di una 127 e condotto in una "prigione del popolo", dove le Brigate rosse l'avrebbero "processato" e poi ucciso per vendicarsi del fratello Patrizio, il primo pentito delle Br. Nel suo nuovo libro, Walter Veftroni racconta quelle due tragedie parallele. Ripercorrendo i luoghi e intervistando i protagonisti, rivela aspetti inediti e coglie nei due episodi l'inizio di quello che sarebbe diventata la televisione: il grande occhio che trasforma la realtà in reality. Con un saggio di Eugenio Borgna.

266 pages, Hardcover

First published January 1, 2011

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About the author

Walter Veltroni

86 books30 followers
Walter Veltroni è nato a Roma il 3 luglio 1955. È stato direttore dell’Unità, vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le attività culturali, sindaco di Roma, fondatore e primo segretario del Partito democratico. Oltre al primo capitolo delle indagini del commissario Buonvino, Assassinio a Villa Borghese, pubblicato sempre da Marsilio nel 2019, ha scritto vari romanzi, tra i quali La scoperta dell’alba (2006), Noi (2009), L’isola e le rose (2012), Ciao (2015), Quando (2017), tutti editi da Rizzoli. Ha realizzato diversi documentari tra i quali Quando c’era Berlinguer (2014), I bambini sanno (2015), Indizi di felicità (2017), Tutto davanti a questi occhi (2018) e la serie sulla storia dei programmi televisivi Gli occhi cambiano (2016). Nel 2019 è uscito il suo primo film, C’è tempo. Collabora con il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.

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Profile Image for Gibson.
690 reviews
August 23, 2025
Due storie finite male

Nel giugno del 1981 in Italia accaddero due tragedie in contemporanea: la prima si consumò in 3 giorni e scatenò un caso mediatico di enorme rilevanza, che cambiò per sempre il modo di fare giornalismo televisivo, e che proprio per la sua eccezionalità - non tanto per il caso in sé quanto per il modo di portarlo in diretta tv nelle case degli italiani - oscurò la seconda tragedia, che invece si consumò in 55 giorni con un finale agghiacciante.
Mi riferisco al caso di Alfredo Rampi, detto Alfredino, un bambino di 6 anni che cadde in un pozzo artesiano, e al caso di Roberto Peci, sequestrato dalle BR come ritorsione per il pentitismo del fratello brigatista Patrizio.

Alfredino me lo ricordavo, lui e la sua avventura sfortunata cominciata il 10 giugno, ma avendola vissuta da ragazzino poi non me ne ero più interessato, dimenticando completamente l'impatto sull'Italia di quegli anni.
Veltroni me l'ha ricordato, anche se io personalmente avrei preferito un racconto cronachistico più che romanzato.
Vero è che l'autore si rifà ai fatti di quel tempo ma, specialmente nei primi capitoli, qui e là si lascia andare (in buona fede) a considerazioni personali virate al sentimentalismo che per fortuna poi abbandona per strada rimettendo la storia al centro della narrazione, una storia che ha inchiodato una intera nazione davanti alla televisione, un primo terrificante reality show senza lieto fine capace di mettere in secondo piano il caso P2 allora scoppiato, l'attentato a Giovanni Paolo II, e il rapimento di Roberto Peci.
L'unica cosa positiva al termine della vicenda fu l'istituzione del Dipartimento per la Protezione Civile voluta da Pertini.

Roberto Peci è il protagonista dell'altra vicenda che Veltroni ci racconta in parallelo: così come accadde nella realtà, anche qui tra queste pagine risulta un po' in secondo piano; di fronte al dramma di un bambino è umanamente comprensibile che il resto risulti più sfuocato.
Ma anche questa storia si è poi trasformata in un reality show. Dei peggiori.

Rapito il 10 giugno, Roberto viene interrogato e manipolato affinché confessi la realtà desiderata da Giovanni Senzani, che dopo l'arresto di Moretti e Fenzi (di cui era cognato) aveva assunto la direzione delle BR.
Senzani, personaggio ambiguo che ho sempre trovato repellente, un sanguinario dai modi mafiosi che bazzicava servizi segreti e il ministero di Grazia e Giustizia. E infatti tutta la vicenda Peci viene risolta da lui accusando Roberto di tradimento - filmando l'interrogatorio e la condanna a morte, sperando che la Rai l'avrebbe mandato in onda (così non fu) - e uccidendolo con 11 colpi di mitra dopo 55 giorni di prigionia; e ovviamente fotografando Roberto a morte avvenuta.
Così facendo, Senzani voleva dare un segnale per scoraggiare il pentitismo punendo i delatori - colpirne uno per educarne cento.
Però non ha punito il delatore ma un membro della sua famiglia. Metodi mafiosi, appunto, che al di là dei giudizi personali, con la storia di lotta armata politicizzata delle BR avevano poco a che fare.

Due storie che val la pena ricordare.
Profile Image for Andrea.
12 reviews
November 14, 2021
Emozionante, soprattutto per chi ha vissuto gli anni di quelle vicende, racconto di quando la TV si è introdotta senza più remore nella vita degli italiani, tralasciando ogni tipo di pudore e portando sugli schermi due terribili fatti di cronaca dell'estate 1981: il tentativo di recupero dal pozzo di Alfredino Rampi e il sequestro di Roberto Peci.
Veltroni ricostruisce quei giorni in modo dettagliato e l'emozione è tanta nel leggere certe pagine.
Unico appunto : nel suo voler contestualizzare il periodo storico spesso divaga e, a volte, si tende a perder il filo del discorso.
Lettura comunque consigliatissima.
Profile Image for Massimo Carcano.
522 reviews6 followers
October 4, 2018
Purtroppo io c'ero in quel giugno del 1981. Ero piccolo, avevo 11 anni, ma mi ricordo benissimo di quel bambino caduto nel pozzo, mi ricordo di tutta la gente assiepata davanti ad un negozio di elettrodomestici con i televisori a trasmettere quelle immagini e mi ricordo della lunga notte di diretta TV che io cercavo di spiare dal letto della mia cameretta. Veltroni ricostruisce il tutto con sapienza e soprattutto ricostruisce quel primo episodio di televisione morbosa e guardona affiancandogli la storia del povero Roberto Peci del quale invece, purtroppo, nessuno ricorda nulla.
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